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Amenorrea: cause, sintomi, rimedi, trattamenti e prevenzione

L’amenorrea è definita come l’assenza del ciclo mestruale prima della menopausa, per un periodo corrispondente ad almeno tre mesi consecutivi, oppure assenza di un primo ciclo dopo i 15 anni d’età. L'amenorrea colpisce circa il 3-4% delle donne. Può essere legata a diverse condizioni, patologiche e non, ma, in particolar modo, l’amenorrea che non è causata dalla gravidanza o dall'allattamento al seno potrebbe significare che le ovaie hanno smesso di produrre quantità normali di estrogeni. La mancanza di questi ormoni può avere diversi effetti sulla salute. L'amenorrea viene distinta in:

  • amenorrea primaria, se la donna non ha mai avuto il ciclo mestruale;
  • amenorrea secondaria, quando il ciclo mestruale si interrompe dopo un periodo di apparente normalità.

Amenorrea: quali sono le cause e i sintomi

Vi sono diverse situazioni che possono essere causa di amenorrea. Tra queste troviamo:

  • gravidanza: durante questo periodo il ciclo mestruale si interrompe perché le ovaie non rilasciano più la cellula uovo. È possibile che si verifichi spotting, ovvero un leggero sanguinamento vaginale, ma questo è comune e di solito non comporta un problema per la gravidanza;
  • allattamento al seno: in alcune donne, le mestruazioni non tornano fino a quando non termina l'allattamento; in altre, invece, il ciclo può tornare entro pochi mesi dal parto. Mentre il bambino passa dall'allattamento al seno ad altri alimenti, la donna può ovulare senza accorgersene; 
  • disordini alimentari, in particolare l'anoressia nervosa: in questo disturbo, il grasso corporeo si riduce così tanto che l'ovulazione si arresta. L'anoressia nervosa provoca spesso un'estrema e malsana perdita di peso, che può causare cicli irregolari o completamente assenti. D’altro canto, anche l’aumento eccessivo di peso può causare irregolarità mestruali. Di solito, i cicli mestruali riprendono in modo regolare quando si ritorna a un peso normale;
  • amenorrea da stress, causata da un grave stress che dura per periodi di tempo prolungati: questa situazione può influenzare le funzioni cerebrali che controllano la riproduzione e, di conseguenza, l'ovulazione e il ciclo mestruale possono arrestarsi. La gestione dello stress può aiutare a ripristinare i normali cicli mestruali;
  • condizioni patologiche anche gravi, come gli squilibri ormonali, soprattutto se coinvolgono ormoni dell’apparato riproduttivo: questi sono causati spesso da condizioni cliniche specifiche come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);
  • amenorrea voluta per ragioni mediche e indotta da farmaci (iatrogena): può essere mirata a eliminare la produzione degli estrogeni bloccando reversibilmente l’ipotalamo (il tessuto istologico del cervello che induce l’ovaio a lavorare), come si fa per esempio nelle donne giovani con tumori al seno; oppure, può essere mirata a dare adeguati livelli costanti di estrogeno associato a un progestinico, con una pillola a dosaggio fisso (ovvero con lo stesso dosaggio per tutto il mese), proprio per evitare la comparsa del flusso mestruale, come ad esempio, in caso di dolore mestruale grave, endometriosi o dolore pelvico cronico. 

Il sintomo principale dell'amenorrea è l'assenza delle mestruazioni. A seconda dei casi, possono sommarsi altri problemi, come acne, cute e capelli grassi, ipertricosi (aumento della peluria sul corpo, tipicamente sul viso), galattorrea (ossia fuoriuscita di liquido simile al latte dai capezzoli), caduta dei capelli, sterilità.

Rimedi, trattamento e prevenzione

Spesso, l'amenorrea è dovuta a stili di vita poco salutari. È importante quindi avere un rapporto equilibrato con il cibo, che permette di mantenere una massa corporea idonea al corretto funzionamento degli ormoni coinvolti nel ciclo mestruale. Anche la riduzione dello stress e un giusto equilibrio tra impegni lavorativi e momenti di riposo possono aiutare a prevenire i disturbi del ciclo mestruale. Dopo aver eseguito un'accurata raccolta anamnestica, ovvero una serie di domande atte a scoprire eventuali condizioni fisiologiche o patologiche personale e/o familiari, l’iter diagnostico dell'amenorrea prevede la visita ginecologica abbinata all'ecografia transvaginale e/o transaddominale, che permettono allo specialista di valutare in toto l'apparato riproduttore, il funzionamento delle ovaie e dell'utero ed escludere cause malformative o genetiche. Successivamente, possono essere prescritti altri esami, fra cui: 

  • test di gravidanza eseguito sulle urine o sul sangue; 
  • esami del sangue in cui vengono valutati i livelli di alcuni ormoni di origine femminile e maschile (FSH, LH, prolattina, TSH, estradiolo, progesterone, ormone antimulleriano, testosterone, cortisolo);
  • isteroscopia (esame endoscopico che indaga la presenza di patologie a carico della cavità uterina);
  • in casi selezionati: risonanza magnetica della pelvi e laparoscopia.

Il trattamento dell'amenorrea dipende ovviamente dalle sue cause. In molti casi, ci si limita all'osservazione e all'attesa di cicli mestruali spontanei, oppure (se la paziente non cerca figli) alla prescrizione della pillola contraccettiva. Nelle pazienti affette da squilibri dell'alimentazione, si agisce prevalentemente sul recupero o sulla perdita del peso corporeo. Nei casi di amenorree anovulatorie in pazienti desiderose di prole, si stimola l'ovulazione con farmaci specifici, monitorando la crescita follicolare con ecografie seriate. Se sussistono problemi di produzione ormonale a carico dell'ipofisi (per esempio nella eccessiva produzione di prolattina) o della tiroide, verranno prescritti farmaci specifici. Se il problema nasce da una patologia malformativa, potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente. Studiando bene il problema, partendo dall’anamnesi e arrivando a tutti gli esami necessari, si possono attuare terapie ben personalizzate, che risolvono il problema e migliorano la salute della donna.

Fonti

  • Practice Committee of the American Society for Reproductive Medicine (PC-ASRM). Current evaluation of amenorrhea. Fertil Steril., volume 90, issue 5, pages S219−225, 2008. 

    https://doi.org/10.1016/j.fertnstert.2008.08.038
  • Yamamoto K, et al. The relationship between premenstrual symptoms, menstrual pain, irregular menstrual cycles, and psychosocial stress among Japanese college students. J Physiol Anthropol., volume 28, issue 3, pages 129–136. 2009.

    https://doi.org/10.2114/jpa2.28.129
Ultimo aggiornamento:04-05-2020

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