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ASMR: la nuova tecnica di rilassamento per favorire il sonno
L’ASMR, Autonomus Sensory Meridian Response, o risposta autonoma del meridiano sensoriale, è un neologismo coniato nel 2010 per descrivere una tecnica di rilassamento capace di indurre una sensazione di profondo rilassamento e un piacevole formicolio alla testa che inducono sonnolenza e favoriscono il sonno. Questo stato di benessere psico-fisico è stimolato da suoni dolci, parole sussurrate e simulazione di suoni tattili, come lo sfioramento della pelle o delle pagine di un libro, effettuati da una persona accanto a noi oppure auto-praticati attraverso la visione di specifici video guida. L’ASMR si configura, quindi, tra le tecniche di rilassamento utili per facilitare l’addormentamento.
Le prime ricerche effettuate sulla pratica di rilassamento ASMR hanno rivelato risultati promettenti sugli effetti benefici di questa tecnica nel trattamento integrativo contro ansia e insonnia.

ASMR per dormire: il cervello risponde bene alla stimolazione sensoriale

Il nome di questa pratica è legato alla sua diffusione mediatica attraverso il web che ha contribuito a definirne il nome come “risposta autonoma del meridiano sensoriale”. Risposta autonoma indica una mancanza di controllo volontario sulle percezioni create da queste sensazioni di relax; meridiano sensoriale si riferisce al raggiungimento di picchi di benessere ed emozioni piacevoli. Dalla sua nascita, quasi dieci anni fa, questa tecnica ha avuto una diffusione esponenziale, tanto da attirare su di sé ricerche e dibattiti scientifici. Uno dei primi studi effettuati sull’ASMR è stato pubblicato nel 2015 dal dipartimento di psicologia dell’università inglese di Swansea. Gli studiosi hanno confermato che, nei soggetti studiati, si era evidenziata una forte diminuzione dell’ansia e della difficoltà di addormentamento. Questa tecnica di relax riesce, infatti, ad attivare molteplici regioni cerebrali coinvolte nella gestione dello stress riducendo la quantità di molecole legate all’ansia e facilitando il sonno. Attraverso esami neurologici specifici, come la risonanza magnetica, i ricercatori hanno stabilito che l’ascolto di determinati suoni provocava un’immediata risposta nelle aree sensoriali del cervello che elaborano le sensazioni tattili tanto da incrementare alcuni ormoni come l’ossitocina. Questo ormone è stato recentemente denominato “ormone dell’amore” poiché sembra attivarsi in situazioni sociali e famigliari piacevoli. Per tale motivo, il metodo ASMR è stato considerato una forma di terapia complementare o integrativa ai trattamenti convenzionali impiegati per contrastare ansia e insonnia lieve. Nello specifico, l’ASMR potrebbe essere impiegata come tecnica di preparazione al sonno per favorire il rilassamento e ridurre i tempi di addormentamento.

La tecnica ASMR: come funziona

I video ASMR sono costituiti da trigger, un termine inglese che significa cause scatenanti; in questo contesto, si tratta di suoni prodotti dal tocco o dallo sfioramento di materiali diversi, sviluppati apposta per coccolare l’ascoltatore e rilassarlo. I creatori di questi contenuti multimediali formulano anche frasi personali dedicate all’interlocutore con lo scopo di veicolare un messaggio di cura e attenzione verso la persona. L'obiettivo è quello di creare un clima di intimità e relax che riesca a indurre calma e distensione, facilitando così anche l’addormentamento. La risposta del nostro organismo ai video ASMR sembra essere molto simile all’effetto placebo, ovvero, si ottengono risultati benefici o terapeutici verso un disturbo grazie a un condizionamento mentale positivo che migliora le condizioni dell'organismo.
I potenziali benefici terapeutici dell’ASMR non sono ancora stati esplorati ma futuri studi clinici potrebbero prendere in considerazione tale pratica come trattamento rilassante per le forme lievi di insonnia e ansia.

Fonti

  • Ahuja A, et al., Clinical Role-Play in Autonomous Sensory Meridian Response (ASMR) Videos: Performance and Placebo in the Digital Era, JAMA, volume 321, issue 14, pages 1336-1337, 2019.

    https://doi.org/10.1001/jama.2019.2302
  • Lochte, C., et al., An fMRI investigation of the neural correlates underlying the autonomous sensory meridian response (ASMR), Bioimpacts,; volume 8, issue 4, pages 295–304, 2018.

    https://doi.org/10.15171/bi.2018.32
  • Barratt, E.L., Nick J., Autonomous Sensory Meridian Response (ASMR): a flow-like mental state, PeerJ. 2015; 3: e851.

    https://doi.org/10.7717/peerj.851
Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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