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Ciclo mestruale scarso: tipologie, cause e trattamenti

L’ipomenorrea, o ciclo mestruale scarso, è una condizione caratterizzata da una perdita ematica mestruale inferiore alla norma (20 ml).
Nella maggior parte dei casi, in associazione a questo segno, non vi sono alterazioni nella funzionalità e nella regolazione del ciclo mestruale, e in alcune donne può trattarsi di una condizione di normalità. Raramente l’ipomenorrea si lega a una condizione di anovularietà, ovvero assenza di produzione della cellula uovo da parte dell’ovaio.

Tipologie di ciclo mestruale scarso

Diverse possono essere le tipologie di ciclo mestruale scarso:

  • lungo e scarso: durata che supera i 7 giorni, associato all’uso di alcuni metodi contraccettivi tipo la spirale a lento rilascio di ormone progestinico; 
  • breve e scarso: durata 1-2 giorni, tipicamente associato all’uso di altri contraccettivi a basso dosaggio ormonale, come alcune pillole estro-progestiniche, il cui basso tasso di estrogeni riduce la normale crescita di endometrio;
  • scarso e chiaro: sanguinamento scarso ma presente, dovuto a cause organiche da ridotta superficie endometriale (sindrome aderenziale o esiti di isterectomia parziale);
  • scarso e marrone: sanguinamento scarso di sangue coagulato, in genere dovuto a un’alterazione ormonale estro/progestinica, come in premenopausa;
  • falsa mestruazione in gravidanza: perdite ematiche scarse dovute all’impianto e allo sviluppo della camera gestazionale.

Le cause del ciclo mestruale scarso

Il fenomeno dell’ipomenorrea può essere legato a diversi fattori, sia organici che funzionali, sia alterazioni ormonali che periodi di stress che vanno a incidere sul corretto funzionamento ovarico e quindi uterino. Oltre all’uso di estro-progestinici o altri contraccettivi su base ormonale, che rendono l’endometrio meno sensibile alla caduta ormonale che si verifica al momento della mestruazione, vi possono essere alterazioni metaboliche locali. Anche le sinechie (aderenze intra-uterine) e i fenomeni infiammatori possono essere fattori causali, dal momento che ostacolano la perdita ematica. Meno frequentemente, l’ipomenorrea è legata a patologie o condizioni sistemiche quali obesità, patologie tiroidee o surrenaliche.
Alcuni disordini alla base di questi fattori possono essere:

  • sindrome di Asherman: una condizione caratterizzata dall'ostruzione della cavità uterina da parte di un tessuto cicatriziale e della quale l'ipomenorrea (o l'amenorrea) è il solo sintomo apparente. La quantità della riduzione del ciclo è strettamente correlata con l'estensione delle aderenze intrauterine;
  • ridotte dimensioni dell'utero: possono essere alla base di un ridotto flusso, poiché la superficie sanguinante è più piccola del normale; l'ipomenorrea è quindi una possibile conseguenza di una isterectomia parziale o di altre operazioni chirurgiche sull'utero;
  • ragioni emozionali o nervose: i fattori psicologici dovuti a stress possono essere dietro all'ipomenorrea. Tali fattori sopprimono l'attività dei centri nervosi nel cervello che stimolano le ovaie durante il ciclo mestruale, e come risultato vi è una ridotta produzione di estrogeno e progesterone;
  • tessuto adiposo ridotto: quando il grasso corporeo diminuisce oltre certi livelli (a causa, per esempio, di un'alimentazione insufficiente), le mestruazioni vengono ridotte o scompaiono del tutto.

Trattamenti del ciclo mestruale scarso

Malgrado queste cause comuni, l’ipomenorrea è comunque tecnicamente una variazione anomala del flusso mestruale e dovrebbe essere valutata da un medico. Quindi, come prima cosa, il/la ginecologo/a deve raccogliere una accurata anamnesi ed eseguire un esame obiettivo completo, non solo ginecologico, al fine di cercare altri segni e sintomi di uno squilibrio ormonale. Naturalmente, il passo successivo è quello di dosare i livelli sierici di ormoni gonadici e tiroidei, che possono causare questo tipo di disturbo. Esami strumentali, quali l’ecografia pelvica, servono a individuare cisti ovariche o anomalie di sviluppo.
Se all’ipomenorrea non si associano alterazioni endocrine, non è necessario un trattamento terapeutico, ma è sufficiente tenere la paziente sotto controllo per valutare l’andamento della situazione; mentre, nel caso di un rapido e progressivo peggioramento, può essere indicata la terapia con un’associazione estro-progestinica.
In ultimo, va ricordato che un flusso mestruale scarso non deve essere inteso per forza come un sintomo di un disturbo patologico, ma può essere legato solo a una situazione di stress temporanea e pertanto transitoria, oppure essere proprio una condizione di normalità.

Fonti

  • Carlson, K. J., et al., The new Harvard guide to women’s health, Harvard University Press, 2004.

  • ACNM Clinical Bulletin Number 6, Abnormal and Dysfunctional Uterine Bleeding, The Journal of Midwifery & Women s Health, volume 47, issue 3, pages 207–213, 2002.

    https://doi.org/10.1111/J.1542-2011.2002.TB03793.X
Ultimo aggiornamento:08-08-2020

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