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Disturbi del sonno nei bambini: cause, sintomi e indicazioni
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I disturbi del sonno nei bambini sono molto comuni: si riscontrano specialmente durante infanzia e adolescenza, ma possono verificarsi anche nei lattanti. Studi recenti, infatti, hanno stimato che ne soffre circa la metà di bambini e adolescenti. I bimbi che non riposano bene sono sonnolenti, distratti e impulsivi, spesso irritabili e meno equilibrati, con possibili ripercussioni sulla vita sociale e scolastica. Un sonno disturbato può incidere notevolmente anche sulla crescita e sullo sviluppo dei più piccoli, oltre che sull’equilibrio della famiglia in generale. I disturbi del sonno possono essere di varia natura: conoscerli è importante per poterli gestire ed evitare le conseguenze di un riposo inadeguato.

Cosa sono i disturbi del sonno
Un buon riposo è fondamentale per tutti, ma diventa essenziale nei più piccoli per la loro crescita e il corretto sviluppo di mente e corpo. Spesso i disturbi del sonno dei bambini possono inoltre intaccare la serenità di tutta la famiglia: i piccoli che non riposano bene sono sonnolenti, distratti e impulsivi, spesso irritabili e meno equilibrati, con possibili ripercussioni sulla loro vita sociale e scolastica e conseguenze sui famigliari, di solito già messi alla prova dalla mancanza di sonno. Questi disturbi si verificano quando il bimbo non riesce a dormire adeguatamente e possono avere origine medica (come l’apnea notturna o i risvegli notturni causati da un’otite) o, più comunemente, comportamentale. I più comuni disturbi del sonno nei bambini sono:

  • insonnia: il bambino fatica ad addormentarsi e a rimanere addormentato. La causa più frequente sono problemi comportamentali, ansia o stress, oppure la difficoltà a “spegnere il cervello” e concludere la giornata;
  • apnea notturna (Obstructive Sleep Apnoea Syndrome): il bambino tende a russare e dormire male, può smettere di respirare per qualche momento durante il sonno, al mattino sembra ancora stanco e a volte ha mal di testa. La causa più comune è rappresentata da problemi alle tonsille e/o adenoidi; l’obesità infantile è un fattore di rischio importante;
  • sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome): il bambino fa fatica ad addormentarsi, si lamenta di non trovare la posizione giusta, muove le gambe o deve scendere dal letto per camminare;
  • parasonnie: si tratta di problemi che si verificano solitamente nelle fasi di sonno profondo (più lunghe nei bambini rispetto agli adulti), specialmente nei bambini dai due agli otto anni. Le parasonnie più comuni sono l’enuresi (la pipì a letto), il bruxismo (digrignare i denti nel sonno), il terrore notturno, la paralisi del sonno, il sonnambulismo, il parlare durante il sonno e gli incubi. Tra i fattori di rischio troviamo scarso riposo e stress, ma anche genitori che abbiano presentato a loro volta parasonnie da piccoli. Di solito sono innocue e non preoccupanti, a meno che non siano troppo frequenti o il bambino rischi di farsi male (ad esempio in caso di sonnambulismo).

Le cause e i sintomi dei disturbi del sonno nei bambini
I disturbi del sonno possono avere cause mediche o comportamentali. Fra le prime, le più comuni sono:

  • l’otite media, che può provocare dolore;
  • la rinite cronica, con ostruzione delle vie respiratorie;
  • l’eczema, che determina prurito notturno;
  • disturbi cronici come l’asma.

Infine, obesità, anomalie congenite, tonsille o adenoidi gonfie costituiscono fattori di rischio. Altri disturbi del sonno possono dipendere invece dal comportamento dei bambini, specialmente quello legato al periodo prima di andare a letto: alcuni riscontrano questo tipo di problemi già in giovane età, altri in seguito a cambiamenti o interruzioni della routine, come una vacanza, un trasloco, una malattia o l’inizio della scuola. Generalmente, i bambini che presentano disturbi del sonno legati al comportamento non vogliono andare a dormire, preferiscono stare nel letto con i genitori, si svegliano la notte e faticano ad alzarsi al mattino.

Esistono rischi per la salute e pericoli legati ai disturbi del sonno nei bambini?
Non ci sono rischi, in generale, per la salute, tranne i rari casi che presentano problematiche mediche serie o di sonnambulismo più intenso, in cui il bambino può ferirsi. Allo stesso modo, i disturbi del sonno non devono far pensare necessariamente che il bambino abbia o avrà problemi psicologici, ma è comunque importante approfondire se esistono cause su cui intervenire, specialmente se si verificano con frequenza e il bimbo appare stanco o si addormenta spesso durante il giorno. La mancanza di sonno, specialmente se prolungata, può infatti incidere negativamente sull’apprendimento, provocare impulsività, irritabilità e scarso autocontrollo, ma anche causare piccoli infortuni per distrazione. La visita dal pediatra è importante per identificare il problema e chiarire se alla base ci siano cause fisiche da indagare, anche se abbiamo già visto che nella maggior parte dei casi l’origine è comportamentale, legata alla condotta del bambino durante il giorno e, soprattutto, prima di andare a letto. Per questo è importante una corretta igiene del sonno, che faciliti l’addormentamento e prepari corpo e mente al riposo, così come è fondamentale insegnare al bambino a riaddormentarsi dopo i normali e frequenti risvegli notturni. I genitori giocano un ruolo fondamentale nel trasmettere le buone abitudini legate al sonno, una serie di comportamenti che inducono il rilassamento fisico e mentale e preparano il bambino a dormire, oltre a favorire il giusto riposo. I genitori lo sanno bene, i bambini sono abitudinari: un bicchiere di latte e una favola sono esempi di comportamenti che – ripetuti nel tempo fino a diventare una routine – possono aiutare a rilassare il bambino, favorendone l’addormentamento e il riposo durante la notte. Sicuramente sono da evitare gli stimoli intensi, videogiochi e alimenti ricchi di zuccheri o sostanze stimolanti, specialmente prima di andare a dormire. La buona notizia è che normalmente i disturbi del sonno dei bambini sono curabili o gestibili e generalmente spariscono o si attenuano notevolmente con la crescita.

Fonti

Ultimo aggiornamento 28-10-2019
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