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Emicrania: tipologie, cause, sintomi e rimedi

L'emicrania è un tipo di mal di testa (o cefalea) che si manifesta con un dolore pulsante nella zona frontale o laterale della testa. Può essere così intenso da provocare, in alcuni casi, anche nausea, vomito, sensibilità ai rumori o alla luce. Colpisce soprattutto le donne e si verifica di solito tra i 20 e i 50 anni d’età. Nel mondo due miliardi di persone soffrono di emicrania e il 15% di questi percepisce l’aura (una seria di sintomi che si presentano prima dell’insorgenza dell’emicrania) come un campanello d’allarme, le donne più spesso degli uomini. In Italia interessa circa 8 milioni di persone: il 70% sono donne.
Dalla scrittrice Virginia Woolf al biologo e naturalista Charles Darwin, dall’inventore della psicoanalisi Sigmund Freud al compositore polacco Chopin, i personaggi della Storia che hanno sofferto di emicrania sono molti. Questo forte mal di testa può compromettere gravemente la qualità della vita e impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane. In certi casi costringe al riposo assoluto per alcuni giorni.
Non esiste una vera e propria terapia per l'emicrania, ma con alcuni farmaci (come gli antidolorifici) è possibile mitigarne i sintomi. Non è stata ancora identificata la causa dell’emicrania, ma si ritiene che sia provocata da temporanee alterazioni chimiche all'interno del cervello che provocano momentanee variazioni dei vasi sanguigni cerebrali.
Di solito, chi soffre di emicrania ha uno o più familiari colpiti dallo stesso disturbo. Si tratta di una patologia spesso sottovalutata, ma ultimamente il Governo sta studiando una legge per riconoscere le cefalee, e tra queste l’emicrania, come “malattia sociale” per inserirle tra le malattie che danno diritto alle cure gratuite previste dai Livelli Essenziali di Assistenza. La proposta di legge che si sta discutendo in questi mesi al Senato prevede inoltre che le Regioni (che gestiscono in autonomia la tutela della salute) individuino progetti e metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea.

Tipi di emicrania: quanti sono e quali sono i principali?

Esistono diversi tipi di emicrania. Vediamo i principali:

  • emicrania con aura: in questo caso la comparsa del mal di testa è preceduta da diversi disturbi (sintomi) premonitori come, ad esempio, la visione di flash luminosi;
  • emicrania senza aura: quando la crisi si presenta senza segnali premonitori;
  • emicrania silente: detta anche “aura tipica senza cefalea”, in cui si manifestano l'aura o altri disturbi dell'emicrania, senza comparsa del mal di testa;
  • emicrania oftalmica: questo tipo di emicrania può essere preceduto da disturbi visivi (visione di flash e lampi di luce) oppure neurologici (disturbi della forza muscolare, della sensibilità e del linguaggio) e possono durare anche un’ora;
  • emicrania cervicale: il dolore ai muscoli cervicali del collo può causare il mal di testa. Questo può dipendere da traumi, sbalzi termici, postura errata o lesioni muscolare. Questo tipo di emicrania può causare anche nausea, vertigini e annebbiamento della vista.

In alcune persone, l'emicrania insorge anche più volte nell’arco della settimana, mentre per altri soggetti è solo un fenomeno occasionale che può ripetersi anche a distanza di anni.

I sintomi dell’emicrania

Uno dei sintomi principali dell’emicrania è il dolore forte che solitamente interessa una sola parte della testa. Può essere un dolore intenso, pulsante, può peggiorare durante i movimenti e impedire di svolgere le normali attività quotidiane. Il dolore può anche interessare entrambi i lati della testa e irradiarsi al viso e al collo.
Gli altri sintomi principali dell’emicrania sono:

  • nausea
  • vomito
  • sensibilità alla luce
  • sensibilità al rumore
  • sudorazione
  • difficoltà di concentrazione
  • diarrea
  • dolori addominali.

I disturbi “premonitori” dell’emicrania

Ci sono dei segnali che ci avvertono se si sta per scatenare un attacco di emicrania. Sono riconoscibili soprattutto da coloro che soffrono di emicrania cronica. Tra questi vi sono:

  • disturbi della visione: si avvertono come dei lampi di luce scintillante, illusioni ottiche o visioni deformate della propria immagine o anche perdita temporanea della vista;
  • formicolii che partono da una mano e si irradiano al braccio, fino a estendersi a labbra, viso e lingua; 
  • perdita di equilibrio;
  • difficoltà a parlare.

Questi disturbi si sviluppano in pochi minuti e possono durante anche un’ora e sono tutti reversibili. In seguito, può insorgere l’emicrania, ma in alcuni casi potrebbe anche non manifestarsi alcun mal di testa.

Quando rivolgersi al medico?

Potrebbe essere utile parlare di questi disturbi con il medico qualora gli episodi di emicrania si intensificassero o se, nonostante le terapie intraprese, non passassero. Se gli attacchi di emicrania sono più di cinque al mese, bisogna farsi seguire da uno specialista, questo indipendente dal fatto che si riescano a tenere a bada i sintomi con i farmaci di automedicazione, da assumere anche questi dietro consiglio medico. 

Le cause dell’emicrania

Non sono note le cause specifiche dell’emicrania, ma esistono alcuni fattori scatenanti. Tra questi troviamo: 

  • stress
  • inizio del ciclo mestruale
  • stanchezza
  • alcuni cibi e bevande, come alcol, cibi fritti o difficili da digerire, agrumi e cioccolato.

Rimedi contro l’emicrania? Scopriamo quali possono essere i rimedi

Come non esiste una causa specifica, allo stesso modo non esiste una terapia unica per curare l’emicrania. Si può agire sui sintomi assumendo alcune classi di farmaci, sempre dietro parere del medico, come: 

  • antidolorifici, comuni farmaci da banco come il paracetamolo e farmaci antinfiammatori;
  • triptani, farmaci che aiutano ad invertire le alterazioni chimiche a livello cerebrale ritenute responsabili dell’emicrania;
  • anti-emetici, farmaci utilizzati per contrastare la nausea e il vomito.

Alcuni cibi sono da evitare, soprattutto quelli difficili da digerire, ad esempio: 

  • agrumi
  • cipolle
  • banane mature
  • cioccolato
  • cibi fritti
  • alimenti a base di caffeine e teina
  • alcol.

È bene fare attenzione a particolari sostanze presenti negli alimenti come i nitrati usati come conservanti per gli insaccati, i tannini del vino rosso, la tiramina presente nei formaggi e il glutammato di sodio usato per realizzare dadi per il brodo.
Un aiuto per limitare gli episodi di emicrania può arrivare dall’adozione di stili di via corretti: praticare regolare attività fisica, mangiare in modo sano e dormire regolarmente possono diminuire, se non eliminare del tutto, le emicranie. Sarebbe anche utile, per chi soffre di questo disturbo, limitare o eliminare del tutto alcol e caffè.
Se nonostante questi accorgimenti le emicranie persistono è bene parlarne con il proprio medico.

Fonti

Ultimo aggiornamento:20-01-2021

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