Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Fase REM: significato, caratteristiche e funzioni

La fase REM è la fase di sonno profondo, ha una durata media di circa 15 minuti e si ripete 4-5 volte durante il nostro riposo notturno. Il sonno REM è importante per il consolidamento delle nostre funzioni cognitive e per il benessere del nostro organismo.
La salute e il benessere dell’organismo sono strettamente legate al sonno tanto che, l’essere umano, trascorre circa un terzo della propria vita dormendo. Il ritmo sonno-veglia si ripete ciclicamente all’interno delle 24 ore costituendo, insieme ad altre funzioni biologiche, il ritmo circadiano. Questo orologio biologico ci permette di regolare lo stato di veglia o il riposo attraverso molteplici fattori, tra cui la presenza di luce o buio.

Cos’è la fase REM?

Il sonno è costituito da diverse fasi che si ripetono ciclicamente durante le ore di riposo. Le due fasi principali vengono denominate Fase REM (o rapid eye movement), tipica del sonno profondo, e Fase non-REM caratteristica della prima ora/ora e mezza di sonno.
La fase REM deve il suo nome al movimento oculare rapido e involontario che la contraddistingue, oltre a una profonda rilassatezza neuro-muscolare e a un’intensa attività cerebrale.
La scoperta della fase REM risale al 1953, grazie alla ricerca di Kleitman e Aserinsky, due psicologi statunitensi che, studiando il sonno dei neonati, osservarono dei cicli di sonno in cui avvenivano dei rapidi movimenti oculari generati da specifiche onde cerebrali denominate onde theta a elevata ampiezza. I due ricercatori constatarono che l’elettroencefalogramma (EEG), un esame strumentale in grado di misurare l’attività cerebrale, durante il sonno REM registrava un’intensa attività probabilmente correlata alla produzione di sogni o incubi.

Caratteristiche della fase REM del sonno

Gli studi che si sono susseguiti in questi decenni hanno confermato tale ipotesi dimostrando che, il nostro cervello, produce onde e stimoli molto simili a quelli presenti durante lo stato di veglia, tanto da arrivare a soprannominare la fase REM con il nome di sonno “attivo” o “sonno paradosso”. Durante questa fase, l’attività onirica è molto accentuata, e si assiste alla stimolazione di diverse regioni del nostro cervello legate in particolare alle funzioni cognitive come la memoria. La fase REM può essere interrotta o alterata da disturbi del sonno, tra i più comuni troviamo i risvegli frequenti o l’insonnia. Tali disturbi possono incidere sulla qualità del riposo e influenzare negativamente le nostre energie quotidiane.

Altre caratteristiche della fase REM sono:

  • l’inibizione dei movimenti muscolari volontari – il nostro sistema nervoso centrale (SNC) durante il sonno REM si mette “a riposo” non producendo stimoli verso la muscolatura scheletrica della colonna vertebrale e degli arti; 
  • fluttuazioni della temperatura corporea e della frequenza respiratoria – durante la fase REM, la temperatura corporea, normalmente compresa tra i 36 ed i 36,8 gradi, può subire un abbassamento di 1-2 gradi. Questa diminuzione fisiologica è legata al rallentamento metabolico che avviene durante il sonno. Anche la frequenza respiratoria, controllata dal sistema nervoso autonomo (SNA), rallenta e acquisisce un ritmo costante durante il riposo;
  • leggere contrazioni neuromuscolari involontarie: queste contrazioni sembrano essere scatenate dall’attivazione di diverse regioni celebrali durante il sonno REM, tra cui l’area dell’ippocampo, situato in prossimità dei lobi temporali, e della corteccia cerebellare, che si trova nella regione occipitale del nostro cervello. Il ruolo delle contrazioni muscolari involontarie non è ancora stato del tutto chiarito, ma si ipotizza che queste contrazioni possano contribuire all’attività del sistema neuromotorio che controlla i nostri movimenti.

La durata del sonno REM è di circa 15 minuti, ma tende ad aumentare di qualche minuto durante il ciclo del sonno nel quale si alterna alla Fase Non Rem. Un ciclo di sonno ha una durata di circa 100 minuti e si ripete 4-5 volte durante le 7-8 ore di riposo.

Fase REM: a cosa serve?

Le funzioni del sonno REM sono oggetto di continue ricerche scientifiche che si susseguono nell’intento di trovare una risposta definitiva a questo quesito. Le ipotesi sulle funzionalità della fase REM scientificamente più accreditate sono:

  • formazione e consolidamento di alcuni tipi di memoria: l’attività delle regioni cerebrali dell’ippocampo e della corteccia durante la fase REM appare finalizzata alla formazione della memoria spaziale a breve termine e della stratificazione (immagazzinamento) dei ricordi, sempre a breve termine;
  • elaborazione delle emozioni vissute durante lo stato di veglia: l’attività onirica, tipicamente intensa durante la fase REM, sembra coadiuvare l’elaborazione di rabbia, gioia o tristezza, provate durante il corso della giornata;
  • regolazione biologica del riposo: il sonno REM sarebbe necessario per la regolazione dei meccanismi fisiologici del nostro organismo quali la produzione di ormoni, l’attività neuro-muscolare, l’attività cardiaca e metabolica.

Fonti

Ultimo aggiornamento:02-08-2020

Ultimi articoli pubblicati