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Flatulenza: quali sono le cause e i rimedi?

Flatulenza, gonfiore e discomfort addominale caratterizzato dalla sensazione di distensione dell’addome sono dovuti all’eccessiva presenza di gas nel nostro intestino. Il 99% dei gas presenti nell’intestino sono rappresentati da azoto, ossigeno, idrogeno, anidride carbonica e metano, gas inodori. L’odore sgradevole è invece dovuto alla presenza di tracce di gas contenenti zolfo. La formazione dei gas intestinali avviene solitamente principalmente in conseguenza dei seguenti processi:

  • l’arrivo di aria ingerita e deglutita (ad esempio se si parla mentre si mangia oppure se si consumano delle bibite gassate): se non è eliminata attraverso eruttazioni passa successivamente nell’intestino; 
  • l’interazione tra succhi digestivi contenenti bicarbonato (come la bile, il succo pancreatico e il succo enterico) e succhi acidi (come il succo gastrico), con la liberazione di anidride carbonica: i succhi alcalini neutralizzano l’acido cloridrico di provenienza gastrica, formando acido carbonico, che si dissocia in anidride carbonica e acqua;
  • l’attività metabolica dei batteri durante i processi di fermentazione.

L’aria in eccesso può causare fenomeni di eruttazione eccessivi (l’eruttazione permette di espellere l’aria ingerita che si accumula nello stomaco) e di flatulenza (termine utilizzato per descrivere l’espulsione per via rettale dell’aria presente nell’intestino). La normale espulsione di gas intestinali per via anale ammonta mediamente a 700 ml di gas circa. 

Le cause della flatulenza

La flatulenza può causare problemi dovuti al volume eccessivo di gas espulsi. Le principali cause della flatulenza sono determinate da due condizioni principali:

  • dall’aria deglutita che non viene eliminata efficacemente attraverso l’eruttazione, e
  • dalla produzione di gas da parte dei batteri intestinali, a livello del colon. 

In particolare, i carboidrati non digeriti e non assorbiti nel piccolo intestino subiscono una fermentazione batterica nel colon. La carenza di enzimi in grado di digerire determinati carboidrati è causa di gonfiore intestinale e di flatulenza. Ad esempio, nell’intolleranza al lattosio, la carenza a livello intestinale dell’enzima lattasi impedisce che avvenga la scissione del lattosio in glucosio e galattosio e il successivo assorbimento di questi zuccheri. Nell’intolleranza al lattosio, il lattosio non può essere digerito, per cui rimane nel tubo digerente, e subisce una fermentazione da parte dei batteri, con la conseguente formazione di gas. A parte il lattosio (contenuto soprattutto nel latte, negli yogurt e nei formaggi teneri), vi sono alcuni carboidrati che possono essere poco digeriti e assorbiti dal tratto intestinale, determinando la presenza di un eccesso di carboidrati fermentabili (chiamati anche FODMAPS, dall’acronimo Fermentable Oligosaccharides, Disaccarides, Monosaccarides and Polyols) nel tratto digerente, causando meteorismo e flatulenza, come:

  • il fruttosio (un monosaccaride), se ingerito in grandi quantità è assorbito in modo incompleto: alcune bibite, come i succhi di frutta naturali ne sono ricche;
  • il trealosio (contenuto nei funghi) è un disaccaride, così come il lattosio;
  • alcuni oligosaccaridi contenuti nei legumi, nei cereali, le cipolle, l’aglio e altri prodotti vegetali;
  • i polioli, come il sorbitolo e il maltitolo, spesso usati come dolcificanti.

Risultano inoltre di difficile digestione per l’essere umano (in quanto privo di enzimi in grado di frammentare le molecole in molecole più piccole e assorbibili) altri idrati di carbonio, come l’amido resistente alla digestione contenuto in alcuni prodotti vegetali (come ad esempio i fagioli e le lenticchie), l’amido retrogradato (presente ad esempio nel pane raffermo) e le fibre (contenute nei cereali integrali e nei prodotti vegetali). 
Più generalmente, le malattie associate a carenze di enzimi digestivi o a difettoso assorbimento di nutrienti tendono a favorire la formazione di un eccesso di composti fermentabili.
Anche la psiche influisce sul benessere dell’intestino, ed è stata notata l’esistenza di una relazione tra stress, ansia, alterazioni del tono dell’umore, somatizzazione e disturbi intestinali, con la comparsa di uno stato di squilibrio della flora intestinale (disbiosi) e di modificazioni della permeabilità intestinale, con meteorismo addominale e flatulenza. Sono importanti cause di gonfiore intestinale e flatulenza le alterazioni della flora intestinale, come ad esempio in caso di stipsi, di diarrea e, più generalmente, in tutte le condizioni caratterizzate dalla perdita dell’equilibrio della flora intestinale in quanto lo stato di benessere intestinale passa attraverso il mantenimento dell’equilibrio nell’ecosistema intestinale tra microrganismi benefici e microrganismi potenzialmente nocivi.
Altri fattori in grado di favorire la comparsa di gonfiore addominale e flatulenza sono i fattori ormonali, soprattutto nelle donne, e l’obesità recente con un aumento del grasso intra-addominale.

I rimedi contro la flatulenza

In caso di gonfiore addominale, meteorismo con eccessiva emissione rettale di gas intestinali, cosa fare? Alcuni campanelli d’allarme, come la nuova insorgenza del disturbo, con dolore, alterazioni dell’alvo, nausea, vomito, febbre, o alterazioni del colorito della pelle e delle mucose devono spingere a un consulto medico urgente per escludere la possibile presenza di malattie alla base.
Qualora il disturbo sia presente da lunga data e non sia di entità tale da richiedere un consulto medico urgente, può essere utile adottare alcuni rimedi:

  • quando ci si sente gonfi e quanto si sta bene, misurarsi la circonferenza addominale può servire a valutare in modo obiettivo l’entità del disturbo;
  • evitare lo stress e adottare uno stile di vita corretto; 
  • mangiare lentamente, evitando di parlare durante il pasto per non ingoiare troppa aria;
  • regolarizzare il transito intestinale, assumendo in caso di stipsi una dieta adatta (ad esempio, mantenere una buona idratazione e migliorare l’apporto di fibre);
  • migliorare lo stato di equilibrio (eubiosi) della flora intestinale con l’assunzione di probiotici. I bifidobatteri producono minori quantità di gas poiché fermentano acido acetico e lattico senza produrre gas. Uno stato di eubiosi favorisce il ripristino di una regolare motilità intestinale e permette di contrastare l’eccessiva proliferazione di microrganismi maggiormente produttori di gas;
  • effettuare una regolare attività fisica.

In caso di persistenza dei sintomi, è consigliabile consultare uno specialista per identificare le possibili cause alla base del disturbo.

Fonti

Ultimo aggiornamento:09-09-2020

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