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Flavonoidi: cosa sono e quali sono le loro proprietà

I flavonoidi riducono lo stress ossidativo; si trovano in frutta, verdura e negli estratti di varie piante curative. Rientrano nell'elenco del Ministero della Salute "Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico" che include sostanze ammesse per l’impiego negli integratori alimentari e può fornire utili informazioni sulle loro proprietà.

Cosa sono i flavonoidi

I flavonoidi, definiti anche bioflavonoidi, sono sostanze di origine vegetale, comunemente assunte con la dieta, in grado di influenzare positivamente la salute. Sono composti organici polifenolici idrosolubili diffusi ubiquitariamente tra le piante. Contribuiscono alla resistenza nei confronti di microrganismi, luce e insetti, alla pigmentazione e alle caratteristiche organolettiche dei prodotti vegetali. Il termine deriva dal latino flavus (giallo) e si riferisce alla colorazione che questi composti conferiscono alle parti di pianta che li contengono; infatti, i flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti. La loro distribuzione non è limitata ai fiori, ma include anche tutte le altre parti della pianta, in particolare frutti e foglie, ma anche gemme, steli, corteccia e radici. Le principali fonti alimentari sono ortaggi, frutta, legumi e alcune bevande. Una dieta equilibrata, varia e ricca di alimenti di origine vegetale è il modo migliore per garantire un apporto sufficiente in termini salutistici.

Quali sono le proprietà dei flavonoidi

I flavonoidi, raggruppati anche con la denominazione di Vitamina P, sono ritenuti sostanze nutraceutiche poiché ricoprono un ruolo molto importante per il benessere dell'organismo in quanto sono in grado di modulare attività biologiche e importanti funzioni fisiologiche, come la risposta infiammatoria, il metabolismo cellulare e lo stress ossidatitivo. Quando parliamo di flavonoidi, ci riferiamo a una categoria molto ampia di antiossidanti naturali: sono più di 5000 sostanze, infatti, la cui funzione è quella di tamponare e di contrastare i danni da radicali liberi. Questi ultimi sono molecole prodotte dal metabolismo cellulare, ma possono avere degli effetti negativi nei confronti delle cellule sane.

Flavonodi, radicali liberi e sistema immunitario

I radicali liberi creano veri e propri danni ai costituenti cellulari come gli acidi nucleici (il DNA), le proteine e i lipidi, e sono coinvolti nell’invecchiamento dell’organismo. Sono, ad esempio, responsabili del fenomeno di invecchiamento (aging) dei tessuti, come la comparsa delle rughe sulla pelle.
Sono anche alla base dei disturbi degenerativi che possono colpire soprattutto con l’avanzare dell’età: dalle patologie cardiocircolatorie, a quelle tumorali e neurodegenerative. Ma anche della risposta infiammatoria a seguito di un trauma, di una lesione o un’infezione, oppure di un’alterazione metabolica (come la glicemia alta), che genera radicali liberi e attiva il nostro sistema immunitario. È stato dimostrato che i flavonoidi sono capaci di interagire con le componenti cellulari e molecolari del sistema immunitario migliorandone la funzione e sono utili anche nel prevenire e contrastare fastidi infiammatori cronici (come l’artrosi, l’artrite reumatoide, eccetera).

I flavonoidi hanno proprietà antiossidanti

Nell’ambito cardiocircolatorio, i flavonoidi sono piuttosto noti e utilizzati per ridurre il rischio cardiovascolare e anche come terapia per la protezione dei vasi grazie alle loro proprietà antiossidanti. Infatti, riducono la fragilità dei vasi sanguigni e diminuiscono la permeabilità dei capillari, impedendo la formazione di edemi. Ciò permette di prevenire l’insorgenza del sanguinamento in seguito a traumi o anche in caso di stasi venosa degli arti inferiori o di emorroidi.
Ad oggi, l’evidenza di numerosi studi scientifici ha dimostrato diverse proprietà benefiche attribuite ai flavonoidi, eccone alcune:

  • sono un’ottima fonte di sostanze antiossidanti e antiaging;
  • sono capaci di contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi;
  • sono in grado di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica;
  • mantengono il fegato in buona salute;
  • proteggono la pelle dall’azione nociva dei raggi ultravioletti;
  • sono capaci di rinforzare il sistema immunitario;
  • sono coinvolti nella prevenzione di diverse patologie degenerative, cardiovascolari, infiammatorie e neoplastiche.

Gambe pesanti e flavonoidi

I flavonoidi possono rappresentare un valido aiuto per migliorare la stasi venosa, uno dei disturbi più diffusi (le donne ne soffrono maggiormente), provocato dal ristagno di sangue nelle vene degli arti inferiori che, di conseguenza, hanno minore elasticità e non sono più in grado di effettuare adeguatamente il ritorno venoso, cioè non riescono a rispingere il sangue dalle estremità verso il cuore.
Il sangue dunque tende ad accumularsi verso il basso nella zona del piede, della caviglia e del polpaccio, che pertanto possono gonfiarsi. Questo fenomeno determina una maggiore fragilità e permeabilità delle vene, che causa la fuoriuscita del plasma (la parte liquida del sangue) nei tessuti circostanti. La sensazione che si ha in questo caso è quella di gambe stanche, pesanti e indolenzite, crampi e formicolii localizzati.
I flavonoidi, presenti soprattutto negli estratti delle piante (come la vite rossa, il rusco, la centella, il mirtillo, l’amamelide, l’ippocastano, la rosa canina e gli agrumi), possono essere utilizzati anche sotto forma di integratori alimentari e prodotti da applicare sulle gambe come creme, gel o spray.

Dove si trovano i flavonoidi?

I flavonoidi sono ampiamente presenti in frutta e verdura. Nelle diete a base vegetale, come la dieta mediterranea, caratterizzata da un consumo quotidiano di frutta, verdure e ortaggi di stagione, cereali integrali, olio extra vergine di oliva, erbe, spezie e vino rosso, si possono assumere complessi di flavonoidi, cioè miscele di antiossidanti, che hanno un’azione sinergica nel ridurre lo stress ossidativo e nel garantire effetti benefici per la nostra salute. Tra i vegetali o i prodotti a base vegetale, cipolla, basilico, prezzemolo, porri, cavolo, broccoli, pomodori, melanzane, olive e vino rosso sono le fonti più ricche di flavonoidi. Si trovano in particolare nella parte edibile di frutti vivacemente colorati come agrumi, ciliegie, more, mele, uva, prugne, albicocche. Anche peperoncini, frutta secca, funghi, orzo, tè verde giapponese e cacao sono ricchi di flavonoidi. Sono numerose anche le piante officinali che contengono quantità significative di flavonoidi come salvia, rosmarino, ippocastano, centella asiatica, ginkgo biloba, vite rossa, rusco, mirtillo, passiflora, biancospino, elicriso, fiordaliso, grano saraceno, cardo mariano, borsa del pastore, pioppo, salice e molte altre. Si calcola che l’assunzione giornaliera di flavonoidi con la dieta è tra i 26 mg e 1 grammo al giorno. La quantità assunta con la dieta è solo in parte condizionata dallo stato di maturazione di frutta e verdura; in buona parte viene ridimensionata dalle abitutini alimentari (la frutta sbucciata perde gran parte dei flavonoidi), dalle modalità di preparazione (calore e radiazioni come quelle del microonde riducono il contentenuto di flavonoidi) e conservazione (sterilizzazione e inscatolamento) dei cibi. Il Ministero della Salute consiglia che la quantità giornaliera relativa all'assunzione dei flavonoidi come complesso sia di 1 grammo al giorno. Valore che si può raggiungere mangiando quotidianamente in media 5 porzioni tra frutta e verdura. Anche l’utilizzo di integratori a base di estratti vegetali può aiutare a garantire il giusto quantitativo di flavonoidi da assumere ogni giorno. 

Fonti

Ultimo aggiornamento:27-04-2020

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