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L’insonnia premestruale: cause, sintomi e rimedi

Il periodo premestruale è una fase molto delicata nella vita di ogni donna. È caratterizzato dall’insieme dei sintomi e dei cambiamenti ormonali che precedono e/o accompagnano il ciclo mestruale. Questi cambiamenti sono collegati alla fisiologica rimodulazione ormonale che si manifesta nelle fasi del ciclo ovarico. Quando questi cambiamenti si manifestano come disturbi, essi colpiscono sia il fisico che l’umore: infatti si possono manifestare cefalea, dolore mammario e mal di schiena, oltre a irritabilità e instabilità emotiva. Molte donne inoltre possono sperimentare insonnia. L’insonnia premestruale è definita come difficoltà ad addormentarsi e/o tendenza ad avere risvegli notturni, con mancato ripristino del sonno, che si associano a una riduzione della qualità dello stesso nei giorni che precedono l’arrivo del ciclo mestruale.

Cause dell’insonnia premestruale: il ruolo del progesterone
Durante il ciclo mestruale, la donna è soggetta a cambiamenti e modificazioni a carico dell’utero e dell’ovaio. Questi cambiamenti sono influenzati dall’azione di quattro ormoni: estrogeni, progesterone, ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolo-stimolante (FSH). Il ciclo mestruale è diviso in tre fasi:

  • la fase follicolare, che dura dal primo al tredicesimo giorno;
  • la fase ovulatoria, che inizia il 14esimo giorno;
  • la fase luteinica, che dura dal 15esimo al 28esimo giorno.

I sintomi premestruali iniziano proprio nella fase luteinica e si attenuano per poi scomparire con l’inizio e la fine del flusso mestruale. L’insonnia premestruale sembra essere associata al rapido calo del progesterone che si verifica sul finire della fase luteinica. Appena prima dell’inizio delle mestruazioni, la produzione di progesterone rallenta e, per l’effetto delle trasformazioni cui va incontro questo ormone, i suoi metaboliti aumentano all’interno del sangue. Questi composti, sostanze di scarto del metabolismo, hanno la capacità di aumentare la produzione di dopamina, che di riflesso può causare insonnia, andando a influenzare sia la capacità di addormentarsi, sia la qualità del sonno. Recentemente, si è scoperto che a queste variazioni si associa anche una riduzione marcata della secrezione di melatonina, un ormone prodotto dal nostro organismo che aiuta a mantenere il corretto equilibrio tra il sonno e la veglia.

Sintomi dell’insonnia premestruale
L’insonnia premestruale si manifesta con una difficoltà ad addormentarsi e/o una tendenza ai risvegli notturni con mancato ripristino del sonno, che si associano a una riduzione della qualità del sonno nei giorni che precedono l’arrivo del ciclo mestruale. Il mancato ripristino biologico dato dal sonno può causare stanchezza diurna, irritabilità e labilità emotiva. Infatti, per il benessere psicofisico è necessario dormire almeno sette-otto ore per notte.

Insonnia premestruale: rimedi, trattamento e prevenzione
Per il trattamento dell’insonnia premestruale, è necessario adottare alcuni accorgimenti e cambiamenti nello stile di vita. Nei giorni in cui i sintomi premestruali iniziano a manifestarsi è necessario:

  • evitare l’assunzione di sostanze eccitanti come il caffè, le bevande energizzanti, il fumo di sigaretta e l’alcol;
  • fare attenzione all’alimentazione: sarebbe auspicabile evitare cibi molto grassi e di complessa digestione, favorendo invece cibi ricchi di melatonina e serotonina come legumi, frutta secca, banane, ananas e avocado;
  • è anche possibile utilizzare rimedi naturali come infusi di passiflora, valeriana e tiglio, oltre alla classica camomilla;
  • sono infine consigliate durante il giorno attività sportive aerobiche, come ad esempio la corsa, e attività meditative come lo yoga.

Fonti

Ultimo aggiornamento 30-11-2019

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