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Intestino pigro: i probiotici possono aiutarne il risveglio

L’intestino pigro è una condizione dovuta a un rallentamento del transito intestinale che causa difficoltà nell’evacuazione. Si può manifestare a tutte le età: è molto frequente nelle donne ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di un disturbo funzionale risolvibile con piccoli accorgimenti e modifiche allo stile di vita.

Quali sono le cause dell’intestino pigro?
Le cause possono essere di natura fisiologica come l’avanzare dell’età o, nelle donne, la gravidanza. Possono essere anche legate allo stile di vita, a una dieta scorretta, a un insufficiente apporto di acqua, oppure a episodi di stress, nervosismo e sedentarietà.

I sintomi dell’intestino pigro
Il sintomo più ricorrente è la stitichezza, caratterizzata dalla difficoltà di evacuazione fecale e da una frequenza di evacuazione inferiore alle tre volte a settimana. Altri sintomi includono dolore e gonfiore addominale, senso di pienezza, senso di svuotamento incompleto dopo l’evacuazione.

Rimedi naturali contro l’intestino pigro
Per contrastare questo disturbo, è possibile ricorrere a rimedi naturali a base di piante dalle proprietà lassative. Tra quelle maggiormente conosciute e di largo impiego, troviamo:

  • lo psillio, la cui azione lassativa è dovuta alla presenza di mucillagini che, assorbendo acqua, si rigonfiano favorendo la peristalsi intestinale;
  • i fiori d’ibisco, dalle note proprietà purificanti e lassative;
  • l’opuntia, ricca di fibre solubili e mucillagini;
  • la senna, considerata la pianta lassativa per eccellenza;
  • l’ippocastano, con proprietà decongestionanti e depurative.

Dieta e intestino pigro
Tenere un regime alimentare bilanciato, con un moderato apporto di fibre e bere acqua a sufficienza può essere utile a riattivare la motilità intestinale. È consigliabile pertanto mangiare una porzione di verdure a pranzo e cena cercando di privilegiare spinaci, zucchine, fagiolini, melanzane e carciofi, 2-3 frutti al giorno scegliendo tra kiwi (al mattino a digiuno), pere, albicocche, fichi e prugne, i legumi almeno due volte a settimana e bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, preferibilmente oligominerale naturale.

I probiotici: un utilizzo sempre più riconosciuto dalle comunità scientifiche
I probiotici, microrganismi vivi che apportano benefici alla salute, secondo la definizione di FAO e OMS, sono sempre più utilizzati nel trattamento dei disturbi funzionali dell’intestino. Il loro ruolo è quello di migliorare le alterazioni della flora intestinale rendendo più regolare la funzionalità intestinale. Tra i microrganismi più studiati che apportano benefici alla salute ricordiamo i lactobacilli e i bifidobatteri, presenti anche nello yogurt: un vasetto al giorno può aiutare a migliorare la funzione dell’intestino, con effetti favorevoli sulla frequenza di evacuazione e sulla consistenza delle feci. I microrganismi probiotici possono essere assunti anche sotto forma di integratori alimentari.

Prevenzione
Per aiutare l’intestino ed evitare che s’impigrisca, è utile modificare il proprio stile di vita, mangiare a orari regolari, non saltare i pasti, masticare lentamente, praticare attività rilassanti come lo yoga o leggere un libro, camminare 20-30 minuti al giorno.

 

Fonti

  • Dimidi, E., et al., Probiotic use is common in constipation, but only a minority of general and specialist doctors recommend them and consider there to be an evidence base. Nutrition, volume 61, pages 157-163, May 2019.
    https://doi.org/10.1016/j.nut.2018.11.013

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