Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
La migliore alimentazione per gli studenti in periodo di esami

Nei periodi di intenso sforzo mentale, scanditi da lezioni, sessioni di studio ed esami da superare, l’alimentazione può non rappresentare una priorità per gli studenti. Ma proprio questi intensi sforzi cognitivi possono mettere a dura prova il fisico, oltre che la mente. Quando le scadenze accademiche incombono, difficilmente ci si preoccupa di seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita adeguato, ma è fondamentale sapere che la performance mentale passa proprio attraverso quello che mangiamo.

Il primo passo: iniziare la giornata con una colazione equilibrata

Tutte le sostanze necessarie al benessere e al giusto funzionamento delle capacità cognitive, come le vitamine del gruppo B, il ferro, la vitamina C, il magnesio, lo zinco, il calcio e tante altre, derivano dall'alimentazione e da come distribuiamo i pasti durante la giornata. Uno dei segreti per il buon rendimento cognitivo sta nel pasto più importante: la colazione. Una colazione equilibrata aiuta, durante le prime ore di lezione o di studio, a mantenere alta la concentrazione. Sono da preferire quindi frutta di stagione, ricca di antiossidanti capaci di contrastare gli effetti dei radicali liberi, yogurt e carboidrati a basso indice glicemico, che rappresentano la fonte di energia per il cervello.

Spuntino, pranzo e cena non sono la stessa cosa: ogni pasto ha una funzione

Per lo spuntino mattutino e pomeridiano meglio affidarsi alla frutta di stagione, a bevande come il tè verde e alla frutta secca, come mandorle e nocciole, piuttosto che a dolci e cereali raffinati, che possono provocare squilibri glicemici e quindi stanchezza e sonnolenza. Il pranzo deve rappresentare il momento di rifornimento energetico: carboidrati, come quelli contenuti nella pasta e nel riso e proteine, preferibilmente quelle vegetali contenute nei legumi, daranno la giusta carica per le attività pomeridiane. A cena è importante il consumo di verdure, ricche di fibre e vitamine, accompagnate da alimenti abbondanti di omega-3 e proteine.

Gli integratori alimentari e la loro importanza

La regola da rispettare, quindi, è quella di non saltare i pasti: un organismo che non si alimenta nella giusta quantità difficilmente darà prestazioni ottimali. Anche se corretta e variata, talvolta la sola alimentazione non basta e quindi si può ricorrere, nei periodi di massimo sforzo, all'assunzione di integratori alimentari. Il loro utilizzo permette di aggiungere, nelle giuste quantità, le sostanze di cui il cervello ha bisogno per garantire processi cognitivi intensi e duraturi. Non vanno considerati come sostituti dei pasti, bensì come una fonte aggiuntiva di sostanze capaci di migliorare l'equilibrio psicofisico nei periodi di carenza. Da non trascurare, inoltre, la giusta idratazione, che si raggiunge con l'assunzione di almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, e l'esercizio fisico, capace di combattere lo stress. Infine, è bene concedersi sempre un giusto riposo, con pause frequenti, e almeno otto ore di sonno notturno.

Fonti

  • Taras, H., Nutrition and Student Performance at School, Journal of School Health, volume 75, issue 6, pages 199–213, 2005.

    https://doi.org/10.1111/j.1746-1561.2005.00025.x
  • Strand, T.A., et al., Cobalamin and folate status predicts mental development scores in North Indian children 12–18 mo of age, The American Journal of Clinical Nutrition, volume 97, issue 2, pages 310–317, 2013.

    https://doi.org/10.3945/ajcn.111.032268
  • Walker, J.G., et al., Oral folic acid and vitamin B-12 supplementation to prevent cognitive decline in community-dwelling older adults with depressive symptoms—the Beyond Ageing Project: a randomized controlled trial, The American Journal of Clinical Nutrition, volume 95, issue 1, pages 194-03, 2012.

    https://doi.org/10.3945/ajcn.110.007799
  • Trudeau, F., Shephard, R.J., Physical education, school physical activity, school sports and academic performance, International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 5, article number 10, 2008.

    https://ijbnpa.biomedcentral.com/articles/10.1186/1479-5868-5-10
Ultimo aggiornamento:21-07-2020

Ultimi articoli pubblicati