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Mal di testa: tipologie e trattamenti

Quando si parla di mal di testa tutti sanno di cosa si sta parlando, avendone sofferto almeno una volta nella vita. Si tratta infatti di uno dei disturbi più comuni, che colpisce milioni di persone nel nostro paese. Per prevenirlo o per curarlo occorre capirne la tipologia e individuarne le possibili cause scatenanti.

I vari tipi di mal di testa

La forma più comune di mal di testa è la cefalea di tipo tensivo, che si manifesta con un dolore non pulsante su entrambi i lati della testa, come se questa fosse stretta da una fascia. La cefalea di tipo tensivo non si aggrava con l’attività fisica e non ha di solito altri sintomi associati. Gli attacchi più comuni durano da 30 minuti ad alcune ore, ma possono prolungarsi anche per giorni. Tra le cause riconosciute bisogna citare:

  • stress
  • rabbia repressa (che irrigidisce i muscoli del collo e del cranio)
  • postura scorretta (per esempio, stando diverse ore al computer)
  • digiuno
  • disidratazione
  • cambiamenti climatici
  • modificazioni ormonali
  • bruschi movimenti del capo.

Il mal di testa si può ripresentare con regolarità con crisi successive e ravvicinate: si parla in questo caso di cefalea a grappolo. Questo tipo di cefalea è caratterizzato da un dolore molto intenso, addirittura lancinante, concentrato intorno a un occhio o su un lato della testa. Può essere associato anche ad altri sintomi, come:

  • lacrimazione
  • arrossamento dell’occhio
  • naso chiuso o che gocciola.

Diffusa, anche se in misura minore rispetto alla cefalea tensiva, è l’emicrania. Si manifesta con un dolore pulsante in un solo lato della testa e può durare anche alcuni giorni. I fattori che possono scatenare gli attacchi di emicrania in tutti i soggetti o renderli più frequenti nelle persone predisposte sono:

  • stress o rilassamento dopo un periodo stressante (quando si verifica una contrazione e poi una dilatazione dei vasi sanguigni, che provocano il mal di testa)
  • forti emozioni
  • sbalzi di umore
  • sbalzi ormonali (durante le mestruazioni, assunzione di contraccettivi orali)
  • consumo di alcol
  • consumo di certi cibi e bevande (insaccati, cibi in scatola e conservati, patatine, formaggi stagionati, fegato, fichi, banane, agrumi, aceto)
  • deprivazione o eccesso di sonno
  • digiuno o pasti abbondanti
  • affaticamento
  • febbre
  • viaggi (in cui spesso si associano stress, periodi di digiuno o pasti abbondanti, deprivazione di sonno e fatica)
  • vento, caldo e freddo intensi, umidità
  • sole e luce intensa
  • odori forti
  • fumo di sigaretta.

Mal di testa e qualità della vita

Il mal di testa rappresenta per la maggior parte delle persone un dolore episodico, che si risolve in breve tempo. Per alcuni rappresenta invece un disturbo frequente e di difficile soluzione, tanto da influenzare notevolmente e in senso negativo la vita sociale e quella lavorativa. Il dolore può infatti essere d’impedimento alle normali attività quotidiane, alle relazioni con gli altri, alla concentrazione sul lavoro o sullo studio, con conseguente perdita di produttività. 

Come trattare il mal di testa

Il mal di testa frequente dunque va sempre a braccetto con la difficoltà di concentrarsi e di rimanere focalizzati sui propri interessi e sui propri bisogni. Chi ne soffre ha spesso l’impellente bisogno di liberarsene. E in questo i farmaci da banco sono spesso di aiuto: i comuni antidolorifici come il paracetamolo e l’ibuprofene sono efficaci, sia nel caso della cefalea di tipo tensivo sia nel caso dell’emicrania lieve e moderata. Se però si individuano dei comportamenti scorretti tra le cause scatenanti, è bene intervenire su quelli.
Da sottolineare che nel caso di attacchi frequenti che compromettono la qualità della vita o nel caso in cui i farmaci da banco non siano efficaci (come nel caso della cefalea a grappolo) è consigliato rivolgersi al proprio medico, che saprà prescrivere farmaci più specifici o, nei casi più difficili, indirizzare il soggetto a un centro specialistico per le cefalee, per i necessari approfondimenti diagnostici. Altre situazioni che necessitano di una visita medica sono:

  • dolore improvviso e violento
  • dolore che non passa
  • dolore associato a trauma cranico
  • presenza di altri sintomi neurologici: debolezza, difficoltà a parlare, confusione
  • febbre, irrigidimento del collo, problemi visivi, arrossamento di un occhio associato a dolore acuto.
Ultimo aggiornamento:16-03-2021

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