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Melatonina per dormire e combattere i risvegli notturni

I disturbi del sonno sono tra le patologie più diffuse a livello mondiale: a soffrirne è quasi il 30% della popolazione. Insonnia, risvegli notturni e difficoltà ad addormentarsi sono i sintomi più comuni con tendenza alla cronicizzazione. Per prenderci cura del nostro sonno possiamo sfruttare le proprietà di alcune sostanze ad azione rilassante come la melatonina.

La melatonina, l’ormone del sonno
La melatonina è una molecola prodotta naturalmente nel nostro organismo dall’epifisi, una piccola ghiandola situata nel cervello. La sintesi è massima durante le ore notturne per favorire il riposo dell’organismo; per tale motivo, viene anche denominata “l’ormone della notte”. La sua produzione è elevata durante i primi anni di vita, dai 3 ai 6 anni, e decresce progressivamente con l’avanzare dell’età, fattore che potrebbe essere legato all’insorgenza di problemi del sonno in età adulta. L’interruzione del sonno e la difficoltà ad addormentarsi sono i disturbi più diffusi nei lavoratori turnisti, nei viaggiatori con disturbo da jet lag e nei periodi di stress in cui la melatonina prodotta dal nostro organismo potrebbe essere inferiore al fabbisogno.

Addormentarsi è più facile con la melatonina
Le proprietà della melatonina sono molteplici ma la sua principale azione sul nostro organismo è la regolazione del ciclo sonno-veglia. Fisiologicamente, la melatonina ha una funzione rilassante, mirata a ripristinare i ritmi biologici del sonno. L’efficacia di questo ormone viene evidenziata dalla riduzione dei tempi di latenza del sonno: ovvero ci addormentiamo più velocemente. Il riposo risulta, inoltre, più stabile, con una minore incidenza dei risvegli notturni.

Integratori di melatonina: istruzioni per l’uso
Per migliorare la qualità del nostro sonno possiamo integrare la melatonina, sia pura, sia associata ad alcuni rimedi naturali. Negli ultimi anni, i ricercatori hanno confermato gli effetti rilassanti di alcuni estratti di piante officinali, come la melissa (Melissa officinalis), la passiflora (Passiflora incarnata) e il papavero della California (Eschscolzia californica). La melissa e il papavero della California hanno mostrato ottimi risultati sui risvegli notturni con un’azione distensiva sul sistema nervoso e muscolare. La passiflora, invece, è stata comprovata come benefica per il rilassamento mentale coadiuvante la qualità del riposo. Altre piante officinali con un’azione sinergica a quella della melatonina sono la griffonia (Griffonia simplicifolia) e la valeriana (Valeriana officinalis). La griffonia contiene serotonina vegetale, una molecola con azione calmante e regolatrice dell’umore. I principi attivi contenuti nell’estratto di valeriana, invece, promuovono il rilassamento neuro-muscolare e la regolazione del ciclo sonno-veglia. La quantità di melatonina pura presente negli integratori non deve superare il dosaggio di 1mg al giorno, come raccomandato dall’EFSA, l’European Food Safety Authority. In generale, l’assunzione degli integratori dovrebbe avvenire almeno un’ora prima di andare a dormire per massimizzare l’assorbimento dei principi attivi. In caso di gravidanza, o di età inferiore ai 18 anni, o contemporanea terapia con alcune tipologie di farmaci è meglio non assumere questo tipo di integratori prima di aver consultato il proprio medico. Prima di iniziare un’integrazione è sempre bene fare quattro chiacchiere con il proprio medico di fiducia.

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