Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Mestruazioni anticipate: cause e sintomi

Le alterazioni del ciclo mestruale, che possono essere di varie tipologie e possono riguardare la durata, la periodicità o l’entità dei sintomi associati, rappresentano una delle principali cause di visita ginecologica. Si stima infatti che circa il 15% delle donne presenti cicli mestruali irregolari, che sono fonte di disagio sia fisico sia psicologico.
Il normale intervallo tra due cicli mestruali è in media di 26-28 giorni, ma è frequente che il flusso mestruale si presenti in anticipo, in ritardo o sia assente. Se questi fenomeni sono isolati, e non si ripetono nei cicli successivi, non devono destare preoccupazione, ma se tendono a ripresentarsi per più cicli consecutivi divengono vere e proprie condizioni cliniche ed è consigliato recarsi, il prima possibile, dal proprio ginecologo. Nel caso di mestruazioni anticipate si parla di polimenorrea, in caso di ritardo di oligomenorrea, mentre si utilizza il termine amenorrea quando il ciclo è assente.

Mestruazioni in anticipo: le cause

In caso di alterazione del ciclo, sono sempre necessari un’accurata visita da parte del ginecologo ed esami che valutino i livelli ormonali, al fine di preservare la salute e la fertilità della donna. La comparsa di mestruazioni in anticipo o particolarmente abbondanti può verificarsi in tutte le fasi della vita di una donna. Questo fenomeno è però più frequente negli anni che precedono la menopausa, causando un peggioramento della qualità della vita e aumentando il rischio di andare incontro ad anemia. Se le mestruazioni si presentano in anticipo, la causa può essere:

  • costituzionale, cioè non causata da una patologia;
  • sporadica, associata cioè a eventi occasionali quali stress, cambiamenti di stagione;
  • patologica, ovvero legata a disturbi, generalmente ginecologici, metabolici o endocrinologici.

In particolare, tra le patologie che possono causare polimenorrea ricordiamo:

Inoltre, la comparsa in anticipo delle mestruazioni è spesso associata a un’alterazione nei livelli ormonali che influenzano il sistema riproduttivo, come per esempio:

  • l’iperproduzione di prolattina;
  • un’insufficiente produzione di progesterone nella fase luteale (quella parte del ciclo, di circa 14 giorni, che va dall’ovulazione fino all’arrivo delle mestruazioni);
  • la riduzione dei livelli di estrogeni e progesterone tipica della pre-menopausa.

Mestruazioni in anticipo e abbondanti

In concomitanza con le mestruazioni in anticipo possono comparire altri sintomi dovuti al fatto che le perdite ematiche possono essere estremamente abbondanti. In questo caso è possibile infatti che si manifestino stati di anemia, che causano a loro volta sensazione di stanchezza, difficoltà respiratorie, pallore, palpitazioni, nausea o una percezione di perdita di sensi. Inoltre, i crampi tipici dei dolori mestruali possono associarsi a mal di testa e mal di schiena, di intensità variabile. Questi disturbi possono essere trattati, per esempio, con l’assunzione analgesici a base di ibuprofene, naprossene o ketoprofene, tutti appartenenti alla famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Mestruazioni in anticipo e menopausa

Le mestruazioni in anticipo sono anche uno dei primi sintomi dell'arrivo della menopausa, di solito tra i 48 e i 52 anni, che si verifica quando le ovaie cessano di produrre estrogeni, fino ad arrivare all’assenza di ovulazione con carenza di progesterone, l’ormone implicato nel mantenere l'utero nelle condizioni necessarie per una gravidanza.
La scomparsa delle mestruazioni non avviene però d’improvviso, ma è preceduta da un periodo detto di pre-menopausa, che può durare dai 3 ai 5 anni. In questa fase, i cicli cominciano a diventare irregolari e la distanza tra un flusso mestruale e l’altro tende ad accorciarsi. Inoltre, possono fare la loro comparsa anche altri sintomi, anch’essi legati ai cambiamenti ormonali tipici di questo periodo, come per esempio l’aumento di peso, causato da una modificazione del metabolismo.

Mestruazioni in anticipo e pillola

Quando le mestruazioni in anticipo sono causate dalla riduzione della durata della fase luteale (o post-ovulatoria), potrebbero essere spia di una condizione di infertilità. Durante una normale fase luteale, infatti, si verifica un aumento della produzione del progesterone e la mucosa uterina si prepara all'impianto di un ovulo fecondato. Se però questa fase del ciclo è troppo breve, l’ovulo fecondato viene espulso con il flusso mestruale prima che possa impiantarsi e dare il via a una gravidanza.
Per ristabilire il delicato equilibrio fra le diverse fasi del ciclo mestruale può essere utile in alcuni casi l’assunzione continuativa della pillola anticoncezionale che, grazie al suo contenuto di progesterone ed estrogeni, può riequilibrare la sintomatologia tipica delle mestruazioni anticipate. La sua prescrizione da parte del ginecologo avviene di solito dopo aver sottoposto la paziente ad alcuni esami per approfondire le cause della polimenorrea.

Fonti

  • Draper CF, et al. Menstrual cycle rhythmicity: metabolic patterns in healthy women [published correction appears in Sci Rep.; volume 9, issue 1, page 5797, 2019]. Sci Rep; volume 8, issue 1, page 14568, 2018. 

    https://doi.org/10.1038/s41598-018-32647-0
  • Panidis, D., et al., Association between menstrual cycle irregularities and endocrine and metabolic characteristics of the polycystic ovary syndrome. Eur J Endocrinol; volume 168, issue 2, pages 145-52, 2013.

    https://doi.org/10.1530/EJE-12-0655
  • Lethaby, AE., Cooke, I., Rees, M., Progesterone/progestogen releasing intrauterine systems versus either placebo or any other medication for heavy menstrual bleeding. Cochrane Database Syst Rev.; (2):CD002126, 2000.

    https://doi.org/10.1002/14651858.CD002126
Ultimo aggiornamento:14-10-2020

Ultimi articoli pubblicati