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Perdite vaginali: tipologie, cause, rimedi e trattamento

Le secrezioni vaginali, o perdite vaginali, sono un fenomeno che ogni donna sperimenta nella sua vita. Sono fisiologiche quando sono dovute ai normali cambiamenti dei livelli di estrogeni. In alcune fasi della vita di una donna i livelli di estrogeni tendono a essere fisiologicamente alti, come ad esempio: 

  • pochi giorni prima che venga rilasciato l’ovulo nel periodo fertile;
  • alcuni mesi prima di avere il menarca (prima mestruazione);
  • durante la gravidanza;
  • nelle donne che assumo farmaci che aumentano la produzione di estrogeni, come nei casi di terapia ormonale sostitutiva. 

Quando i livelli di estrogeni sono alti, stimolano la cervice e le ghiandole vaginali a produrre secrezioni (muco). Una secrezione normale non ha odore, è lattiginosa, oppure fluida e trasparente, quasi acquosa. La quantità e l’aspetto delle secrezioni vengono influenzate anche dalla gravidanza, dall’assunzione di contraccettivi orali e dallo stimolo sessuale. Dopo la menopausa, i livelli circolanti di estrogeni diminuiscono riducendo la quantità delle secrezioni vaginali. 

Tipologie di perdite vaginali

Qualunque cambiamento nella composizione delle perdite vaginali potrebbe essere la spia che indica un cambiamento nello stato di salute intima di una donna. Si possono riscontrare diverse tipologie di perdite: 

  • perdite gialle o verdi
  • perdite biancheperdite marroni
  • perdite grigie
  • perdite schiumose
  • perdite di sangue.

Le cause delle perdite vaginali

La quantità, la composizione, il colore e l’odore delle perdite vaginali sono caratteristiche per le diverse cause. Come abbiamo visto, una secrezione normale non ha odore; queste perdite trasparenti sono fisiologiche e tendono a variare in base alle fasi del ciclo mestruale. Perdite vaginali marroni possono verificarsi invece sul finire del ciclo mestruale, rappresentano i residui ematici del flusso appena finito. Le perdite di sangue che si presentano tra una mestruazione e l’altra prendono il nome di spotting e possono essere dovute a squilibri ormonali. Le principali cause che operano una variazione nel colore e nella composizione delle perdite vaginali sono i processi infettivi:

  • batterici
  • virali
  • micotici.

Vediamone alcune: 

  • perdite vaginali gialle, verdi o schiumose: sono perdite patologiche dovute a un’infezione che ritrova come agente responsabile il Trichomonas vaginalis, un protozoo comune causa di infezioni sessualmente trasmesse. Le perdite spesso sono accompagnate da odore di pesce;
  • perdite bianche: quando le secrezioni sono dense (simile alla ricotta) e bianche è possibile che si tratti di infezione da Candida (fungo). Queste perdite bianche dense, che hanno un odore acre, sono accompagnate spesso da prurito, dolore e gonfiore della vagina e della vulva;
  • perdite grigie: le perdite grigie sono sinonimo di vaginite batterica. L’agente che comunemente causa questa infezione è il batterio Gardnerella vaginalis. Spesso le perdite sono accompagnate da odore di pesce. 

Perdite vaginali: rimedi e trattamento

Il trattamento per le perdite vaginali anomale deve essere specifico e personalizzato. Innanzitutto, va identificata la causa specifica scatenante, che solo attraverso un esame medico è possibile fare. In base alla causa, il medico prescriverà trattamenti farmacologici diversi: antibiotici, antimicotici e/o antinfiammatori. Ma se le perdite vaginali trasparenti hanno le fisiologiche caratteristiche che abbiamo descritto, è segno che si gode di una buona salute intima e non c’è da preoccuparsi.
In linea generale, i consigli per prevenire perdite vaginali anomale o patologiche legate ad alcune cause che abbiamo visto sono:

  • adottare una corretta igiene intima evitando di utilizzare detergenti e saponi troppo aggressivi;
  • quando si va in bagno pulirsi sempre dal davanti al dietro;
  • cambiare spesso proteggi slip, assorbenti e tamponi interni;
  • evitare di utilizzare biancheria intima sintetica e preferire quella in cotone;
  • evitare di avere rapporti non protetti.

Fonti

  • Sherrard, J., et al., 2018 European International Union against sexually transmitted infections, (IUSTI) World Health Organisation (WHO) guideline on the management of vaginal discharge, Int J. STD AIDS, volume 29, issue 13, pages 1258–1272, 2018.

    https://doi.org/10.1177/0956462418785451
Ultimo aggiornamento:20-09-2020

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