Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Le proprietà dell'escolzia: un aiuto naturale per il sonno

Secondo un recente studio condotto dall’Università americana di Stanford, il 16% della popolazione europea soffre periodicamente di risvegli notturni, che compromettono la qualità del sonno. Le cause di questo disturbo possono essere molteplici, ma stress e ritmi di vita frenetici sono tra i principali imputati.

Un aiuto naturale per il sonno
Tra i rimedi più studiati per migliorare la qualità del nostro sonno troviamo l’Escolzia californica, o papavero della California. Questo piccolo fiore arancione, originario delle regioni calde degli Stati Uniti, possiede un’elevata quantità di sostanze, denominate alcaloidi, con azione calmante: la californidina e l’escolzina, in particolare, agiscono sul nostro sistema nervoso favorendo il riposo e il rilassamento neuromuscolare.

I benefici e le proprietà dell’escolzia
Le proprietà dell’escolzia si distinguono in:

  • distensiva: grazie al legame con specifici recettori presenti nel nostro cervello che favorisce un sonno prolungato;
  • rilassante muscolare: sia sulla muscolatura scheletrica sia su quella viscerale come ad esempio quella dello stomaco e dell’intestino, primo bersaglio dello stress quotidiano.

Grazie a questo mix di azioni rilassanti sul nostro organismo il papavero della California può migliorare la qualità del riposo favorendo la riduzione dei risvegli notturni. L’escolzia può essere, quindi, impiegata per contrastare i disturbi del sonno, in particolare quelli legati a un riposo breve e frammentato. Per non perdere il sollievo di un sonno ristoratore, è certamente più efficace integrare l’escolzia alle prime avvisaglie di problemi del sonno.

Come assumere l’escolzia
L’escolzia può essere assunta grazie all'utilizzo di integratori alimentari in capsule o in compresse contenenti l’estratto secco dei fiori e delle foglie della pianta, le parti più ricche di alcaloidi oppure, in alternativa, tramite infusione in una soluzione liquida. Per aumentare la sua efficacia, è possibile associare altri rimedi naturali con azione rilassante come la melissa, la passiflora o la camomilla. Queste tre piante officinali possiedono diversi principi attivi che favoriscono la riduzione della tensione muscolare e nervosa. L’assunzione dell’integratore è consigliata nell’intervallo di tempo che va da 30 minuti a due ore prima di coricarsi per permettere l’assorbimento ottimale degli ingredienti attivi presenti. Ci sono, inoltre, alcune controindicazioni generali nell’impiego dell’escolzia a causa della sua interazione con alcune classi di farmaci. È meglio non associare l’integrazione del papavero californiano durante la terapia con antidepressivi, ipotensivi utilizzati nel trattamento dell’ipertensione e antiaritmici. Sconsigliata anche l’assunzione in gravidanza e per i bambini. In ogni caso è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico o farmacista.

Fonti

  • Fedurco, M. et al., Modulatory Effects of Eschscholzia californica Alkaloids on Recombinant GABAA Receptors, Biochem. Res. Int., Volume 2015, Article ID 617620, 2015.

    https://doi.org/10.1155/2015/617620

Ultimo aggiornamento 28-10-2019

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana