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Recuperare nel weekend il sonno perso: non solo benefici

Il sonno è fondamentale per il nostro benessere e dormire poco aumenta il rischio di problemi di salute, anche seri. Eppure, non tutti hanno un sonno regolare durante la settimana. Dormire di più nel weekend per recuperare il sonno perduto può essere una soluzione per recuperare le forze e smaltire la stanchezza accumulata? Alcune ricerche hanno provato a rispondere al quesito: secondo le più recenti, cercare di recuperare nel fine settimana, in alcuni casi sembra limitare i danni, ma non compensa del tutto i problemi dovuti alla mancanza di sonno.

I pilastri della salute: sana alimentazione, regolare attività fisica e…un buon sonno
Negli anni, l’importanza del sonno è stata sempre più accreditata e la ricerca conferma quanto l’adeguato riposo sia fondamentale per salute e longevità, al pari di alimentazione e attività fisica. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che il buon sonno ha effetti positivi sul sistema immunitario, regola la produzione di ormoni, riduce la pressione sanguigna, permette la rimozione di tossine a livello cerebrale e mantiene le funzionalità cognitive. Il sonno è un processo ancora in parte sconosciuto e ad oggi non si conoscono tutti gli effetti negativi di un cattivo sonno, ma si sospetta che siano numerosi. Quello che già sappiamo è che un riposo insufficiente è in grado di predisporre all’ipertensione, a malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e interferire con numerose funzioni essenziali per la salute mentale e fisica, ma anche determinare cambiamenti comportamentali e fisiologici che alterano il metabolismo (possono favorire l’aumento di peso e la ridotta sensibilità all’insulina) e la risposta allo stress.

Quanto deve dormire un adulto? Per sfruttare appieno gli effetti positivi del sonno è importante dormire bene, regolarmente e per la giusta quantità di ore. Gli esperti suggeriscono agli adulti almeno sette ore a notte per mantenersi in salute. C’è tuttavia chi sottovaluta queste indicazioni e ritiene, magari per abitudine, di aver bisogno di poche ore per dormire, quando in realtà la percentuale di persone che si sentono benissimo con poche ore di sonno (meno di sei e senza pisolini) è davvero minima, tanto che si tratta di un’eccezione più che della regola.

Recuperare il “debito di sonno” nel weekend è possibile? I risultati di alcune ricerche
Magari non diamo troppa importanza ai debiti di sonno ma, come abbiamo detto, il nostro corpo in realtà necessita della giusta dose di riposo per funzionare bene e a lungo. La società occidentale sembra predisporre alla deprivazione cronica del sonno: secondo l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno, un terzo degli adulti riferisce sintomi tipici dell’insonnia: in alcuni si tratta di un problema persistente, che influenza negativamente la vita quotidiana. Stress, vita lavorativa o scolastica, uscite serali, i numerosi impegni e stimoli della vita quotidiana possono interferire notevolmente con gli orari e la qualità del sonno e molti di noi sono convinti che sia possibile recuperare dormendo di più nel fine settimana. Riguardo a questo punto, fino a qualche anno fa, in base sia a credenze generiche, sia a studi, sembrava che il sonno non si potesse assolutamente recuperare, ma esiste un numero crescente di evidenze scientifiche a riguardo e alcune ricerche sembrano confermare questa ipotesi: se dormi poco durante la settimana, è bene quantomeno riposare nel weekend. Uno studio condotto su decine di migliaia di persone e pubblicato nel 2018 sul Journal of Sleep Research suggerisce per esempio che chi dorme regolarmente cinque ore (o meno) al giorno può riportare la sua longevità ai livelli normali dormendo a lungo (nove ore o più) durante il fine settimana.

Gli effetti negativi del sonno perso, però, non si possono eliminare del tutto
Cercare di compensare durante il fine settimana potrebbe quantomeno aiutare a tamponare la situazione, specialmente se si tratta di una contromisura occasionale, ma sembra che gli effetti negativi del sonno perso non si possano controbilanciare del tutto. Una ricerca dell’Università del Colorado pubblicata quest’anno su Current Biology ha dimostrato infatti che, nonostante il corpo riesca a recuperare un po’ di energie, l’effetto non è duraturo e la mancanza di sonno è comunque in grado di determinare rischi notevoli nel nostro organismo. Lo studio citato si è concentrato sui problemi metabolici (come obesità e diabete, a loro volta fattori di rischio per altre malattie) in persone con sonno insufficiente o disturbi del sonno non trattati: in chi dorme poco, la probabilità di consumare spuntini dopo cena e aumentare di peso è infatti maggiore. La ricerca ha provato a stabilire se le lunghe giornate a letto nel weekend possano cancellare gli effetti negativi di numerose notti in bianco: i risultati hanno evidenziato un’alterazione del ritmo circadiano e ridotta sensibilità all’insulina (l’ormone che regola la concentrazione di glucosio nel sangue) anche in coloro che cercavano di recuperare dormendo di più nel fine settimana. Dormire di più nel weekend non sembra quindi una contromisura efficace per ridurre i problemi metabolici, specie se la mancanza di sonno è cronica. Anzi, le conseguenze sembrano addirittura peggiori in chi altera la sua routine settimanale dormendo di più nel fine settimana: l’effetto yo-yo del sonno (ridotto durante la settimana e prolungato nel weekend) si accompagna a cambiamenti nell’orario dei pasti e del ritmo circadiano che sono in grado di “scombinare” il nostro organismo. Dormire di più nel weekend, quindi, sembra limitare i danni in alcuni casi, ma non compensare del tutto i problemi dovuti alla mancanza di sonno, ed è in grado di peggiorare il nostro metabolismo. I lunghi fine settimana a letto non sembrano, in conclusione, la soluzione definitiva alla mancanza di buon sonno regolare, anche se restano molti punti interrogativi a cui la ricerca sta cercando di rispondere. Un sonno regolare e di buona qualità rimane, nel frattempo, la strategia più efficace per mantenersi in salute e vivere a lungo.

Fonti

Ultimo aggiornamento 26-11-2019

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