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Robotica e arti bionici: progressi e futuro della bionica

Viviamo in un’epoca in cui l’interazione tra uomo e tecnologia ha raggiunto livelli mai visti prima. La disabilità oggi può essere attenuata grazie a protesti che uniscono funzionalità e design e sono personalizzabili a seconda delle esigenze e dei desideri del singolo paziente.

Arti bionici per una carica emotiva, psicologica e creativa

La robotica e gli arti bionici sono realtà a uno stadio iniziale e c’è ancora molto da fare per migliorarle, tuttavia l’obiettivo, sempre più vicino, è che l’invalidità non rappresenti più un limite invalicabile. Nella concezione di questi strumenti si parte ora da un concetto innovativo: le protesi non sono più viste come oggetti solo funzionali, ma anche relazionali, portatori di una rilevante carica emotiva, psicologica e creativa. Lo scopo è dunque quello di creare una tecnologia che possa aiutare concretamente le persone, ma che contestualmente abbia dei costi non proibitivi. La scienza si ispira alla fantascienza, per arrivare alla realtà concreta.

Protesi personalizzabili e accessibili, ispirate agli eroi dei cartoni

Oggi sono già disponibili protesi personalizzabili ed economicamente accessibili, adatte ad adulti e bambini, per le quali è possibile scegliere stile e colori, secondo i desideri e la personalità del paziente. Sono un esempio eloquente quelle realizzate riproducendo la mano di Iron Man, o ispirate al film Frozen o dedicate alla saga di Star Wars, con tanto di luce che cambia colore: dall’azzurro della lightsaber di Luke Skywalker, al verde di Yoda, fino al viola di Mace Windu. Grazie all’uso di un elemento potente come la fantasia, si è cercato di invertire la percezione a volte negativa suscitata dalle protesi tradizionali. Oggi i pazienti possono immaginare la loro mano ideale e vederla realizzata. La scansione in 3D permette di creare protesi perfettamente indossabili e immediatamente utilizzabili, perché consentono la motricità fino alle dita.
Ultimo aggiornamento:02-05-2020

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