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Tosse notturna: cause, sintomi e rimedi per alleviarla e dormire meglio
La tosse notturna può essere causata da alcune cattive abitudini come l’uso eccessivo del riscaldamento che rende l’aria troppo secca. Qualche consiglio utile per dormire meglio e…smettere di tossire!

Cos’è la tosse e perché si manifesta nelle ore notturne

La tosse è un’energica espulsione d’aria che può essere associata o meno a secrezioni bronchiali quali catarro e muco. Il nostro organismo si difende, grazie al riflesso della tosse, da sostanze estranee e virus che entrano in contatto con le mucose delle prime vie respiratorie. Durante le ore notturne può capitare di sperimentare un fastidioso e persistente stimolo della tosse che aumenta in posizione supina. Secondo uno studio internazionale effettuato dall’Università di Londra e pubblicato nel 1992, la tosse notturna è presente nel 30% della popolazione mondiale con una prevalenza nei bambini e negli anziani. Colpisce in maniera maggiore queste due categorie di persone perché questi ultimi hanno una minore capacità di espansione toracica a causa di tessuti meno elastici (per via dell’invecchiamento), mentre l’apparato osteo-muscolare toracico dei bambini è ancora in fase di sviluppo e quindi possiede minor forza.

Quali sono le cause della tosse notturna?

Le cause scatenanti della tosse notturna possono essere molteplici. Le principali sono:

  • raffreddore: le particelle virali colonizzano le mucose respiratorie provocando irritazione e infiammazione. Il riflesso della tosse produce l’espulsione delle particelle virali nell’aria;
  • asma: durante le ore notturne, l’esposizione ad allergeni, come la polvere, e la posizione supina possono incrementare gli attacchi di tosse secca;
  • reflusso gastroesofageo: i succhi gastrici risalgono dallo stomaco all’esofago irritando le mucose e causando bruciore e pizzicore alla gola;
  • inquinamento ambientale e fumo: il fumo attivo e passivo a cui siamo esposti e l’inquinamento ambientale delle città favoriscono gli attacchi notturni di tosse in particolar modo in soggetti predisposti alle affezioni bronchiali;
  • aria troppo secca: l’utilizzo dell’aria condizionata in estate o del riscaldamento in inverno può ridurre eccessivamente l’umidità presente nell’aria contribuendo all’insorgenza della tosse.

I sintomi tipici della tosse notturna

I sintomi tipici della tosse notturna sono tosse stizzosa, tosse secca priva di catarro, interruzione del sonno, stanchezza e sonnolenza diurna. Il nostro riposo viene fortemente disturbato dallo stimolo della tosse favorito dalla posizione supina che comprime leggermente le vie aeree e facilita l’irritazione delle mucose. Nei bambini e nei soggetti anziani, la tosse notturna può diventare ancora più fastidiosa e compromettere fortemente le ore di sonno e le energie quotidiane. In questi casi, meglio fare una chiacchierata col proprio medico curante che saprà indicare la terapia adeguata.

Rimedi e prevenzione della tosse notturna

Il miele rappresenta forse il rimedio naturale più antico e conosciuto contro la tosse: le proprietà lenitive e di questo prezioso alimento possono infatti aiutare a calmare la tosse notturna. L’azione emolliente sulle mucose irritate da un lato attenua il fastidioso pizzicore alla gola e dall’altro aiuta a ridurre i colpi di tosse. Un cucchiaino di miele in una bevanda calda, per esempio una tisana, può essere un ottimo rito della buonanotte con una duplice azione salutare: idratare l’organismo e lenire la gola irritata.
Se il miele viene assunto da un bambino, è consigliabile che il piccolo abbia un’età superiore ai 12 mesi per prevenire il rischio di botulismo infantile, una malattia rara causata da un gruppo di batteri denominati Clostridium botulinum. Questi batteri vivono normalmente nell’ambiente che ci circonda non provocando alcun problema, mentre, in rari casi, nei bimbi di età inferiore all’anno di vita, le spore prodotte da questi batteri possono sopravvivere nell’intestino del lattante causando il botulismo infantile.
La terapia farmacologica della tosse può essere mirata a combattere direttamente i fattori scatenanti oppure può concentrarsi sull’impiego di farmaci antitussivi, che bloccano il riflesso della tosse.
Il motivo principale per cui è importante calmare la tosse secca è che, l’irritazione della mucosa che viene perpetuata dal continuo tossire, a lungo andare, produce un vero e proprio logoramento del tappeto mucoso che riveste le vie respiratorie. I farmaci sedativi della tosse sono sostanzialmente di 2 tipi: sedativi centrali e sedativi periferici. I sedativi centrali agiscono spegnendo l’interruttore cerebrale della tosse situato a livello del centro della tosse. Come lo fanno? Innalzando la soglia di eccitazione agli stimoli tussigeni, con conseguente interruzione dell’arco riflesso della tosse. Tra questi, il destrometorfano ne rappresenta il capostipite e il principio attivo meglio caratterizzato dal punto di vista scientifico. Agisce rapidamente in 15-30’, con una durata di 5-6 ore nell’adulto e 6-9 ore nel bambino. I sedativi periferici della tosse, invece, “addormentano” i recettori situati sulle pareti della laringe, in pratica, funzionano come una sorta di “reostato” che riduce l’intensità dello stimolo, cosicché questo non è più in grado di “accendere” l’interruttore del nostro cervello che scatena il colpo di tosse. Tra questi vanno annoverati la levodropropizina e alcuni estratti vegetali che alleviano localmente l’irritazione alla gola riducendo l’esposizione dei recettori agli stimoli irritativi. Soprattutto quando la tosse è notturna, la scelta di un sedativo della tosse rispetto ad un altro può essere guidata dalla sua rapidità d’azione che consente al prodotto di calmare velocemente l’accesso di tosse.
In presenza di patologie asmatiche o allergie, inoltre, lo specialista potrebbe consigliare l’uso di terapie specifiche per questi disturbi, come farmaci antiasmatici e antistaminici. In caso di reflusso gastroesofageo, infine, un trattamento con antiacidi e gastroprotettori potrebbe aiutare ad alleviare la tosse se le modifiche nello stile di vita non sono sufficienti. Possiamo prevenire la tosse notturna mettendo in pratica qualche accorgimento:

  • non eccedere con l’uso del riscaldamento che tende a seccare molto l’aria: meglio mantenere una temperatura ambientale costante intorno ai 20 gradi, senza dimenticare di arieggiare spesso le stanze per consentire un buon ricambio d'aria;
  • utilizzare un umidificatore che aiuti a mantenere il giusto livello di umidità nell’ambiente;
  • curare l’igiene delle mani: un semplice gesto che previene la diffusione di germi e virus che intaccano anche le vie respiratorie;
  • aggiungere un cuscino sotto la testa: dormire con la testa rialzata rispetto al letto può facilitare la distensione delle vie respiratorie e ridurre il riflesso tussigeno.

Fonti

Ultimo aggiornamento:22-06-2020

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