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Tosse persistente: cause, sintomi e rimedi consigliati

Si definisce tosse persistente la tosse che ha una durata superiore alle otto settimane negli adulti e alle quattro settimane nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 15 anni. L’asma e il reflusso gastroesofageo sono le cause più frequenti di questo disturbo. Il riflesso della tosse viene utilizzato dal nostro organismo come meccanismo difensivo contro l’attacco di virus, sostanze irritanti e corpi estranei, ma se il disturbo diventa cronico potrebbe segnalare la presenza di altre patologie. Alcuni sintomi caratteristici ci possono aiutare a distinguere cosa provoca la nostra tosse.

Tosse persistente: le tipologie
Possiamo distinguere la tosse persistente in due tipologie principali:

  • tosse secca persistente: viene definita secca perché priva di espettorato (muco e catarro). È frequente nelle ore notturne ed è causata della posizione supina che favorisce la compressione delle prime vie respiratorie;
  • tosse grassa persistente: è la tosse “produttiva” in cui il catarro e il muco, accumulati nei bronchi, vengono espulsi attraverso il riflesso tussigeno. 

Le cause più frequenti della tosse persistente? Asma e reflusso gastroesofageo
Esistono diversi fattori che possono provocare la tosse persistente. Eccone alcuni:

  • asma: secondo l’Università della Florida, in uno studio pubblicato nel 2006, l’asma è la patologia prevalente nel 29% dei pazienti con tosse persistente. Le crisi asmatiche sono caratterizzate da forti colpi di tosse associati a un rumore tipo “sibilo” e senso di oppressione al petto; l’asma è la causa più comune di tosse persistente nei bambini che spesso soffrono di attacchi di tosse durante le ore notturne a causa della posizione supina che non favorisce l’espansione della gabbia toracica. La tosse persistente di origine asmatica è tipicamente secca, priva di secrezioni catarrali;
  • reflusso gastroesofageo: una ricerca dell’Imperial College di Londra, pubblicata nel 2008, ha stabilito che oltre il 50% dei casi di tosse persistente sono provocati da reflusso gastroesofageo. Questo disturbo è causato dalla risalita dei succhi gastrici dello stomaco verso l’esofago: le mucose gastriche vengono fortemente irritate fino a livello della gola stimolando così il riflesso della tosse. Un’alimentazione disequilibrata, il fumo, l’alcol e lo stress sono alcuni dei fattori che possono favorire la comparsa del reflusso;
  • bronchite cronica: può essere una delle conseguenze del fumo di sigaretta oppure può essere innescata da un’infezione respiratoria particolarmente aggressiva che “apre la strada” a batteri patogeni che colonizzano le mucose bronchiali. Lo stimolo della tosse diventa, quindi, una risposta delle prime vie aeree alla forte irritazione; 
  • fumo di sigaretta: il fumo irrita fortemente le prime vie aeree provocando un’infiammazione persistente delle mucose respiratorie;
  • allergie: alcune sostanze, come i pollini e la polvere, dopo essere stati inalati possono scatenare la risposta del nostro sistema immunitario locale, presente nelle prime vie aeree, provocando una reazione allergica. La tosse, gli occhi rossi e il naso che cola sono alcuni sintomi comuni delle allergie.

Non solo gola irritata: i sintomi tipici della tosse persistente 
Quando la tosse persistente diventa una presenza costante nelle nostre giornate, possiamo riconoscerla anche attraverso alcuni segnali tipici:

  • gola irritata o arrossata: è un sintomo quasi sempre presente in caso di tosse persistente;
  • congestione nasale: il naso chiuso o che gocciola si associa alla tosse persistente nei casi di allergia;
  • disturbi del sonno: la difficoltà di addormentamento e i risvegli notturni insorgono molto frequentemente durante la tosse cronica;
  • acidità e dolore di stomaco: sopraggiungono quando la tosse persistente è legata al reflusso gastrico.

Tosse persistente nei bambini: quando rivolgersi al medico
Nei bambini, la tosse persistente può manifestarsi, in aggiunta ai sintomi citati sopra, con altre manifestazioni, come febbre e vomito; in questi casi è consigliabile rivolgersi al proprio medico in tempi brevi. Inoltre, indicare nel dettaglio la sintomatologia che il piccolo presenta sarà utile al pediatra per fare una diagnosi corretta determinando se si tratta di tosse persistente secca o grassa e saprà indicare la cura più adatta.

Rimedi per la tosse persistente: consigli per alleviarla
La terapia farmacologica per alleviare la tosse persistente è mirata sia a contrastare questo sintomo fastidioso, sia a trattare la causa scatenante. I farmaci sedativi della tosse rappresentano il trattamento d’elezione per tutti i tipi di tosse, poiché riescono a calmare il riflesso tussigeno. Se la tosse è generata da una patologia asmatica, il medico può consigliare l’impiego di antiasmatici contro l’infiammazione bronchiale mentre, nei casi di reflusso gastrico, l’assunzione di antiacidi può rappresentare un valido aiuto. Alcuni rimedi pratici, come umidificare l’ambiente e bere una tisana calda, possono donarci un po’ di sollievo soprattutto contro la tosse secca persistente. L’utilizzo di un umidificatore permette di inumidire le vie aeree facilitando l’espulsione del catarro accumulato nelle mucose respiratorie. Un elevato apporto di liquidi è particolarmente indicato per favorire la fluidificazione delle secrezioni e anche una tisana calda con l’aggiunta di un cucchiaino di miele può rappresentare un’ottima soluzione: può essere associata a una terapia farmacologica per rendere il sintomo tussigeno più tollerabile.

Fonti

Ultimo aggiornamento 26-11-2019
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