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Adenovirus e infezioni: sintomi, prevenzione e trattamento

Gli adenovirus sono virus che colpiscono più di frequente i neonati e i bambini piccoli e possono causare vere e proprie epidemie di infezioni respiratorie e diarrea negli asili e nelle scuole; sono stati isolati per la prima volta intorno agli anni cinquanta: sappiamo che ne esistono più di 50 tipi e che si possono trovare sulla superficie di oggetti, utensili, asciugamani, nell’acqua delle piscine e persino sospesi nell’aria. A seconda del tipo, gli adenovirus possono causare malattie dell’apparato respiratorio, come ad esempio raffreddore, bronchite e, raramente, polmonite, ma possono colpire anche altri apparati, causando gastroenteriti, congiuntiviti, cistiti e, molto raramente, malattie neurologiche. Il periodo d’incubazione degli adenovirus, entro il quale si può manifestare la sintomatologia dell’avvenuto contagio varia, generalmente, da due giorni a due settimane. Il virus può venire espulso anche dopo la scomparsa dei sintomi, può sopravvivere a lungo a temperatura ambiente ed è molto resistente.

Come si trasmettono gli adenovirus nei bambini e negli adulti

Gli adenovirus, di solito, si trasmettono da una persona infetta a una sana nei seguenti modi:

  • per contatto diretto (per esempio toccando o stringendo la mano);
  • con tosse e starnuti;
  • toccando un oggetto o una superficie dove è presente il virus, quindi portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi senza averle lavate;
  • attraverso le feci di una persona infetta (ad esempio durante il cambio del pannolino del neonato); 
  • attraverso l’acqua (come quella della piscina), anche se questa modalità di trasmissione è meno frequente.

Non ci sono differenze nelle modalità di contagio tra bambini e adulti, tuttavia la frequenza di contagio è più alta nei bambini perché hanno la tendenza a portare spesso le mani alla bocca. Le mani infatti rappresentano uno dei principali veicoli di trasmissione degli adenovirus.

I sintomi delle infezioni da adenovirus

I sintomi principali dovuti a un’infezione da adenovirus includono:

  • raffreddore 
  • influenza
  • febbre
  • gola infiammata
  • bronchite
  • congiuntivite (occhio rosa)
  • gastroenterite acuta (infiammazione dello stomaco o dell’intestino che può causare diarrea, vomito, nausea e mal di stomaco).

Prevenzione e trattamento delle infezioni da adenovirus

Per le infezioni da adenovirus non esistono farmaci specifici. Nella maggior parte dei casi, l’infezione si risolve spontaneamente, non richiede cure particolari e può durare da pochi giorni a una settimana e, raramente, più di una settimana. Per i più piccoli il riposo è necessario ma può essere utile anche:

  • umidificare l’aria con un vaporizzatore per dare sollievo dalla congestione nasale;
  • per liberare il naso, fare dei lavaggi nasali frequenti con soluzioni saline ipertoniche che sciolgono il muco e ne facilitano l’eliminazione;
  • assumere probiotici: può essere un valido aiuto per l’organismo, soprattutto in presenza di disturbi gastrointestinali, quando l’equilibrio della microflora intestinale è compromesso a causa di un virus; questi microrganismi, infatti, sono in grado di favorire il riequilibrio della flora intestinale integrando la flora già esistente;
  • aumentare l’apporto di liquidi e, in presenza di vomito e diarrea, assumere soluzioni reidratanti per prevenire la disidratazione;
  • fare impacchi caldi sugli occhi, se il disturbo si manifesta con congiuntivite.

Per diminuire il rischio di contagio, è bene rispettare le norme di buona igiene, e cioè lavare spesso le mani e mantenere le superfici di oggetti e giocattoli ben pulite.

Fonti

Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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