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Agopuntura per insonnia: cos'è e come funziona

L’agopuntura per dormire è una metodologia utilizzata da tempo dalla medicina orientale: secondo diversi studi clinici può essere efficace nel trattamento dell’insonnia e per migliorare la qualità del sonno in generale e il benessere psicofisico.

Che cos’è l’agopuntura?

L’agopuntura è un metodo terapeutico che ha più di 2000 anni, entrato sempre più nella pratica della medicina occidentale in questi ultimi decenni. Nonostante le sue basi teoriche siano abbastanza complesse, cercheremo di semplificarle e sintetizzarle in due parole: la medicina orientale da cui deriva l’agopuntura si fonda su principi naturalistici e filosofici derivanti dal taoismo. Sul Tao si fonda il cosiddetto Qi e i concetti più noti al pubblico di Yin e Yang, alla base dell’agopuntura. Nella medicina orientale, l’insonnia ha origine da un’alterazione degli equilibri dello Shen (il complesso delle attività mentali ed emotive dell’essere), che non risiede durante la notte nel luogo dove deve risiedere, ovvero nel cuore, imperatore di organi e visceri.

Come funziona l’agopuntura

L’agopuntura si attua attraverso l’applicazione di aghi in determinati punti (detti appunto agopunti) della pelle, sui 14 meridiani principali (“canali energetici” che scorrono dall’alto al basso e viceversa dell’organismo, veicolando l’energia).
Questa applicazione provoca un effetto, ma quale? Con gli aghi si può diminuire il dolore, si riequilibra uno stato di sbilanciamento energetico e si può, ad esempio, agire su determinate abitudini dannose (come il fumo).

Che cosa si può trattare con l’agopuntura

I principali disturbi che l’agopuntura può trattare sono le sintomatologie dolorose, ad esempio i dolori al collo, al dorso, i dolori lombari e lombosacrali di varia natura, patologie traumatiche e post traumatiche dello sportivo (stiramenti e infiammazioni, come ad esempio il gomito del tennista, i traumi del collo, della schiena, ecc.).
Ma non solo: l’agopuntura è utile anche nel caso di disturbi funzionali da stress, ansia e nelle alterazioni del sonno (insonnia). Interessante, inoltre, è l’applicazione dell’agopuntura nei disordini alimentari come complemento alla dieta.
L’agopuntura viene anche praticata nella disassuefazione dal fumo e in altre situazioni che si possono evidenziare in un consulto con lo specialista.

Come si procede

È sempre il medico che visita il malato a stabilire le modalità agoterapiche. Nella visita medica sono sempre necessari la raccolta della storia personale del paziente (anamnesi) e un esame clinico, dopo i quali si passa a un programma di sedute che può andare da 6 a 10. Ogni situazione può essere comunque personalizzata. Nell’agopuntura vengono utilizzati aghi sterili rigorosamente monouso. La sicurezza è quindi del 100%. Inoltre, gli effetti collaterali indesiderati sono minimi, come fastidio nel punto di inserzione dell’ago e lieve arrossamento locale.

Agopuntura per dormire

Per la medicina occidentale, l’insonnia è un’alterazione del sonno nelle sue varie fasi: l’addormentamento e il mantenimento (risveglio precoce, sonno agitato).
Come ricordato sopra, nella medicina orientale, invece, l’insonnia deriva da concetti spesso difficili da comprendere ai più: occorre parlare di shen, ovvero il complesso delle attività mentali, spirituali ed emotive dell’individuo, il quale risiede nel cuore, il cosiddetto “imperatore” di Organi e Visceri. Quando lo “Shen” si ritira all’interno del cuore, l’uomo si addormenta; se ciò non avviene, il soggetto ha un sonno disturbato o ha difficoltà ad addormentarsi.
L’agopuntura può essere una valida alternativa all’approccio farmacologico per combattere l’insonnia: infatti, secondo diversi studi clinici, può essere efficace nel trattamento di questo disturbo, per migliorare la qualità del sonno in generale e il benessere psicofisico. Come descritto, tra gli altri, da Wen e coautori in un testo dedicato ad agopuntura e malattie neurologiche e da Lee e altri nel 2016 nel Journal of Integrative Medicine, l’agopuntura può aumentare la concentrazione di serotonina, dovuta a una sua aumentata sintesi e quindi rilascio nel sistema nervoso centrale; conseguentemente, può aiutare a migliorare il rilassamento e a diminuire l’ansia, in modo da facilitare il sonno.
In caso di insonnia, è bene rivolgersi a un medico in quanto il disturbo può arrivare a essere alquanto invalidante, diventando causa di mancanza di concentrazione sul lavoro o a scuola, disattenzione, irritabilità, ansia da non addormentamento o risveglio precoce, stanchezza al risveglio.
L’approccio medico standard è basato sulla somministrazione di integratori a base di sostanze naturali, nei casi semplici, oppure di farmaci ansiolitici o ipnoinducenti, nei casi più impegnativi.
Se ci si rivolge, invece, a un medico esperto in agopuntura, dopo una valutazione generale, l’approccio potrà avvenire attraverso questo metodo millenario, raggiungendo spesso buoni risultati senza gli effetti collaterali tipici degli ansiolitici o degli ipnoinducenti; a dosi elevate, questi farmaci possono causare stanchezza, sonnolenza e diminuzione della vigilanza, ma alle dosi terapeutiche normali sono in genere ben tollerati. L’importante è, come sempre, seguire la terapia prescritta per quanto riguarda durata e posologia.
Infine, un breve cenno sugli integratori naturali per l’insonnia: nell’uso comune, chi non vuole utilizzare farmaci, può trarre beneficio da integratori a base di melatonina, papavero californiano, valeriana, melissa, camomilla, passiflora e altri. Si tratta di prodotti con proprietà blandamente sedative che possono aiutare a ritrovare un sonno tranquillo e riposante: in caso di dubbi, comunque, è sempre bene rivolgersi al proprio medico o farmacista.

Fonti

Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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