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Ingredienti spaghetti al pomodoro
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Il pasto al ristorante è un momento piacevole, ma a volte si può trasformare in una disavventura: infatti, l’organismo può entrare in contatto con alimenti diversi da quelli cui è normalmente abituato e questo può causare reazioni allergiche o intolleranze. È dunque importante informarsi sugli allergeni e riconoscere le fonti dei potenziali pericoli. Le allergie alimentari colpiscono l'11% degli adulti e il 6-8% dei bambini, mentre le intolleranze il 15-20% dei maggiorenni.

Allergie e intolleranze: attenzione a non confonderle
Molte persone tendono a confondere allergie e intolleranze alimentari perché i sintomi correlati sono per lo più sovrapponibili. In realtà sono molto diverse: le prime infatti sono reazioni esagerate del sistema immunitario che si scatenano in risposta a un antigene (detto allergene nei casi di allergia alimentare) che viene percepito dall’organismo come elemento estraneo e quindi come possibile fonte di danno. Dunque, il nostro organismo provoca una risposta immunitaria, che può avere conseguenze anche molto gravi, come difficoltà respiratorie, cardio-respiratorie e shock anafilattico. Nel caso delle intolleranze, invece, l’organismo mette in atto un processo che si potrebbe definire di "ribellione all’alimento ingerito", qualora sia stato assunto in modo abbondante e non sia stato correttamente digerito. La risposta può variare in base alla quantità assunta; l’allergia, invece, non ha alcuna connessione con la dose assunta. 

L’unico punto in comune: i sintomi
La sintomatologia
 è l’unico fattore che accomuna entrambi i disturbi: dolori addominalidiarreanausea, gonfiore allo stomaco, prurito e arrossamento della cute possono comparire in tutti e due i casi anche se, nei casi di allergia, si possono verificare reazioni molto gravi, fino allo shock anafilattico. In generale si dovrebbe sempre prestare un’attenzione particolare alle sostanze che più comunemente sono sgradite al nostro corpo, quali: 

  • prodotti derivati dai cereali, in quanto contenenti glutine;
  • latticini, perché contengono lattosio;
  • alcuni vegetali;
  • bibite come il caffè o contenenti caffeina, 
  • miscele formate da spezie piccanti

Evitare piatti che possono creare problemi è difficile, soprattutto quanto si mangia fuori, ma negli ultimi anni i ristoratori sono diventati più sensibili alla tematica e sempre più spesso offrono informazioni sugli allergeni presenti nella loro offerta culinaria. Si stima che i cibi a cui prestare più attenzione siano 14: alimenti con glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, noci, sedano, senape, sesamo, solfiti, lupino, molluschi.

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