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Allergia alle graminacee: come difendersi in primavera

L’allergia alle graminacee è una delle allergie primaverili: le piante di questa famiglia, infatti, producono gran parte del polline durante questa stagione. Non tutti però sanno perché soffriamo di allergia: questo disturbo è causato da una risposta alterata del nostro sistema immunitario verso un agente erroneamente identificato come dannoso. Le difese immunitarie dei soggetti che soffrono di allergia riconoscono il polline come un elemento di pericolo e si attivano producendo anticorpi e sostanze infiammatorie come l’istamina. I sintomi tipici dell’allergia alle graminacee sono:

  • congestione nasale;
  • lacrimazione e prurito agli occhi;
  • prurito a naso e gola;
  • difficoltà a respirare e fiato corto.

Quali sono le graminacee?
Le graminacee sono una famiglia di piante molto diffusa a tutte le latitudini, specialmente nel bacino del Mediterraneo, dove crescono spontaneamente nei giardini, nei parchi e ai bordi delle strade. Questa famiglia botanica conta più di 9000 specie; le più comuni sono segale, riso, orzo, mais, avena e diverse tipologie di erbe dei prati. La segale, la gramigna dei prati e l’erba mazzolina sono le specie più frequentemente associate a reazioni allergiche. Il loro periodo di fioritura è compreso tra aprile e settembre, con un picco nel mese di maggio.

Farmaci antistaminici e decongestionanti, ma anche rimedi naturali contro l’allergia
Il trattamento di routine dell’allergia comprende tre principali tipologie di farmaci:

  • farmaci antistaminici, che agiscono sulla produzione di istamina per limitare i sintomi;
  • farmaci broncodilatatori e corticosteroidi, che intervengono sulla muscolatura liscia dei bronchi, facilitando la respirazione;
  • decongestionanti nasali spray, che hanno un’azione locale sulle mucose nasali.

La farmacoterapia consigliata dal medico di base è di primaria importanza, ma possiamo sfruttare anche i benefici di alcuni rimedi naturali contro l’allergia: un’integrazione di perilla (P. frutescens) e boswellia (B. serrata), due piante officinali con proprietà antinfiammatorie, può essere un valido coadiuvante per contrastare i sintomi allergici. Anche in questo caso è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico.

Due pratiche strategie di prevenzione: programmare le uscite e pulire accuratamente gli ambienti di casa
La prevenzione dell’allergia alle graminacee si basa principalmente su limitare il più possibile il contatto con il polline, responsabile della risposta immunitaria. Nei luoghi chiusi, un’accurata pulizia degli ambienti è fondamentale per eliminare eventuali residui pollinici, trasportati involontariamente dall’esterno. Tappeti, cuscini, letti e condizionatori d’aria rappresentano i veicoli più frequenti degli allergeni come il polline. All’esterno, invece, è consigliabile coprire naso e bocca per limitare l’inalazione diretta dei pollini. Programmare le uscite, evitando le ore più calde della giornata, limita l’esposizione ai picchi di concentrazione pollinica.

 

Fonti

  • Durham, S. R. et al., Magnitude of efficacy measurements in grass allergy immunotherapy trials is highly dependent on pollen exposure. Allergy Eur. J. Allergy Clin. Immunol., volume 69, issue 5, pages 617–623, 2014.
    https://doi.org/10.1111/all.12373
  • Shah-Hosseini, K. et al., Management of Grass Pollen Allergy with 5-Grass Pollen Tablet: Results of a 2-Year Real-Life Study. Adv. Ther., volume 34, issue 6, pp 1382–1397, 2017.
    https://doi.org/10.1007/s12325-017-0535-6
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