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Allegia alla muffa: cause, sintomi e rimedi consigliati
Durante la stagione invernale, può capitare di ritrovarsi con fastidiosi sintomi delle vie respiratorie e non solo, che possono essere allarme di allergie invernali associate a sostanze in cui possiamo imbatterci ogni giorno ed in particolare durante l’inverno.

Quali sono gli allergeni più comuni del periodo invernale?

Tra le cause di allergia nei mesi invernali riscontriamo di frequente:

  • gli acari della polvere: si possono trovare facilmente in qualsiasi zona o suppellettile della casa dove si deposita la polvere, in particolare dove è più difficile una pulizia quotidiana e costante, come ad esempio i divani, le poltrone, le tende, i materassi dei letti oppure i ripiani più alti dei mobili;
  • i pollini delle piante a fioritura invernale, ad esempio ontano, nocciolo, frassino, salice: possono facilmente entrare in casa tramite porte e finestre, oppure depositarsi sui nostri abiti mentre siamo all’aperto;
  • le muffe: rappresentano la causa di allergia casalinga più difficile da gestire poiché si tratta di funghi che nascono e crescono in quegli angoli delle abitazioni dove l’umidità è più insistente, come ad esempio bagni e cucine, e in cui più facilmente si creano circoli di aria ricca di umidità.

I sintomi delle allergie invernali

I sintomi che devono allarmare su una possibile allergia nel periodo invernale:

  • sensazione di prurito a naso, occhi o gola;
  • presenza di secrezioni mucose chiaro-trasparenti dal naso;
  • lacrimazione e arrossamento oculare;
  • starnutazione incontrollabile;
  • colpi di tosse stizzosa senza escreato;
  • episodi di asma (ovvero il sopraggiungere di difficoltà nella respirazione, respiro sibilante con o senza la sensazione di oppressione al petto);
  • fenomeni di dermatiti con varia presentazione clinica (arrossamenti cutanei, orticaria, pomfi pruriginosi).

La prevenzione delle allergie invernali

La prevenzione degli attacchi allergici, varia in base al tipo di allergene a cui si è sensibili. In caso di allergia agli acari della polvere, la pulizia frequente della casa con potenti aspirapolveri che riducono il contatto diretto con gli acari rappresenta un valido aiuto per prevenire gli attacchi di allergia casalinghi.
Se il problema invece è la fioritura del polline delle piante invernali, si dovrebbe evitare di uscire di casa, soprattutto durante le giornate ventose: in questi momenti è infatti più facile la diffusione di pollini delle piante che favoriscono l’insorgenza di allergie concomitanti. Questa semplice azione, qualora possibile, rappresenta un’altra modalità di prevenzione dei fenomeni allergici.
Per quanto riguarda l’allergia alle muffe, si possono utilizzare deumidificatori casalinghi con opportuni filtri e tinteggiare le pareti delle stanze più a rischio con vernici antimuffa: è altresì importante arieggiare frequentemente le stanze in modo da dissipare l’umidità stagnante.

Come trattare un attacco allergico durante l’inverno

I farmaci di prima scelta sono rappresentati dagli antistaminici a uso topico o per via orale: possono essere assunti sia durante un attacco allergico, sia per brevi periodi come prevenzione qualora gli attacchi siano invece frequenti a causa di contatti continui con gli allergeni. A questi possono associarsi anche i cortisonici, con le stesse vie di somministrazione, qualora l’entità del disturbo sia più importante: la loro prescrizione spetta sempre al medico.
Dopo un primo attacco allergico, è comunque opportuno recarsi dal proprio medico curante oppure da uno specialista in allergologia, che indirizzerà verso un adeguato percorso diagnostico e terapeutico in modo da ridurre al minimo gli attacchi di allergia durante l’inverno. In ogni caso, buona parte delle allergie di questo tipo sono di lieve entità e trattabili anche con farmaci da banco.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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