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Allergie

L’allergia si verifica quando il sistema immunitario scambia una sostanza innocua per un nemico dell’organismo e si attiva contro di essa. 
Il contatto con la sostanza può avvenire per inalazione, come accade per il polline, per ingestione, come per un alimento, o anche per contatto con la pelle o con le mucose, come per il lattice. 
È un disturbo molto comune, che può insorgere in qualsiasi momento della vita e che, secondo le stime degli esperti, nei Paesi occidentali colpisce una persona su quattro.

Che cos’è l’allergia

Allergia e sistema immunitario sono strettamente legati. L’allergia, infatti, è una condizione in cui si manifesta una reazione esagerata e anomala del sistema immunitario a una sostanza normalmente innocua, definita allergene
In caso di allergia, al contatto con l’allergene si avvia una reazione a catena: i globuli bianchi producono anticorpi specifici contro l’invasore, le immunoglubuline di tipo E (IgE), che stimolano il rilascio di sostanze chimiche come l’istamina, responsabili della sintomatologia classica della reazione allergica.

Le allergie più comuni

Le allergie possono essere suddivise per semplicità in cinque gruppi, che comprendono:

  • l’allergia respiratoria
  • l’allergia alimentare
  • l’allergia da farmaci
  • l’allergia ai veleni di imenotteri
  • l’allergia da contatto. 

Le allergie più comuni sono quelle causate da uno o più pollini di erbe e alberi. Si tratta di allergie stagionali, che hanno il loro picco quando nell’atmosfera vi sono le più alte concentrazioni di pollini.
Più rare, ma comunque significative, le allergie crociate, che si presentano quando un soggetto allergico, tipicamente al polline, manifesta sintomi allergici anche mangiando alcuni cibi. Questo accade perché determinate proteine contenute negli alimenti sono molto simili a quelle dei pollini e il sistema immunitario le riconosce come bersagli contro cui attivare un meccanismo di difesa. Per esempio, chi soffre di allergia alle graminacee spesso lo è anche al frumento o alla pesca.

Quali sono le cause dell’allergia

Non è ancora chiaro perché si è allergici. Sicuramente tra le cause dell’allergia la familiarità riveste una notevole importanza. Alcune persone, infatti, ereditano dai genitori la predisposizione a sviluppare elevate quantità di anticorpi: questa condizione, definita atopia, le rende più soggette alle allergie.
Perché l’allergia si manifesti, è necessario però che l’organo bersaglio, che varia a seconda dei casi (occhi, mucosa nasale, pelle, ecc.) risulti particolarmente reattivo: questa esagerata capacità di risposta, o iper-reattività, è nettamente aumentata quando in quelle sedi vi è una condizione di infiammazione causata, per esempio, da infezioni virali ricorrenti dell’apparato respiratorio o da inquinanti atmosferici sia domestici, come il fumo di sigaretta, sia esterni, come i gas di scarico.

Gli allergeni    

Gli allergeni sono il fattore scatenante della reazione allergica. Sono sostanze generalmente innocue, che non inducono sensibilizzazione nella maggior parte delle persone. Come vedremo, si va dal polline alle muffe, fino al veleno di alcuni insetti.

Gli allergeni più comuni    

Gli allergeni sono moltissimi. I più comuni sono:

  • erbe e pollini di alcune piante, in particolare parietaria, artemisia, ambrosia, graminacee, platano, cipresso e altre cupressacee, betulla, olivo e altre oleacee. La loro diffusione segue il periodo di fioritura della pianta e l’allergia ai pollini ha quindi un andamento stagionale
  • acari della polvere, che sono presenti tutto l’anno e si annidano in particolare dove abbondano residui di cellule della pelle dell’uomo o degli animali, in particolare materassi, cuscini, lenzuola, divani. In questo caso l’allergia alla polvere si manifesta con la rinite, con starnutazione, secrezione nasale, naso chiuso e pruriginoso
  • spore di muffa, in particolare le muffe, o micofiti, più allergizzanti sono l’alternaria e il cladosporium, presenti all’aperto, e l’aspergillo e il penicillium, caratteristici dei luoghi chiusi. Anche in questo caso, l’allergia alla muffa si manifesta soprattutto attraverso rinite allergica
  • alimenti, tra i quali i responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche sono il latte vaccino, le uova, il pesce e i crostacei, la frutta a guscio, la soia e il grano. Le manifestazioni in caso di allergie alimentari possono essere: calore alla pelle, prurito, orticaria, gonfiore alle labbra, alla lingua, intorno agli occhi
  • il veleno di alcuni insetti, in particolare degli imenotteri (calabroni, api, vespe), rilasciato in seguito a una puntura. Prurito, gonfiore, dolore bruciante sono i principali sintomi 
  • alcune proteine che si trovano nella forfora, nelle scaglie di pelle, nella saliva e nell’urina di un animale domestico, che possono causare una reazione allergica o aggravare i sintomi dell’asma in alcune persone. Tra le più comuni ricordiamo l’allergia al cane o al gatto
  • farmaci, come per esempio alcuni antibiotici. I sintomi sono simili a quelli dell’allergia alimentare 
  • il lattice di gomma naturale che si trova spesso in guanti di gomma, preservativi, palloncini, elastici, gomme da cancellare e giocattoli. Reazioni cutanee sono i sintomi più comuni.

Perché si diventa allergici?

Un’allergia si sviluppa a partire dal primo contatto dell’organismo con l’allergene: non vi sono manifestazioni esterne visibili dell’avvio di questo processo, ma il sistema immunitario si attiva cominciando a produrre anticorpi specifici, le immunoglobuline di tipo E (IgE). Questa fase viene definita sensibilizzazione.
Quando si verifica il secondo contatto con l’allergene, le IgE lo riconoscono, dando origine ai disturbi tipici della reazione allergica.

Quali sono i sintomi delle allergie

I sintomi dell’allergia possono coinvolgere organi diversi a seconda del tipo di allergia. Per esempio, un’allergia alimentare può presentarsi con sintomi respiratori, ma anche vomito e diarrea. Il prurito alla gola è tra i sintomi sia di un’allergia respiratoria, sia di un’allergia alimentare.
Anche l’intensità delle manifestazioni allergiche può essere molto diversa, e andare da un semplice fastidio fino a reazioni gravi, come lo shock anafilattico. 
L’anafilassi (o shock anafilattico) è una grave risposta allergica che può presentarsi al secondo contatto con l’allergene, così come dopo la ripetuta esposizione ad esso. Se non viene trattato immediatamente, può essere fatale. Comporta sintomi che coinvolgono più organi come gonfiore, abbassamento della pressione sanguigna, difficoltà respiratorie acute, problemi di deglutizione, svenimenti, vomito.

Congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica, chiamata anche allergia oculare, è causata molto di frequente da allergeni stagionali, come il polline, ma anche dall’utilizzo di farmaci topici e prodotti cosmetici, dal contatto con la forfora di animali o con gli acari della polvere.
La congiuntivite allergica è caratterizzata da sintomi come:

  • lacrimazione
  • bruciore e prurito agli occhi
  • gonfiore delle palpebre
  • arrossamento della congiuntiva.

Raffreddore da fieno    

Il raffreddore da fieno, nome comunemente utilizzato per parlare della rinite allergica, si manifesta perlopiù in seguito all’inalazione di pollini, con sintomi quali:

  • starnuti
  • costipazione nasale o naso che cola
  • prurito a naso, occhi o palato.

Se si manifestano anche sintomi oculari, come lacrimazione, occhi gonfi e arrossati, si parla di rinocongiuntivite allergica.

Reazioni cutanee

Un’allergia può manifestarsi anche con segni cutanei, che possono essere causati dal contatto diretto con l’allergene, oppure dall’assunzione di un farmaco o di un alimento che contiene l’allergene. Sulla pelle si presentano perlopiù sintomi come:

  • orticaria
  • prurito alla pelle
  • eruzioni cutanee (pomfi, vescicole)
  • gonfiore (per esempio, nel punto della puntura d’insetto).

Asma

L’asma allergico si manifesta in genere associato alla rinite e alla congiuntivite allergica. I principali sintomi, che compaiono generalmente pochi minuti dopo l’esposizione all’allergene, sono:

  • respiro sibilante
  • affanno
  • mancanza di respiro
  • tosse
  • sensazione di costrizione al petto.

I rimedi contro le principali allergie

In caso di allergia, cosa fare? I trattamenti per le allergie variano a seconda del tipo di disturbo e sono valutati dallo specialista allergologo, al quale è sempre meglio rivolgersi quando si manifestano sintomi allergici.
In generale, il primo rimedio è evitare l’esposizione all’allergene. In alcuni casi, come nelle allergie alimentari o da farmaci, questo è più facile, in quanto basta non ingerire la sostanza che scatena la reazione. Se si soffre invece di allergie al polline, alle muffe o alle punture d’insetto, evitare l’allergene è ben più complicato. In questi casi, i farmaci disponibili per il trattamento dei sintomi delle allergie sono gli antistaminici (da assumere per via orale o topica, per esempio sotto forma di colliri o spray nasali), i cortisonici e i broncodilatatori. In alcuni gravi casi, come in alcune forme allergiche da contatto, possono essere impiegati anticorpi monoclonali.
Per lenire i sintomi possono essere utilizzati anche decongestionanti nasali e creme per diminuire arrossamenti e prurito sulla pelle.
L’adrenalina viene invece utilizzata come trattamento d’emergenza contro lo shock anafilattico. 
L’unico trattamento farmacologico che può invece guarire l’allergia e non soltanto controllare i suoi sintomi è l’immunoterapia allergene-specifica, detta anche terapia desensibilizzante, che consiste nel somministrare dosi crescenti di allergene in modo da “desensibilizzare” il sistema immunitario. È al momento disponibile per le allergie respiratorie (pollini, acari, muffe ecc.), per le allergie da veleno di insetti, al lattice e al nichel. Può essere somministrata sia con iniezioni sottocutanee, sia con compresse sublinguali.

Qualche consiglio per convivere al meglio con un'allergia

Che cosa fare in caso di allergia? Oltre a evitare per quanto è possibile di entrare in contatto con l’allergene, può essere importante seguire alcune semplici indicazioni.
Se si soffre di allergie stagionali, evitare il più possibile le attività all’aperto nei giorni di alta concentrazione di pollini nell’aria. A questo scopo è utile consultare il calendario dei pollini o i bollettini pollinici disponibili online. Inoltre, è altrettanto importante preservare la salubrità degli ambienti domestici e lavorativi in caso di allergie respiratorie: pulire spesso gli ambienti, lavare di frequente i tessuti di rivestimento dei mobili, le lenzuola e le federe, utilizzare deumidificatori ambientali e applicare i filtri antipolline ai condizionatori di casa e dell’automobile.
Se si è allergici a uno o più alimenti è necessario evitarli, anche controllando scrupolosamente la lista degli ingredienti quando si acquistano cibi pronti e verificando il contenuto dei piatti quando si mangia fuori casa. 
Le allergie ai farmaci devono essere segnalate in caso di ricovero ospedaliero o nel corso di una visita medica. Infine, indossare un braccialetto o una medaglietta per segnalare la propria allergia è molto utile per i soccorritori in caso di shock anafilattico o di ricovero ospedaliero d’urgenza.

Fonti

Ultimo aggiornamento:12-04-2021

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