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Antipiretico: azione e farmaci antipiretici

Un antipiretico è un farmaco in grado di abbassare la temperatura corporea in caso di presenza di febbre. Il significato del termine “antipiretico”, derivato dal greco, è proprio “contro la febbre”. La febbre non deve essere considerata una malattia, ma piuttosto una risposta del corpo umano a stimoli differenti. Svariate sono, infatti, le cause che possono determinare l’insorgenza di febbre e tra esse vi sono numerose malattie infettive batteriche e virali e le infiammazioni. In presenza di infezioni batteriche può essere necessario assumere un antipiretico in aggiunta agli antibiotici. L’assunzione di un antipiretico può risultare appropriata anche in caso di malattie da raffreddamento, raffreddore, influenza o in presenza di patologie delle prime vie respiratorie con tosse secca o tosse grassa.

Come agisce un antipiretico?

Un farmaco antipiretico agisce, generalmente, bloccando la produzione a cascata di sostanze che sono responsabili dell’insorgenza della febbre. È, quindi, importante sottolineare come un farmaco antipiretico non sia in grado di agire contro la causa che ha determinato l’insorgenza della febbre, ma agisca esclusivamente sul sintomo “febbre”
La temperatura corporea, in condizioni normali, è strettamente controllata da una regione del cervello chiamata ipotalamo, ma in presenza di sostanze pirogene, cioè in grado di determinare la febbre, può subire un brusco aumento. I pirogeni possono provenire dall’esterno, come nel caso di sostanze di origine batterica e virale (pirogeni esogeni) o essere prodotti dal nostro organismo da parte delle cellule del sistema immunitario (pirogeni endogeni). Entrambi i tipi di pirogeni sono in grado di stimolare la sintesi di prostaglandine, sostanze che hanno un ruolo fondamentale nell’insorgenza della febbre. Le prostaglandine, infatti, esercitano il loro effetto sul centro ipotalamico di controllo della temperatura corporea, determinando un aumento della produzione di calore e promuovendo processi che conservano il calore prodotto. Il meccanismo di azione dei farmaci antipiretici è strettamente correlato alla produzione di prostaglandine, in quanto essi sono in grado di bloccarne la formazione.

Quali farmaci antipiretici sono disponibili?

I farmaci antipiretici possono essere raggruppati in tre categorie diverse, in base alle loro caratteristiche e al loro meccanismo d’azione:

  • paracetamolo o acetaminofene;
  • acido acetilsalicilico e farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS);
  • corticosteroidi.

L’antipiretico con paracetamolo sembra essere il tipo di farmaco maggiormente utilizzato in caso di febbre sia in età pediatrica che in età adulta. 
Ogni antipiretico, con o senza paracetamolo, agisce a un livello differente nella cascata di processi che determinano l’insorgenza della febbre.
Il paracetamolo, l’acido acetil salicilico e i FANS agiscono, infatti, inibendo la produzione di mediatori dell’infiammazione come le prostaglandine a partire dall’acido arachidonico.
Il paracetamolo si differenzia dai FANS per i suoi effetti, in quanto riesce a ridurre la temperatura corporea (effetto antipiretico) e il dolore (effetto analgesico), ma ha un effetto anti-infiammatorio meno spiccato.
Anche i farmaci corticosteroidi sono in grado di sopprimere la febbre attraverso meccanismi diretti e indiretti. Essi agiscono a un livello “precoce”, bloccando la sintesi e il rilascio in circolo dei mediatori in grado di provocare l’aumento della temperatura corporea. Tuttavia, questi farmaci, a causa delle loro azioni su molti organi e tessuti e dei numerosi effetti collaterali, non sono generalmente utilizzati come farmaci antipiretici.
È importante ricordare che anche gli antipiretici come paracetamolo, acido acetil salicilico e FANS possono causare l’insorgenza di effetti collaterali sia nei bambini che negli adulti. Tra essi si segnalano:

  • effetti gastrointestinali (rischio di sanguinamento);
  • insorgenza di episodi di asma;
  • tossicità per il fegato (in caso di sovradosaggio di paracetamolo);
  • danno renale acuto (FANS).

L’utilizzo di farmaci antipiretici, anche se disponibili in forma di auto-medicamento, deve essere sempre cauta e può richiedere un consulto medico. 

Fonti

Ultimo aggiornamento:29-01-2021

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