Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Appendicite: cause, sintomi e prevenzione

Il colon ascendente (a destra della parete addominale) inizia con il “colon cieco”, dal quale si diparte la cosiddetta appendice vermiforme, un’estroflessione tubulare naturale, lunga circa 8-10 centimetri. L’infiammazione dell’appendice vermiforme è l’appendicite, una delle più comuni cause di dolore addominale acuto, che può sfociare in un’emergenza clinica. Fino ad alcuni anni fa si pensava che l’appendice non avesse alcuna funzione e fosse appunto un’estroflessione inutile e che creasse solo complicazioni. Nel 2017, i ricercatori dell’Arizona Midwestern University hanno scoperto che il tessuto dell’appendice stimolava la crescita di alcuni batteri favorenti l’eubiosi intestinale (ambiente intestinale fisiologico). 

Le cause dell’appendicite

Le cause dell’appendicite sono molteplici, tra queste l’infezione appendicolare (ad esempio nella malattia infiammatoria del colon – IBD o Inflammatory bowel disease). La più frequente causa è però l’ostruzione del lume appendiceale per una stasi fecale o per un fecalita (una concrezione dura di feci calcificate che ostruisce il lume dell’appendice e causa infiammazione acuta).
Sono stati riportati casi di appendicite da corpi estranei (es. pallini da caccia ingeriti mangiando cacciagione, perni dentari ingeriti per sbaglio). Secondo una casistica statunitense, ci sono circa 10 casi di appendicite ogni 100.000 abitanti/anno. In ogni caso, le statistiche parlano di una diminuzione mondiale dei casi di appendicite negli ultimi decenni, probabilmente dovuta all’aumento di un’alimentazione più ricca di fibre. L’appendicite è comunque una delle più comuni emergenze chirurgiche addominali, con complicanze nell’ordine del 4-15%, normalmente risolvibili.

I sintomi dell’appendicite

Normalmente, l’appendicite si presenta con un dolore addominale nella parte bassa a destra (che si chiama fossa iliaca destra). Se è già molto infiammata, il paziente può avvertire anche un dolore alla coscia destra (“mi tira la gamba…”). Il dolore è più evidente quando si preme sulla pancia e si rilascia la mano che preme (segno di Blumberg), fino ad arrivare ad una palpazione dell’addome a tavola di legno, segno molto avanzato di gravità. L’appendicite è un’emergenza chirurgica che deve essere, anche in caso di semplice sospetto, ospedalizzata, quanto prima.

È possibile prevenire l’appendicite?

Non esistono strategie di prevenzione per l’appendicite, salvo un’alimentazione corretta e ricca di fibre.
Serve al paziente riconoscere l’importanza del dolore addominale quando è sospetto: un pratico suggerimento è la misurazione della temperatura ascellare e rettale; in caso di dolore addominale, è bene misurare dapprima la temperatura ascellare con un termometro, successivamente quella rettale. Se la differenza tra le due temperature è uguale o superiore a 0,9 gradi, in presenza di dolore addominale a destra in basso (fossa iliaca destra), è bene che il paziente si rechi in pronto soccorso, per sospetta appendicite acuta. Per essere più chiari, se la temperatura ascellare è 37° e la temperatura rettale è 37,9 o più, in presenza di forte dolore addominale destro, ci si deve recare in un pronto soccorso.

Fonti

  • Xu J, et al. Acute uncomplicated appendicitis study: rationale and protocol for a multicentre, prospective randomised controlled non-inferiority study to evaluate the safety and effectiveness of non-operative management in children with acute uncomplicated appendicitis, BMJ Open, volume 6, issue 12, pages e013299, 2016.

    https://doi.org/10.1136/bmjopen-2016-013299
  • Howell JM et al., Clinical policy: Critical issues in the evaluation and management of emergency department patients with suspected appendicitis, Annals of Emergency Medicine, volume 55, issue 1, pages 71-116, 2010.

    https://doi.org/10.1016/j.annemergmed.2009.10.004
Ultimo aggiornamento:13-09-2020

Ultimi articoli pubblicati