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Mucolitici e antibiotici, una combinazione vincente contro la tosse

L’assunzione in maniera combinata di antibiotico e mucolitici per la tosse può aiutare a favorire il miglioramento dei sintomi legati alla tosse agendo sul muco: vediamo quando assumerli in maniera combinata.

Quando assumere un antibiotico per curare la tosse

Occorre precisare che la tosse è un sintomo e che, se da una parte è vero che occorre curare il sintomo, è prima di tutto necessario, qualora possibile, trovare la causa del sintomo stesso. Nel caso della tosse, ovvero del sintomo, le cause sono molteplici: raffreddore, sinusite, faringite, tracheite, bronchite fino alla polmonite, per citare le principali cause di tosse provenienti dalle alte, medie e basse vie respiratorie. Non solo: anche il reflusso gastroesofageo (la risalita di materiale acido dallo stomaco all’esofago fino alla gola) può essere causa di tosse. Posto questo, bisogna capire se, oltre a un prodotto di automedicazione o prescritto dal medico per la tosse, occorra anche qualche altro intervento, come ad esempio un antibiotico: questo viene prescritto dal medico curante quando sospetta un’infezione batterica, sostenuta cioè da particolari microrganismi patogeni che vengono efficacemente “uccisi” da questi farmaci.
La tosse causata da un’infezione batterica come sinusite, tracheite, bronchite o polmonite deve essere trattata con un antibiotico, non in quanto tosse in sé, ma perché, come detto, è causata da una patologia batterica che ne richiede l’utilizzo. Ad esempio, in caso di bronchite, malattia che presenta principalmente sintomi quali tosse produttiva con catarro giallo – indice di infezione – e febbre alta, è utile, se non necessario, l’uso dell’antibiotico, oltre ad altri farmaci quali un mucolitico che aiuti a trattare gli accumuli di muco e ovviamente un antipiretico per ridurre la febbre.

Perché evitare l’abuso di antibiotici

Come detto, l’antibiotico deve svolgere la sua funzione antibatterica per evitare le complicanze e la diffusione dell’infezione, anche se, in modo empirico, è indicato nelle forme di tosse che durano più di 2 settimane e non si risolvono, secondo il suggerimento della Mayo Clinic Health System. L’utilizzo dell’antibiotico nelle forme virali, pur con tosse, non è indicato: sappiamo che l’abuso di antibiotici o il loro uso improprio, dalle informazioni che provengono dal Ministero della Salute negli ultimi anni, provoca un aumento di resistenze da parte dei batteri, con infezioni che non rispondono più agli antibiotici tradizionali. L’antibiotico, per una banale tosse, non è un prodotto da automedicazione e va quindi evitata l’autoprescrizione: occorre sempre ascoltare il suggerimento del medico riguardo l’uso o meno dello stesso, e ricordare sempre, come ricordato, che l’abuso di antibiotici può indurre a resistenza da parte dei batteri. È utile, invece, l’antibioticoterapia nella riacutizzazione della bronchite cronica in cui il paziente presenta dispnea (diminuzione del fiato), aumento dell’escreato e catarro purulento (giallo, verde, grigio).

Antibiotici e sciroppi per la tosse insieme: i benefici dei mucolitici

Secondo alcuni studi scientifici, l’associazione antibiotico-mucolitico potrebbe migliorare la sintomatologia legata alla tosse con catarro, con riduzione del muco e guarigione più rapida. In particolare, uno studio ha confrontato la somministrazione di un’associazione di antibiotici e mucolitici, per una settimana circa, in pazienti adulti con infezioni batteriche del tratto respiratorio inferiore (bronchite acuta e polmonite). Una risposta clinica, definita come miglioramento della sintomatologia valutata tramite una scala da 1 a 10, si è dimostrata statisticamente significativa nei pazienti trattati con l'associazione antibiotico-mucolitico, con riduzione della frequenza della tosse, del disagio dovuto agli accessi di tosse e della consistenza e della quantità di espettorato. Sembra dunque che l’associazione antibiotico-mucolitico porti a un aumento della concentrazione dell’antibiotico nel muco e nel secreto bronchiale, dovuto proprio alla presenza concomitante del mucolitico: grazie a questo effetto, viene ottimizzata l’azione dell’antibiotico e di conseguenza viene migliorata la tosse, portando a una guarigione più rapida e limitando i giorni di malattia.
All’interno della classe dei mucolitici le molecole per le quali è stata dimostrata questa proprietà sono: la bromexina, l’ambroxolo, la carbocisteina e l’erdosteina.

Fonti

  • Dal Negro, RW, et al., Acute cough in Italian children: parents' beliefs, approach to treatment, and the family impact, Multidiscip Respir Med., volume 14, article number 16, 2019.

    https://doi.org/10.1186/s40248-019-0180-9
  • Cabral, C., et al., Influence of Clinical Communication on Parents' Antibiotic Expectations for Children With Respiratory Tract Infections, Ann Fam Med., volume 14, issue 2, pages 141-7, 2016.

    https://doi.org/10.1370/afm.1892
  • Zanasi, A., et al., A reappraisal of the mucoactive activity and clinical efficacy of bromhexine, Multidiscip Respir Med., volume 12, article number 7, 2017.

    https://doi.org/10.1186/s40248-017-0088-1
Ultimo aggiornamento:13-07-2020

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