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I benefici del nuoto per la salute e il benessere psicofisico

Il nuoto è considerato in assoluto uno degli sport più salutari, perché mette in moto tutta la muscolatura corporea, tonificandola. Nuotare fa bene a tutti, grandi e piccini, quando si è in salute o in riabilitazione. Sappiamo che, in generale, l'attività fisica è fondamentale, dai primi passi sino alla terza età, in particolare è importante nuotare:

  • durante infanzia e adolescenza per lo sviluppo osteo-muscolare perché contribuisce ad aumentare le capacità di apprendimento e il livello di autostima;
  • durante tutta l'età adulta perché i benefici per la salute sono molteplici e comprendono un minor rischio di contrarre malattie croniche – quali malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, alcune forme di tumore come quello al seno, alla prostata e al colon –, la prevenzione dell'osteoporosi, il miglioramento della funzione digestiva e della regolazione del ritmo intestinale, nonché effetti positivi sulla salute mentale. 

Lo sport aerobico principe, toccasana per il cuore
L’attività fisica più idonea a mantenere uno stato di benessere fisico è quella di tipo aerobico, cioè quella che mette in funzione in modo regolare e costante le principali masse muscolari (gambe, braccia e torace). Fra le attività fisiche di tipo aerobico il nuoto è quella principe, tanto che è fra gli sport aerobici più consigliati dalle Linee di indirizzo sull’attività fisica del Ministero della Salute. Nuotare fa bene perché quasi tutti i muscoli del corpo sono coinvolti in questo movimento prevalentemente aerobico. Inoltre, se si nuota con regolarità un paio di volte a settimana, il muscolo cardiaco, a parità d'intensità d'esercizio, consuma sempre meno ossigeno e si riesce a disperdere meno energie. A sua volta, quando il consumo energetico si abbassa, scende anche la frequenza cardiaca, a vantaggio del sistema cardiocircolatorio. Ma i benefici del nuoto non interessano solo il cuore, tant'è che viene spesso prescritto come esercizio nella riabilitazione a seguito di incidenti o per persone disabili.

I benefici del nuoto
Ogni bracciata in acqua è un beneficio per la nostra salute psicofisica. Il nuoto rappresenta una delle migliori attività fisiche e favorisce la salute fisica e mentale, sia negli uomini sia nelle donne. L’esercizio aerobico presente in questo sport migliora l’ossigenazione del sangue e tutto il lavoro cardio-polmonare. L'attività moderata e costante del nuotatore, scandita da movimenti ciclici e ripetitivi, porta a una naturale riduzione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria. Inoltre, la resistenza che oppone l'acqua rispetto all'aria permette al nuotatore di coinvolgere tutti i gruppi muscolari, equilibrandone l’attività e rinforzandone il tono. I benefici del nuoto sono tanti:

  • tonifica: contribuisce a rafforzare il tono muscolare;
  • aiuta nei casi di alterazioni osteo-scheletriche, come la scoliosi;
  • è un alleato del sistema cardiovascolare: potenzia infatti l’apparato cardiocircolatorio, diminuendo la possibilità che insorgano malattie;
  • migliora la pressione arteriosa, previene e cura la pressione alta e contribuisce a migliorare la pressione di chi soffre già di ipertensione;
  • aiuta a bruciare tante calorie e, grazie alla resistenza naturale dell’acqua, permette di modellare e tonificare tutto il corpo;
  • ha una funzione antistress: nuotare allevia le tensioni e favorisce il buonumore, perché stimola la produzione di endorfine, cioè gli ormoni del buonumore. Questo benessere psicofisico favorisce una migliore qualità del sonno;
  • migliora l'attività respiratoria di chi soffre di asma, promuovendo una coordinazione dei muscoli respiratori per mantenere una respirazione regolare durante le bracciate, In generale, in tutti i soggetti, il nuoto apporta benefici all'apparato respiratorio.

Lo studio: il nuoto, un rimedio alla pressione alta
Un interessante studio americano pubblicato nel 2012 sull’American Journal of Cardiology individua il nuoto quale rimedio naturale per i problemi di ipertensione, soprattutto nelle persone non più giovani. L’analisi è stata condotta dal gruppo di ricerca del dott. Nantinee Nuaknim dell’Università del Texas e, dalle risultanze dei dati acquisiti, sono emersi i potenziali benefici del nuoto per curare la pressione alta. La ricerca ha coinvolto 43 adulti in buona salute con più di 50 anni, con problemi di ipertensione lieve, non sottoposti a trattamento farmacologico e con abitudini di vita sedentaria. Ai partecipanti sono stati assegnati, in modo casuale, 12 settimane di esercizi di nuoto oppure dei controlli del tempo di attenzione. Lo scopo dello studio era di dimostrare se una pratica regolare del nuoto avrebbe diminuito la pressione arteriosa (PA) e migliorato la funzione vascolare. Al termine, è emersa una significativa riduzione della pressione sanguigna e delle resistenze vascolari, portando alla conclusione che il nuoto suscita effetti ipotensivi (cioè riduzione della pressione arteriosa) e miglioramenti nella funzione vascolare in soggetti adulti over 50 precedentemente sedentari.

A chi è consigliato il nuoto?
Il nuoto è consigliato a tutti, per svago o per agonismo o, semplicemente, per migliorare la qualità della vita. Le attività acquatiche sono inoltre particolarmente indicate come supporto in caso di disturbi articolari, lombalgia e traumi vari. Grazie al sostegno offerto dall’acqua, trovano inoltre ampio utilizzo anche in fisioterapia, per la rieducazione al movimento, la correzione posturale e il trattamento di diverse patologie. L'acqua e, dunque, il nuoto, sono amici anche delle mamme: è infatti fra le attività aerobiche consigliate alle donne in gravidanza e in allattamento. Le neomamme, insieme ai loro bimbi, sono inoltre frequentatrici sempre più assidue di corsi di acquaticità, che danno ottimi risultati nei piccoli, migliorandone i riflessi e il coordinamento dei movimenti. Questo sport è poi adatto agli anziani, a persone che hanno subito un trapianto o persone con neoplasie – fra queste, particolarmente consigliato alle donne con carcinoma mammario –, così come a individui con disabilità, disagio e disturbo mentale. Naturalmente, per alcune di queste categorie, prima di iniziare un programma di attività fisica, è opportuna una valutazione da parte di un team multi-professionale di medici e di terapisti.

Fonti

Ultimo aggiornamento 28-10-2019
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