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Bere acqua di notte: perché si ha sete durante il sonno?
Bere acqua prima di dormire può avere diversi vantaggi: facilita la digestione, ci mantiene idratati e depura il nostro organismo. Ma bere acqua poco prima di coricarsi può avere anche lo spiacevole effetto di farci alzare diverse volte durante la notte per andare in bagno. Se si sente l’esigenza di bere acqua prima di andare a dormire, è consigliabile farlo almeno due ore prima di coricarsi, ed evitare bevande a base di alcol o caffè: il primo, infatti, disidrata il nostro organismo e il secondo, oltre a essere stimolante per il sistema nervoso, ha anche un effetto diuretico.

Perché è importante dormire e quali sono le fasi del sonno

Il sonno è un processo essenziale che ci permette di mantenere in forma il nostro organismo, rinforzare la memoria e depurarci. Le ore necessarie per il corretto riposo possono variare da individuo a individuo, e generalmente si aggirano tra le 7 e le 8. Il sonno si divide principalmente in due fasi: la fase non REM (Non Rapid Eye Movement), a sua volta suddivisa in quattro stadi, in cui non siamo ancora del tutto addormentati, e quella REM (Rapid Eye Movement), in cui il sonno è profondo e i nostri occhi si muovono molto rapidamente. Queste fasi sono essenziali per la qualità del nostro sonno: svegliarsi e interromperle a causa della sete può non solo rendere difficoltoso riaddormentarsi, ma anche privare l’organismo del giusto riposo e portare ad avere sonnolenza il giorno successivo, o disturbi più gravi nel caso in cui queste interruzioni si verificassero con maggiore frequenza.

Bere acqua di notte: perché si ha sete durante il sonno e ci svegliamo per bere

La sete è il meccanismo attraverso il quale il nostro organismo ci segnala l’esigenza di essere idratato.
Il nostro corpo è formato per il 70% da acqua: mantenerlo idratato è quindi fondamentale per assicurarne la funzionalità. L’acqua è inoltre preziosa per facilitare la digestione e per regolare il volume cellulare e la nostra temperatura corporea. Per mantenere una buona idratazione, è consigliabile assumere otto bicchieri d’acqua al giorno, fin dal mattino: se ci si mantiene correttamente idratati e non si soffre di determinate patologie che provocano una sete intensa e cronica (come il diabete, l’insufficienza renale o stati febbrili persistenti) di notte non si dovrebbe sentire l’esigenza di bere.

Svegliarsi di notte per bere può dipendere da diverse ragioni, tra le quali:

  • disidratazione: questo avviene perché non ci siamo regolarmente idratati durante la giornata, o in generale non beviamo quanto dovremmo;
  • alcol: assumere bevande alcoliche di sera o comunque prima di andare a dormire, senza idratarsi adeguatamente, può farci venire molta sete durante la notte. L’alcol, infatti, disidrata il nostro organismo: quando si assumono bevande alcoliche sarebbe bene associarvi anche dell’acqua, per compensare la disidratazione causata dall’alcol ed evitare di avere sete nelle ore successive;
  • caldo eccessivo: durante l’estate, o in stanze poco areate o riscaldate in modo eccessivo, di notte si può sentire l’esigenza di bere per lenire la sensazione di caldo e per compensare i liquidi persi durante la sudorazione;
  • mangiare cibi troppo salati (o troppo dolci): cenare con alimenti molto saporiti può comportare una richiesta successiva di liquidi da parte dell’organismo. È consigliabile dunque mangiare pasti leggeri ma, se proprio non si può farne a meno, è bene assicurarsi di bere abbastanza acqua durante il pasto;
  • allenamento eccessivo: se ci si allena di sera, senza bere adeguatamente, di notte potremmo avere sete perché l’organismo ha bisogno di reintegrare i sali minerali persi durante la sudorazione in palestra.

Al contrario, quando si beve nelle ore notturne, si può correre il rischio di andare incontro a nicturia, vale a dire l’esigenza di dover urinare durante la notte. Questo disturbo può comportare insonnia e altri problemi derivanti dalla privazione del sonno.

Bere acqua prima di dormire: i benefici

Come detto, bere è di assoluta importanza. Farlo prima di andare a dormire può avere dei vantaggi ma, appunto, è bene assumere liquidi almeno due ore prima di coricarsi, onde evitare di avere bisogno del bagno durante la notte.

I benefici di bere prima di andare dormire sono:

  • il mantenimento dell’omeostasi, vale a dire dell’equilibrio dei liquidi presenti nel nostro organismo, fondamentale per la funzionalità di tutto il corpo;
  • la facilitazione della digestione: idratarsi anche solo con un bicchiere d’acqua può agevolare la digestione e, di conseguenza, consentire un sonno più profondo e non disturbato;
  • la stimolazione del metabolismo: bere un bicchiere di acqua fredda (ma non ghiacciata!) ha come effetto quello di stimolare il nostro metabolismo. Per portare la temperatura dell’acqua al giusto livello di calore, infatti, il nostro organismo lavorerà di notte e inizierà a bruciare calorie;
  • la depurazione dell’organismo: mentre dormiamo, il nostro organismo si disintossica. L’acqua aiuta questo processo e favorisce l’eliminazione delle tossine, composti chimici invisibili che sono inutili, se non dannosi, per il nostro corpo: posso provenire da inquinanti ambientali e dagli additivi alimentari e possono essere prodotti dal nostro stesso organismo come sostanze di scarto dei processi metabolici. 

Mantenersi idratati, d’altronde, è una delle buone regole per favorire un buon riposo, a cui si aggiungono i consigli già descritti: cena leggera, niente alcol e caffè, niente attività fisiche intense la sera.

Che cosa succede se non beviamo prima di andare a dormire?

Se crediamo di non aver assunto abbastanza liquidi durante la giornata, oppure abbiamo terminato un allenamento intenso o abbiamo finito di cenare al ristorante, un bicchiere d’acqua prima di andare a dormire può aiutare a idratare l’organismo. Se si assume acqua prima di coricarsi, però, è bene tenere a mente che molto probabilmente ci si dovrà alzare di notte almeno una volta per urinare. Se capita occasionalmente, non succede nulla: è più importarsi idratarsi correttamente che non evitare di alzarsi una volta dal letto. Se il fenomeno diventa cronico allora è bene capire, con l’aiuto di un medico, da cosa può dipendere la sete intensa.

Potrebbe essere infatti sufficiente correggere lo stile di vita come già specificato oppure indagare le eventuali patologie sottostanti:

  • diabete insipido nefrogenico: in questo tipo di diabete, i reni producono grandi quantità di urina, perché i tubuli renali (le unità funzionali del rene) non sono in grado di rispondere all’ormone antidiuretico che opera a livello renale facilitando il riassorbimento di acqua e limitando la diuresi. I sintomi comprendono sete eccessiva e una produzione abbondante di urina.
  • insufficienza renale cronica: insorge quando i reni smettono di funzionare correttamente. Il rene, oltre all’importantissima attività di filtro che permette di eliminare sostanze nocive, estranee o pericolose dal nostro organismo, ha la funzione fondamentale di regolare l’equilibrio idrosalino. Nel momento in cui i reni cui smettono di funzionare correttamente, può insorgere una sete eccessiva e la necessità di urinare con più frequenza.

In conclusione, se durante il giorno, e soprattutto durante la cena, ci si è idratati correttamente, non si sono assunte bevande alcoliche e non si sono fatti pasti a base di alimenti molto saporiti (e in assenza di patologie che causano sete cronica), non dovrebbe essere obbligatorio assumere acqua prima di andare a dormire. I benefici di idratarsi almeno due ore prima di coricarsi li abbiamo elencati, ma se ci si dimentica di bere prima di andare a letto, non si rischierà di incorrere in particolari disturbi.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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