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Calmare l'intestino irritabile con la dieta FODMAP
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Chi soffre della Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) deve convivere con dolori addominali e alterazioni gastrointesinali cronici, che possono compromettere la qualità della vita, le attività sociali, lavorative e affettive. Questa patologia, che colpisce circa l’11% della popolazione (soprattutto donne under 50), è dovuta a ipersensibilità viscerale, ad alterazioni dell'asse cervello-intestino e a fattori psicosociali e può manifestarsi con molteplici sintomi, come dolore, gonfiore addominale e meteorismo. Dato che i farmaci esistenti solitamente non agiscono sulla totalità di questi sintomi, la dieta che adottiamo diventa fondamentale: pare sia responsabile della generazione dei sintomi nella maggioranza dei casi.

Cosa sono i FODMAP? Cibi ricchi di zuccheri
La cosiddetta dieta FODMAP, ideata di recente, consiste in una nuova strategia alimentare efficace nel contrastare questo disordine della funzionalità gastrointestinale. I FODMAP sono cibi ricchi di zuccheri non digeriti nell’intestino tenue che, quando passano nel colon, provocano fastidio. Tra questi ci sono tanti alimenti di uso comune, come grano, segale, cipolla, aglio, carciofo, latticini, legumi, alcuni dadi, mango, fichi, miele, sciroppo di fruttosio, dolcificanti e gomme americane senza zucchero.

Le due fasi della dieta FODMAP
La dieta FODMAP si articola in due fasi: gli alimenti sopra citati vengono prima limitati, poi reintrodotti in modo graduale e personalizzato nel regime alimentare quotidiano, in base alle esigenze di ogni paziente. Perché sia davvero efficace sono necessarie almeno due visite dal dietologo. Il primo appuntamento si concentra sulla conferma della diagnosi, la sintomatologia completa, la valutazione dietetica, la descrizione dettagliata dei FODMAP e la loro associazione all'induzione dei sintomi. La seconda visita, invece, serve a calibrare le indicazioni alimentari sulle esigenze individuali: i sintomi e la dieta vengono rivalutati e viene insegnato al paziente come inserire di nuovo i cibi FODMAP all’interno del suo regime, in modo da identificare quali scatenano i sintomi e, allo stesso tempo, consigliare un apporto nutrizionale più diversificato.

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