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Carie ai denti: i consigli dell'OMS su cosa mangiare ed evitare
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La carie è una delle malattie batteriche ai denti più frequente nella popolazione mondiale. I fattori di rischio derivano in gran parte dall’alimentazione, dall’igiene dentale e della predisposizione genetica individuale. Lo sviluppo di questo fastidioso disturbo avviene spesso a partire dalla placca, un sottile film formato da residui di cibo, che può ricoprire i denti in modo più o meno invasivo. La parte dentale più esposta all’invasione della placca è la base, detta anche colletto, limitrofa alla gengiva. Gli enzimi digestivi e i batteri lattici presenti nella saliva, in presenza di determinati alimenti, possono provocare un forte abbassamento del pH orale, una condizione che aiuta la diffusione e l’attacco dello Streptococcus mutans, principale responsabile dell’insorgenza della carie.

Conosci gli alimenti cariogeni?
Alcuni alimenti, a causa della loro composizione, predispongono il nostro cavo orale alla formazione della carie. Gli zuccheri semplici sono, forse, la causa alimentare cariogena più conosciuta. Snack, dolci e cibi grassi sono i maggiori imputati per la quantità di residui che possono insinuarsi tra i denti e per la stimolazione di processi digestivi legati agli zuccheri, che intaccano lo smalto dentale. Meno nota è l’ipotesi degli ultimi studi statunitensi, che “alleggeriscono” in parte la responsabilità degli zuccheri semplici, legando la comparsa della carie non tanto alla quantità di questi ultimi, quanto alla frequenza con cui vengono assunti. Un’altra categoria di alimenti che può facilitare la diffusione della carie è quella dei cibi composti da fibre “appiccicose” come il pane, i cracker o alimenti fermentati da lievito e suoi derivati. Questi nutrienti stimolano attivamente le amilasi salivari, enzimi digestivi che abbassano rapidamente il pH della bocca promuovendo il batterio cariogeno.

I migliori alleati contro la carie
Un gruppo di esperti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riportato una lista di alimenti il cui consumo è legato a una riduzione del rischio di carie e quindi delle malattie batteriche ai denti. Tra i cibi troviamo i formaggi, soprattutto quelli a pasta dura come il parmigiano, frutta e verdura fresca e chewing gum senza zucchero. Un’integrazione a base di fluoro, secondo le linee guida internazionali sulla salute dentale, è inoltre un ottimo strumento per remineralizzare efficacemente la superficie dei denti, soprattutto in presenza di una dieta ricca di carboidrati lievitati. L’igiene dentale frequente, con rimozione della placca e l’uso dello spazzolino almeno due volte al giorno sono strumenti di prevenzione fondamentale per la salute orale. Prendersene cura è una buona abitudine da mettere in pratica fin da piccoli!

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