Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Cause del reflusso gastroesofageo e rimedi per alleviarlo
Cerca medico
Prenota online visita Hai bisogno di uno specialista?

Cerca lo specialista che ti serve e prenota online la tua visita

Gli eccessi a tavola possono causare episodi occasionali di reflusso per via di un aumento della produzione di acido cloridrico e della pressione all’interno dello stomaco, con comparsa di bruciore gastrico e dolore dietro lo sterno. Episodi frequenti e di lunga durata causano però una vera e propria patologia: il reflusso gastroesofageo, che in Italia colpisce una persona su tre.
A differenza del classico bruciore di stomaco, in caso di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), il malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore determina un’anomala risalita di materiale acido proveniente dallo stomaco, con conseguente comparsa di reflusso acido, pirosi, dolore in sede retro-sternale e tosse secca. La causa del reflusso? Oltre a fattori funzionali o legati alla familiarità, lo stress psico-fisico e uno stile di vita scorretto, come cattive abitudini alimentari, fumo e obesità giocano un ruolo chiave nell’insorgenza dei fastidiosi sintomi del reflusso gastroesofageo.

Mai sottovalutare il reflusso gastrico e attenersi sempre alle indicazioni del medico
In caso di episodi occasionali, si può ricorrere all’automedicazione con farmaci antiacidi o di barriera; tuttavia, se i sintomi sono persistenti e non vengono completamente risolti, è opportuno consultare un medico, che provvederà a prescrivere una terapia farmacologica adeguata o a effettuare degli accertamenti. I contenuti lesivi provenienti dallo stomaco possono determinare un serio danno alla mucosa esofagea con conseguente comparsa di esofagiti, ulcere e, nei casi di profonda erosione, anche sanguinamento. Quando l’esposizione all’acido diventa cronica, non si può escludere una condizione clinicamente più rilevante.

Come prevenire il reflusso gastroesofageo?
Per prevenire i fastidiosi sintomi del reflusso gastroesofageo, puntare su un corretto stile di vita rappresenta la carta vincente. Oltre a evitare l’assunzione frettolosa di elevate quantità di cibo, è opportuno fare a meno di alimenti che possono irritare la mucosa gastrica o rallentare la digestione, come, ad esempio, cibi grassi, insaccati, soffritti, superalcolici, formaggi stagionati, caffè, agrumi e bevande gassate. Da privilegiare invece cibi sani e leggeri come cereali integrali, frutta e verdura (almeno una porzione a pasto, cotta o centrifugata), carne di pollo, tacchino, vitello (nei tagli più magri) e pesce, limitando il consumo di quelli grassi come salmone e anguilla.
È sconsigliato praticare un’attività fisica intensa a stomaco pieno o coricarsi subito dopo aver mangiato. Prima di andare a letto, è bene sollevare la testa di circa 15-20 cm, aiutandosi con uno o più cuscini, per evitare che la posizione orizzontale possa favorire la risalita del contenuto gastrico acido.

Semplici rimedi per alleviare la sintomatologia del reflusso gastroesofageo
L’assunzione del gel di aloe vera è un ottimo alleato poiché protegge efficacemente la mucosa gastrica e ha un’azione cicatrizzante; anche le tisane a base di finocchio possono essere utili poiché possiedono un effetto rilassante sulla muscolatura dello stomaco e un'azione antinfiammatoria. Anche lo zenzero, oltre a tonificare lo stato degli organi digestivi, aiuta a sconfiggere le irritazioni delle mucose e può essere usato per sedare episodi acuti di dolore dovuto a reflusso gastrico.

Cerca medico
Prenota online visita Hai bisogno di uno specialista?

Cerca lo specialista che ti serve e prenota online la tua visita

Prenditi cura di chi ami
Profilo Salute Prenditi cura di chi ami

Non ricordi mai i dati medici di chi ami? Crea il loro profilo salute: conservi le info e le consulti quando serve

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana