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Cervicalgia: cause e rimedi contro il dolore al collo

Spesso il dolore al collo è definito erroneamente con il termine “cervicale”, che però descrive solamente la porzione di colonna vertebrale in corrispondenza della nuca. La sintomatologia dolorosa, infatti, dovrebbe essere definita in maniera più corretta come “dolore cervicale” o “cervicalgia”.

Dolore cervicale: un disturbo molto diffuso

Circa il 50% della popolazione generale soffre di cervicalgia ogni anno, mentre nel 10-20% della popolazione europea il dolore cervicale si presenta addirittura in maniera cronica. Questi dati, tratti dalla rassegna Linee guide ed evidenze scientifiche in Medicina Fisica e Riabilitativa, pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenziano quanto il dolore in corrispondenza della colonna vertebrale cervicale sia una problematica rilevante dal punto di vista clinico ed epidemiologico. Un recente studio, pur specificando che molti episodi di cervicalgia acuta si risolvono spontaneamente, ha evidenziato che circa un terzo dei soggetti colpiti continuerà a lamentare sintomi di modesta entità o soffrirà di successivi nuovi episodi di dolore acuto.

Cause non modificabili e cause modificabili di cervicalgia

Nel 70% dei casi la cervicalgia è causata da artrosi cervicale o da problematiche degenerative a carico dei dischi intervertebrali, come protrusioni o ernie. Inoltre, è frequente riscontrare dolori cervicali in presenza di trigger point, ovvero contratture dei muscoli paravertebrali cervicali, sternocleidomastoidei, sub-occipitali, spleni, elevatori delle scapole o dei trapezi superiori, talvolta associate a mal di testa, vertigini o dolore irradiato agli arti superiori. Spesso però le cause sono difficilmente identificabili e derivano da molteplici fattori che possiamo distinguere in due categorie: non modificabili e modificabili. Tra i fattori non modificabili rientrano l’età, lo stato di salute o i traumi pregressi (come, ad esempio, il cosiddetto “colpo di frusta”). Sono invece fattori modificabili gli atteggiamenti posturali scorretti, come il mantenimento prolungato della colonna vertebrale in flessione o estensione durante l’attività lavorativa. Non bisogna dimenticare, infine, che il dolore cervicale può essere causato anche da problematiche cardiache o respiratorie, oltre che da gravi patologie della colonna vertebrale, come neoplasie o fratture. In caso di cervicalgia è quindi sempre opportuno rivolgersi a un medico, per escludere patologie che potrebbero rendere necessari ulteriori accertamenti clinici o strumentali.

Come identificare le cause della cervicalgia

La diagnosi non può prescindere dalla raccolta della storia clinica del paziente: ad esempio devono essere indagate con particolare attenzione le posture e i gesti più ricorrenti durante l’attività lavorativa o sportiva. È necessario riferire al medico in maniera dettagliata tutte le caratteristiche del dolore: intensità, sede, eventuale irradiazione, tempo di insorgenza e durata. Deve essere inoltre definito se la cervicalgia è modificata da particolari movimenti o atteggiamenti posturali. Il medico deve quindi considerare le numerose ipotesi diagnostiche, valutando se eseguire accertamenti strumentali, come la radiografia o la risonanza magnetica del rachide cervicale. Spesso il dolore cervicale ha decorso benigno ma, considerate le numerose possibili cause, la diagnosi è fondamentale per impostare un’adeguata terapia farmacologica o un trattamento mirato.

Fisioterapia, farmaci, massaggi, yoga e agopuntura contro il dolore cervicale

Nei casi di cervicalgia possono essere efficaci farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o miorilassanti, in particolar modo se associati alla fisioterapia. In alcuni casi sono anche prescritti esercizi terapeutici, mobilizzazioni, manipolazioni, massaggi e yoga. Possono essere anche consigliati trattamenti mini-invasivi come ad esempio l’agopuntura o le infiltrazioni locali con una miscela di ossigeno-ozono. In ogni caso il trattamento della cervicalgia deve prevedere l’educazione e l’informazione del paziente, anche con consigli comportamentali e di ergonomia. Infine è bene ricordare che qualsiasi trattamento farmacologico deve essere iniziato solo dopo prescrizione medica.

Fonti

  • Santilli V. Linee guide ed evidenze scientifiche in Medicina Fisica e Riabilitativa. Centro Stampa - Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

  • Cohen SP, Hooten WM3. Advances in the diagnosis and management of neck pain. BMJ. 2017 Aug 14.

    https://www.doi.org/10.1136/bmj.j3221
Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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