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Coliche del neonato, rigurgiti e reflusso nel lattante

La deglutizione e la digestione sono meccanismi complessi che richiedono la coordinazione di numerosi eventi che si devono attivare nella giusta sequenza. Dopo la nascita, il bambino ha una dieta esclusivamente liquida: il latte materno, infatti, è un alimento completo in grado di fornire tutti i nutrienti nelle giuste quantità. L’alimentazione liquida, insieme all’immaturità del sistema digestivo, possono però favorire l’insorgenza di alcuni disturbi.

Rigurgito e reflusso del latte
Lo stomaco è l’organo che raccoglie il cibo appena ingerito e che lo inizia a preparare per la digestione. Nei primi mesi di vita, la valvola che impedisce al latte di tornare indietro verso l’esofago può non essere ancora efficiente. Il latte, una volta giunto nello stomaco, caglia e diventa denso. Tuttavia dopo un pasto, soprattutto se abbondante, la pressione nello stomaco può aumentare e il suo contenuto può risalire verso l’alto.
Un po’ di rigurgito può essere normale e non deve preoccupare. In alcuni casi però latte e succhi gastrici tendono a risalire con una frequenza elevata, provocando un dolore che si esprime con pianto, inarcamento della schiena, tosse o vomito.

Cosa fare?
Quando il disturbo è importante, è opportuno cercare di ridurre le quantità di latte assunta a ogni pasto, aumentando la frequenza delle poppate. I bambini allattati al seno spesso si autoregolano: per quelli che assumono latte artificiale andrebbe invece preparato il quantitativo corretto seguendo le indicazioni del pediatra.
Dopo il pasto, può essere utile aiutare i piccoli a eliminare l’aria in eccesso favorendo il ruttino, senza preoccuparsi o insistere se non viene fatto e tenerli in verticale per un po’ prima di metterli sdraiati. A volte, è utile rialzare anche la parte anteriore della culletta, in modo che il bambino dorma in posizione declive, con la testina più in alto. Questo riduce la frequenza del reflusso. Quando questi accorgimenti non bastano, sotto prescrizione medica, può essere indicato il trattamento con additivi del latte, latti speciali o con farmaci.

La colichette gassose
Dopo qualche settimana di vita, i bambini possono andare incontro a crisi di pianto esplosive, della durata di diversi minuti. Spesso, durante il pianto, i piccoli allungano le gambe, si irrigidiscono e diventano rossi in volto. Le cause non sono ancora state chiarite, ma si pensa che si tratti di dolori causati da coliche addominali, cioè contrazioni dolorose dei muscoli dell’intestino. Un massaggio in senso orario sul pancino può aiutare a ridurre il fastidio della colica. I farmaci a base di simeticone possono aiutare nei casi più gravi. L’uso di tisane è invece sconsigliato, sia perché non ne è chiara l’efficacia, sia perché aumentano l’introito di liquidi, sbilanciando quindi la normale composizione della dieta del lattante. Se il problema si protrae, è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra, per escludere altre patologie di fondo.

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