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Come affrontare al meglio le giornate restando a casa

Qualche dritta per affrontare al meglio la giornata…restando a casa.

La mattina

Nessuna corsa per prendere i mezzi pubblici e arrivare puntuali sul posto di lavoro, i bambini non vanno a scuola: difficile resistere alla tentazione di rimanere di più a letto la mattina. Ma attenzione a non esagerare: è concessa mezz’ora in più di sonno, ma non si deve andare oltre. È fondamentale invece mantenere il più possibile la solita routine: lavarsi, pettinarsi e per gli uomini farsi la barba. Vietato anche stare in pigiama, perché non fa bene al proprio umore. Sì invece ad abiti pratici per stare in casa, puliti e ordinati.

Durante il giorno

Lo smart working è una grande comodità, è vero, ma spesso c’è la tendenza a lavorare di più. Per questo, bisogna darsi dei ritmi. Qualche esempio? Staccare per dieci minuti e bere una spremuta d’arancia, fare quattro passi per casa di tanto in tanto per sgranchire le gambe, mantenere la pausa pranzo anziché mangiare al computer. La sera, infine, non si lavora: si cena e si trascorre del tempo ad ascoltare la musica, a leggere, per “alleggerire” il cervello dai pensieri lavorativi e prepararsi a un buon sonno.

Le notizie: dosare con saggezza

I bollettini serali con la conta dei nuovi casi, di chi è in terapia intensiva, dei deceduti: è inevitabile sentirsi spaventati. Per questo, bisogna pensare a se stessi come a un bambino da proteggere e agire di conseguenza, dandosi delle regole. Sì, allora, a non più di due momenti di aggiornamento al giorno, come il telegiornale e una trasmissione di approfondimento. Per il resto, vale la regola di ascoltare musica o un audiolibro, di guardare film, approfittando delle proposte gratuite offerte in questo periodo. 

E il fine settimana?

La settimana passa veloce lavorando, ma il sabato e la domenica possono essere interminabili: diamo dunque spazio alla fantasia e approfittiamo della tecnologia. Per esempio, si può gustare un caffè con un’amica in videochiamata, oppure organizzare un aperitivo via Skype. Può essere anche l’occasione per visitare musei lontani grazie alle iniziative messe in atto, oppure ascoltare concerti. O ancora, se ci sono dei buoni rapporti col vicinato, organizzare qualcosa tutti insieme dai propri balconi, come una tombola.

Aggiungiamo un po’ di colore ai piatti che cuciniamo: l’umore e la nostra pancia ne gioveranno

È il momento di avere un occhio di riguardo per l’alimentazione in modo da mantenere “brillanti” le cellule del sistema immunitario. Tutti i giorni quindi va portata in tavola la verdura: contiene centinaia di polifenoli, sostanze con un’azione antinfiammatoria marcata proprio sulle cellule. Per assumerne il più possibile, bisogna consumare piatti con mix di colori: il verde della zucchina, l’arancione della carota, il rosso del pomodoro, conditi con poco olio extravergine di oliva, che è ricchissimo di acidi grassi insaturi e altre sostanze antinfiammatorie. Sì anche ai cereali integrali e a due gruppi di alimenti troppo spesso dimenticati, cioè il pesce azzurro, che contiene grassi “buoni” che aiutano ad abbassare lo stato di infiammazione, e ai legumi. Meglio inoltre preferire porzioni piccole, in modo da non sovraccaricare lo stomaco. E in caso di disturbi gastrointestinali, assumere un antiacido se il problema è la digestione lenta o l’acidità di stomaco. Oppure, in caso di fastidi intestinali, un integratore a base di probiotici, ovvero microrganismi per i quali è stata dimostrata la capacità di arrivare vivi e vitali nell’intestino e di favorire l’equilibrio della flora intestinale.   

Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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