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Coronavirus nei bambini: l'infezione sembra meno grave
Le modalità di trasmissione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, noto soprattutto con il nome 2019-nCoV, sono analoghe a quelle di altri virus respiratori che si diffondono innanzitutto tramite il contatto con le goccioline emesse dalle persone infette, per esempio tramite saliva, starnuti, contatti personali diretti o toccando con le mani contaminate bocca, occhi o naso. Ecco perché una delle misure più efficaci per la prevenzione dell’infezione è il lavaggio accurato e frequente delle mani. Nella maggior parte dei casi chi si ammala di Covid-19 è venuto in contatto con persone che presentavano sintomi ma è possibile, anche se più di rado, che l’infezione venga contratta da individui infetti che non hanno ancora manifestato sintomi. L’incubazione, ovvero il periodo di tempo che intercorre tra il contagio e lo sviluppo di disturbi, varia da due giorni a due settimane.

I bambini sono più protetti degli adulti

Da quanto emerso finora, i bambini sembrano i meno colpiti dall’infezione e mostrano un andamento meno grave rispetto all’adulto. L’evoluzione della malattia Covid-19 (come è stata denominata dall’Organizzazione mondiale della sanità) nei bambini sani appare infatti favorevole, probabilmente perché i virus della famiglia dei coronavirus sono una delle cause più frequenti di raffreddore ed è quindi possibile che la risposta immunitaria a infezioni recenti aiuti i bambini a difendersi meglio. Non solo, il sistema immunitario dei bambini, ancora in fase di sviluppo, è abituato a fronteggiare di continuo nuovi “nemici” e quindi sarebbe in grado di rispondere meglio all’infezione perché più reattivo.
Un discorso diverso vale per quei bambini che soffrono di patologie croniche: in questi casi occorre maggiore cautela e un attento controllo medico in caso di sospetti. I sintomi sono simili a quelli dell’influenza e del raffreddore e comprendono febbre, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie e polmonite.

Come proteggersi dal coronavirus?

Per ridurre il rischio di sviluppare l’infezione, è possibile adottare alcuni accorgimenti. Oltre a lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, si raccomanda di mantenere una certa distanza (almeno un metro) dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, e di evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate. L’uso della mascherina è indicato principalmente per chi presenta sintomi, per evitare di infettare altre persone.
Infine, in caso si sospetti un’infezione da coronavirus, è necessario contattare il numero verde istituito per la propria regione.

A questo link del Ministero della Salute si trovano i recapiti da contattare regione per regione:

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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