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Cortisolo, l'ormone dello stress: funzioni e tipi di stress
Lo stress è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come l’epidemia del XXI secolo. Numeri alla mano, si può ben capire quanto questa condizione può essere devastante per il corpo e per la psiche: si calcola che negli Stati Uniti causi ogni anno perdite di lavoro equivalenti a 300 miliardi di dollari. Tutti sanno di che cosa si tratta, tanto che espressioni come “Sono stressato!” sono ampiamente utilizzate nel linguaggio comune. Allo stress viene solitamente attribuita l’origine di ogni sorta di disturbo, soprattutto quando non si riesce a individuare altra causa organica plausibile.

Funzioni e tipi di stress: distress e eustress

Per definire che cos’è lo stress, bisogna iniziare da un punto fermo: è impossibile rimuovere completamente lo stress dalla nostra vita. La ragione di ciò è che lo stress ha una funzione fondamentale per la nostra sopravvivenza, bisogna solo imparare a distinguere lo stress “buono”, chiamato anche eustress, dallo stress “cattivo”, chiamato anche distress. Il primo ha la funzione di preparare l’organismo a rispondere adeguatamente a una minaccia o a un disturbo che si produce nell’ambiente circostante, sia questo una variazione di temperatura, un’infezione batterica o un evento che produce in noi una forte emozione. Il secondo, come vedremo tra poco, è una degenerazione del primo.

Il ruolo del cortisolo, l’ormone dello stress

In questa attivazione dell’organismo ha un ruolo cruciale il cortisolo, che viene chiamato anche ormone dello stress. Secreto dalle ghiandole surrenali su segnale dell’ipotalamo – che si trova nel cervello – il cortisolo ha la funzione di rendere prontamente disponibile una maggiore quantità di energia ai muscoli e contribuisce a ridurre lo stato d’infiammazione.
Altri effetti si fanno sentire su apparati e organi interni, nonché sulla pelle: aumenta la frequenza del battito cardiaco, si dilatano le vie aeree, si restringono i vasi che portano il sangue ai visceri e si dilatano quelli che lo portano al cuore, ai polmoni e al cervello, aumentano la pressione del sangue e la sudorazione. Insomma, tutto l’organismo è pronto per affrontare l’evento stressante. Fin qui tutto bene – si potrebbe commentare. Se però lo stress si prolunga, questa fase di allerta non ha mai fine e l’organismo non torna a una fase di normalità. Inizia così un’altra fase, quella della resistenza, in cui lo stress e l’adattamento diventano cronici. Infine, si può arrivare all’esaurimento. Ecco allora che il soggetto si trova in una fase di distress, di stress patologico, segnalato da un alto livello di cortisolo, che può associarsi a diversi disturbi di salute.

Disturbi associati a stress e cortisolo alto

L’esatto ruolo dello stress nelle malattie non è attualmente noto. Ma è chiaro che il cortisolo alto, a lungo andare, ha un effetto di inibizione temporanea di alcune componenti del sistema immunitario. Tra i disturbi fisici associati allo stress vi sono:

 

  • gastrite
  • colite ulcerosa
  • sindrome del colon irritabile
  • ipertensione
  • asma
  • artrite reumatoide
  • emicrania
  • fatica cronica
  • disturbi metabolici (diabete, obesità)

e tra quelli psicologici:

  • ansia e depressione
  • irritabilità
  • nervosismo
  • senso di inadeguatezza.

Gestire lo stress e i livelli di cortisolo

Fortunatamente, le conoscenze che si sono accumulate negli anni sullo stress forniscono anche alcuni suggerimenti su come gestirlo in modo appropriato, abbassando il livello di cortisolo quando è troppo alto (una condizione nota come ipercortisolemia). Le strategie più proficue per abbassare il cortisolo si basano su tre pilastri:

 

  • mantenere una rete sociale di supporto;
  • fare regolarmente attività fisica;
  • avere un adeguato riposo durante la notte.

Per gestire i livelli di cortisolo si può intervenire anche con un adeguato consumo di integratori a base di sostanze adattogene, che aumentano la capacità di resistenza allo stress da parte dell’organismo. In farmacia ed erboristeria sono disponibili preparati a base di ginseng (Panax ginseng), pianta usata da millenni in Asia per le sue proprietà, e di Rhodiola rosea. Entrambe hanno dimostrato di agire positivamente sulla regolazione del livello di cortisolo.
Da segnalare che anche un livello basso di cortisolo dà problemi di salute. Anzi è più una conseguenza che una causa di disturbi, perché può essere l’esito di un’insufficiente produzione dell’ormone da parte delle ghiandole surrenaliche (ipocortisolemia). Questa condizione si manifesta con sintomi come:

  • fatica cronica
  • dolori muscolari e articolari
  • voglia di alimenti salati
  • iperpigmentazione della pelle (comparsa di macchie scure)
  • nausea
  • ipotensione ortostatica (diminuzione della pressione arteriosa quando si assume la posizione eretta)
  • inappetenza e dimagrimento.

Un alto o basso livello di cortisolo può essere rilevato con un esame del sangue o delle urine, che può essere effettuato su prescrizione di uno specialista endocrinologo.

Fonti

Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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