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I danni del fumo passivo sui bambini e neonati
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L’associazione tra fumo passivo e insorgenza di malattie è nota a tutti e ben documentata sul piano scientifico. La combustione della sigaretta rilascia nell’aria un elevato numero di sostanze chimiche e particolato che permangono a lungo nell’aria: i bambini sono particolarmente esposti agli effetti di queste sostanze, che possono provocare danni importanti al loro sviluppo, facilitando l’insorgenza di infezioni, o amplificando gli effetti di malattie croniche.

Inquinamento indoor: a cosa è dovuto?
L’inquinamento di spazi chiusi è dovuto solo in parte alla contaminazione di sostanze dannose disperse genericamente nell’atmosfera da varie fonti, quali le automobili, il riscaldamento domestico o l’industria. Una buona parte di sostanze nocive, infatti, viene prodotta direttamente negli ambienti chiusi da sorgenti combustive come la cucina o il riscaldamento. Dal momento che il ricircolo dell’aria dipende dalla struttura dell’impianto di ventilazione, in generale è limitato: gli inquinanti emessi in un’atmosfera chiusa, dunque, permangono nell’ambiente in cui sono prodotti più a lungo e in concentrazioni diverse rispetto a quelle degli ambienti esterni.

Il fumo di terza mano
Il fumo di sigaretta è una delle principali fonti di inquinamento indoor: anche in questo caso le sostanze chimiche e il particolato fine rimangono sospesi nell’aria a lungo, depositandosi sulle superfici e sui tessuti dove non rimangono intrappolati, ma da cui vengono rilasciati a poco a poco. Arieggiare a sufficienza una stanza non è sufficiente come potrebbe sembrare, perché gli inquinanti vengono rilasciati nell’atmosfera a poco a poco, diventando nuovamente respirabili. I più ritengono che fumare all’aperto elimini i rischi correlati, ma non è così: il fumo infatti si attacca ai vestiti e continua a essere emesso con il respiro anche quando la sigaretta è spenta. Il fumatore dunque, rientrando in un ambiente chiuso, contamina l’aria con concentrazioni di inquinanti sufficienti da avere effetti sulla salute. Negli ultimi decenni, le normative vigenti in molti paesi hanno limitato drasticamente la possibilità di fumare negli ambienti pubblici, ma l’abitudine di fumare in casa rimane ancora abbastanza diffusa.

Gli effetti del fumo passivo sui bambini
Se i danni causati dal fumo attivo e passivo sull’organismo sono per lo più noti a tutti, gli studi condotti sui bambini sono relativamente recenti. Da queste ricerche è emerso che i più piccoli sono molto vulnerabili ai danni del fumo passivo, sia per la loro particolare anatomia e fisiologia, sia per le caratteristiche proprie di comportamento. Nei bambini esposti a inquinanti atmosferici sono state osservate riacutizzazioni di asma, maggiore frequenza di infezioni respiratorie e di tosse cronica; recenti evidenze scientifiche mostrerebbero anche un possibile effetto sullo sviluppo fisico, neurologico e cognitivo e sull’insorgenza o esacerbazione di malattie croniche che porterebbero a importanti ricadute sull’età adulta e sulla qualità di vita.

Per queste ragioni, la prevenzione rimane il primo passo per la lotta al fumo, così come la bonifica degli ambienti interni: il fumo continua dunque a fare danni anche dopo che la sigaretta è stata spenta.

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