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Denti da latte cariati: cosa fare se il bambino ha le carie
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Alcuni batteri presenti nella placca dentale, la patina che si deposita sulla superficie dei denti,  hanno bisogno di carboidrati per sopravvivere e riprodursi. Soprattutto in presenza di zuccheri semplici questi microrganismi producono acidi particolari che determinano la demineralizzazione dei denti e di conseguenza la carie . La saliva è una componente fisiologica fondamentale per contrastare questo processo: in circa 30 minuti essa è in grado di ridurre l’acidità del cavo orale e dare il via alla re-mineralizzazione dei denti. Tutto quello che occorre per evitare la comparsa di carie è fare in modo che l’acidità fisiologica all’interno della nostra bocca non venga alterata. Per contrastare la carie le parole d’ordine per i più piccoli, ma anche per gli adulti, sono tre: alimentazione, fluoro e igiene orale. 

Attenzione agli zuccheri semplici: saccarosio, fruttosio e lattosio
I batteri della carie prediligono gli zuccheri semplici, soprattutto il saccarosio, il comune zucchero da cucina, ma gradiscono anche il fruttosio e il lattosio. Il modo migliore per evitare denti cariati è dunque “tagliare i viveri” ai batteri, evitando di consumare troppi alimenti e bevande che contengono questi zuccheri. Al contrario, gli alimenti ricchi di amido (lo zucchero complesso che si trova in pane, pasta, riso e patate) hanno un ruolo limitato nello sviluppo della carie. È però importante anche quando questi alimenti vengono consumati: è bene evitare gli zuccheri fuori dai pasti, anche se in forma liquida e somministrati col biberon, e fare a meno del succhiotto intinto nel miele o nello zucchero stesso. È consigliabile, inoltre, non assumere zuccheri troppo frequentemente: bisogna dare alla saliva il tempo di riequilibrare l’acidità all’interno del cavo orale.

Il ruolo del fluoro
L’utilizzo del fluoro ha rappresentato una pietra miliare nella prevenzione della carie nei denti da latte, e gli studi ne confermano sempre più l’utilità: dai 6 mesi in poi, è raccomandato l’uso di dentifricio fluorato due volte al giorno. Quando per qualche motivo l’uso del dentifricio non è possibile, si può ricorrere agli integratori in gocce o in pastiglie.

L’importanza dell’igiene orale
Il principale modo per evitare l’insorgere del problema, è mantenere una corretta igiene orale fin dalla più tenera età, compito non facile finché il bimbo non acquisisce una buona autonomia. Per facilitare l’apprendimento della tecnica, già dai due anni, è bene coinvolgere attivamente il bimbo nella pulizia giornaliera, utilizzando uno spazzolino di dimensioni adatte alla sua mano. L’attività può iniziare come un gioco, magari con l’imitazione dei fratelli più grandi unita alla supervisione del genitore.  

La prima visita dal dentista
Per garantire il corretto sviluppo della dentizione dei bambini un altro fattore importante è la visita periodica dal dentista a partire dai quattro anni, se non ci sono stati problemi o traumi negli anni precedenti. Questo consente di avere un controllo della salute del cavo orale e di portare il bambino a familiarizzare con il dentista, riducendo la paura delle visite.

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