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La depressione: i sintomi più comuni e chi ne è più colpito
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I disturbi depressivi colpiscono, almeno una volta nella vita, ben l’11,2% della popolazione italiana: interessano in prevalenza le donne (14,9%) e in misura minore gli uomini (7,2%). I sintomi della depressione sono molteplici, sia fisici che mentali, tra questi: disturbi del sonno, spossatezza, tristezza, disturbi del comportamento alimentare, eccessivo senso di colpa, pensieri negativi. Spesso, è un evento scatenante come un lutto, un fallimento economico, una grave malattia o la perdita del lavoro a far comparire i disturbi depressivi, altre volte invece non c’è un motivo apparente. 

Le donne sono le più colpite da disturbi depressivi
Le donne sono più colpite in alcune fasi della vita: i disagi potrebbero essere correlati infatti ad alcuni periodi caratteristici per il genere femminile come il periodo premestruale (in questo caso, è noto anche come disturbo disforico premestruale), quello di transizione verso la menopausa e quello post-partum (è ben nota infatti la depressione post-partum).
Oltre a cause psico-sociali, vi sono anche cause biologiche, dovute a cambiamenti nella regolazione di neurotrasmettitori quali noradrenalina e serotonina, o a malattie croniche o deficienze alimentari, come per esempio la carenza di vitamina B12. Non vanno poi dimenticate le cause genetiche: i parenti di primo grado di una persona affetta da disturbo depressivo maggiore (un episodio singolo, caratterizzato da sintomi che interferiscono in modo debilitante nella vita quotidiana) hanno un rischio 2-3 volte più alto di avere nella loro vita un episodio depressivo.

La depressione colpisce più in età avanzata... e in coppia!
La depressione è un disturbo mentale diffuso prevalentemente in età avanzata. I coniugi offrono spesso sostegno emotivo che attenua lo stress dell'invecchiamento, tuttavia possono anche avere effetti deleteri l'uno sull'altro. E, in effetti, se in un coniuge aumentano i sintomi depressivi, così accade all'altro. Lo fa notare un recente studio condotto su circa 12mila persone e pubblicato su Scientific Reports, che ha dimostrato che i sintomi depressivi tra i coniugi sono correlati. La differenza di età rappresenta un rischio aggiuntivo: avere un coniuge più giovane è associato a maggiori sintomi depressivi negli over 65.

Un disturbo non sempre riconosciuto
Purtroppo, la depressione è un disturbo non sempre riconosciuto, solo il 29% dei soggetti affetti ricorre a un trattamento nello stesso anno in cui insorge. Se trascurata, la depressione può portare a isolamento, a una minore resa professionale e, in alcuni casi, anche all’abuso di alcol e droghe. Nei depressi, soprattutto negli anziani, vi è una frequenza più elevata di ricoveri ospedalieri. È pertanto consigliabile rivolgersi al medico curante, allo psicologo o allo psicoterapeuta che potrà indicare, se necessario, diversi supporti, quali, ad esempio, consigli comportamentali, trattamenti farmacologici e psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Ultimo aggiornamento 21-01-2020
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