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La depressione e il tono dell'umore: sintomi e rimedi

La depressione del tono dell’umore è un disturbo che coinvolge molte persone, a tutte le età; può insorgere all’improvviso come singolo episodio depressivo, senza particolari motivazioni, e ripresentarsi più volte nel corso della vita. In alcuni casi, può essere cronica o può alternarsi con periodi di particolare euforia o con vere crisi maniacali.

Sintomi e manifestazioni principali

La depressione del tono dell’umore e la perdita di interesse per l’ambiente circostante sono i sintomi cardine dell’episodio depressivo, a cui può associarsi l’insonnia, uno stato di ansia e di agitazione, un’ideazione suicidaria, un eccesso di alimentazione o una condizione di stanchezza e di inappetenza.
Essere depressi vuol dire non avere alcuna prospettiva per il futuro, vedere tutto nero, non riuscire a gioire per gli affetti più cari o per tutto ciò che può piacere; non si ha voglia di vedere nessuno, né di ascoltare gli altri; tutto ciò che riguarda le faccende quotidiane viene rinviato, si preferisce stare a letto, oppure, anche se si riesce a fare qualcosa, lo si fa con grande fatica.
Chi sta vicino al depresso tende a incoraggiarlo, ma senza ottenere risultati; anzi per lui può essere mortificante, perché il paziente depresso non ha alcuna forza di reagire, non ha le risorse per poter fare fronte a questo profondo stato di sofferenza, ha perso ogni speranza per il futuro. Può invece essergli vicino con discrezione, accogliendo il suo dolore e mostrandogli il proprio affetto; man mano che inizierà a stare bene potrà aiutarlo a ritornare alla normalità.
La diagnosi della depressione è clinica, ma occorre fare attenzione perché alcune patologie organiche, come il morbo di Parkinson o la Malattia di Alzheimer, possono esordire con sintomi depressivi; in questi casi, come in tutte le circostanze dove il medico lo ritenga opportuno, occorre procedere a indagini come la Risonanza Magnetica Nucleare dell’encefalo per poter formulare una diagnosi corretta.

Depressione o tristezza? Facciamo chiarezza

Diversamente dalla depressione, la tristezza è uno stato d’animo che può caratterizzare alcune fasi della vita, soprattutto quando si è stanchi e stressati, quando le cose non vanno per il verso giusto o si è in conflitto con le persone care; si tratta tuttavia di vissuti emotivi positivi, poiché favoriscono momenti di riflessione che se ben gestiti aiutano la persona a riorganizzare la propria vita in funzione dei propri obiettivi.
Sentirsi giù di tono, tristi, “depressi” è quindi ben diverso dall’essere affetti da un disturbo depressivo che invece richiede una diagnosi appropriata da parte dello specialista e un adeguato trattamento.
Per ciò che concerne le cause, non sempre è possibile individuarle, anche perché il disturbo depressivo può manifestarsi senza apparenti cause, o anche in persone che non hanno avuto mai problemi di alcun tipo, ma che anzi hanno sempre vissuto in condizioni di benessere.

Rimedi contro gli episodi depressivi

Dal punto di vista terapeutico, oggi si preferisce adottare un approccio in cui si integra una terapia farmacologica a un trattamento psicologico; non si può affidare tutto al farmaco, occorre sempre e in ogni caso aiutare la persona a modulare il proprio assetto emotivo e cognitivo in modo da poter sia affrontare il percorso terapeutico sia attivare risorse psicologiche utili a superare in modo definitivo la depressione.
I farmaci attualmente utilizzati per il trattamento della depressione sono gli antidepressivi, che vanno utilizzati in monoterapia e per un periodo di tempo sufficientemente lungo, almeno 12 mesi, onde evitare una ricaduta; tutti gli antidepressivi hanno un buon profilo di efficacia, ma un diverso profilo di effetti collaterali. Lo specialista individua di volta in volta l’antidepressivo più adatto al singolo paziente, adeguando il dosaggio del farmaco all’evoluzione del quadro clinico; in alcuni casi, ma limitatamente a quadri depressivi a cui è associata una importante dimensione ansiosa, può essere necessario associare all’antidepressivo un ansiolitico, ma per un breve periodo di tempo.
Molto utilizzati nella pratica clinica per contrastare stati di stanchezza e irritabilità anche gli integratori a base di magnesio, in associazione alla specifica terapia antidepressiva.
I risultati che oggi si raggiungono nel trattamento della depressione nel complesso sono buoni; ecco perché occorre iniziare il trattamento il prima possibile e seguire tutte le indicazioni dello specialista.

Fonti

  • Pellegrino F., La salute mentale, clinica e trattamento, Edizioni Medico Scientifiche, Torino, 2018.

Ultimo aggiornamento:07-07-2020

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