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Dermatite

Di dermatite si parla molto e quasi tutti possono dire di averne sperimentata almeno una forma, almeno una volta nella vita, da bambini o da adulti, nelle circostanze più disparate. Ma la dermatite cos'è? Quali sono i sintomi caratteristici della dermatite? E le cause? E i rimedi? Quando si manifesta, è sempre necessario rivolgersi al medico e ricorrere a terapie farmacologiche o è possibile curare la dermatite con rimedi naturali?

Cos'è la dermatite

Dermatite, o eczema, è un termine generico usato per indicare la presenza di un'infiammazione della pelle più o meno intensa ed estesa, che può essere provocata da innumerevoli cause interne o esterne all'organismo, non sempre identificabili con precisione, e dar luogo a segni e sintomi cutanei differenti in relazione agli specifici tipi di dermatite presenti. 

La dermatite può insorgere in persone di qualunque età, ma alcuni tipi di dermatite sono più caratteristici dell'infanzia o dell'adolescenza (in particolare, la dermatite atopica) mentre altri si manifestano più facilmente in età adulta (per esempio, la dermatite allergica o irritativa legata all'esposizione in ambiente lavorativo) o anziana (dove spesso la dermatite è promossa dalla disidratazione cutanea associata all'invecchiamento e può comparire come effetto collaterale di alcune terapie farmacologiche).

La dermatite può essere "acuta" e avere una durata limitata nel tempo (variabile da alcuni giorni ad alcune settimane) oppure "cronica", persistendo per periodi prolungati, con manifestazioni costantemente presenti (come avviene nelle dermatiti irritative croniche) o con un andamento recidivante, caratterizzato da fasi di remissione e riaccensioni periodiche (come avviene nel caso della dermatite atopica).

I tipi di dermatite

Di dermatite esistono molti tipi, ciascuno caratterizzato da differenti cause, fattori predisponenti e scatenanti, età d'esordio, durata e possibilità di cura. Un importante aspetto che accomuna i diversi tipi di dermatite è che nessuno di essi è contagioso (neppure nei casi più severi, in cui possono essere presenti complicanze infettive).
Le principali forme di dermatite riscontrate in età pediatrica e/o adulta sono:

  • dermatite atopica
  • dermatite allergica
  • dermatite seborroica
  • dermatite da stress
  • dermatite erpetiforme
  • dermatite periorale
  • dermatite bollosa.

Le cause e i sintomi della dermatite

A prescindere dalla tipologia, la dermatite ha sempre cause multifattoriali che comprendono una predisposizione individuale a sviluppare il disturbo (di tipo genetico o funzionale) e l'interazione con fattori ambientali che promuovono la reazione cutanea anomala e lo scatenamento dei sintomi.

I sintomi caratteristici comuni ai diversi tipi di dermatite comprendono arrossamento, bruciore, prurito e gonfiore più o meno accentuati, che possono essere accompagnati anche da desquamazione e/o ispessimento cutanei, papule o vescicole, lesioni e infezioni nelle forme di dermatite severa.

Dermatite atopica: cos'è

Che cos'è la dermatite atopica? Si tratta della più diffusa malattia infiammatoria cronica della pelle, con un andamento recidivante, che insorge principalmente nell'infanzia, migliorando via via con il passare degli anni, fino a sparire nell'adolescenza nella maggioranza dei casi. Talvolta, tuttavia, la dermatite atopica può persistere in forma lieve oppure manifestarsi per la prima volta in età adulta, con livelli di gravità variabile.

La dermatite atopica ha cause complesse che coinvolgono la predisposizione genetica all'atopia (condizione caratterizzata dalla tendenza a sviluppare allergie e altre reazioni immunitarie mediate dalle immunoglobuline E (IgE), come rinocongiuntivite allergica, asma bronchiale, allergie alimentari ed esofagite eosinofila) e la presenza di una barriera cutanea alterata, non in grado di proteggere adeguatamente la pelle dalla disidratazione e dall'ingresso di sostanze irritanti e allergeni (composti in grado di scatenare reazioni allergiche locali). 

La dermatite atopica dà sintomi del tutto sovrapponibili a quelli di una generica dermatite (arrossamento, prurito, bruciore, secchezza e desquamazione cutanee), ma è facilmente riconoscibile in relazione alla distribuzione caratteristica delle lesioni, in funzione dell'età. 

Per esempio, la dermatite atopica del neonato e del bambino nei primi anni di vita si localizza principalmente a livello di guance, occhi, bocca e orecchie, con ulteriori chiazze distribuite in modo variabile sul resto del corpo. In fasi successive dell'infanzia, le lesioni si osservano soprattutto nell'incavo dei gomiti e dietro le ginocchia, a livello dei polsi e delle caviglie, mentre la dermatite atopica degli adulti interessa spesso il volto, le spalle e il torace.

Oltre al fastidio determinato dall'infiammazione e dal prurito, la dermatite atopica sul viso può comportare un serio disagio psicologico a causa del danno estetico associato alle lesioni e all'imbarazzo che può creare nelle relazioni sociali e professionali.

Discorso analogo sul piano psicologico vale per la dermatite atopica delle mani, con l'aggravante che, in questo caso, l'eventuale presenza di lesioni con tendenza a infettarsi (o la necessità di prevenirle) può richiedere numerose cautele nella vita quotidiana e ostacolare l'esecuzione delle attività abituali, riducendo la qualità di vita. 

Inoltre, la presenza di dermatite atopica può influenzare l'alimentazione di chi ne soffre, sia per la maggiore propensione a sviluppare allergie alimentari sia perché alcuni cibi possono dare l'impressione di favorire l'insorgenza dei sintomi cutanei. In tal caso è necessario consultare il medico per capire che cosa scatena la dermatite atopica e se siano presenti effettive intolleranze o allergie tali da giustificare eventuali restrizioni.

Nella dermatite atopica degli adulti, le cause scatenanti non sono però quasi mai di natura alimentare, ma più spesso legate all’igiene personale (uso di detergenti aggressivi, acqua troppo calda o fredda, lavaggi eccessivi, mancata applicazione di creme idratanti/emollienti, uso di profumi e cosmetici sensibilizzanti ecc.), agli indumenti indossati (vestiti ruvidi, con cuciture o bordi duri o in materiali irritanti), all'attività fisica (specie se si suda molto), all'esposizione ad allergeni o contaminanti ambientali (pollini, muffe, sostanze inquinanti ecc.) e allo stress.

Dermatite allergica

La dermatite allergica è una forma di dermatite innescata dall'esposizione a una sostanza innocua per la maggioranza delle persone, ma in grado di sollecitare il sistema immunitario individuale, determinando una reazione cutanea abnorme. Si possono manifestare forme di dermatite allergica sia nei bambini sia negli adulti, ma le sostanze che la inducono sono generalmente diverse nei due casi.

La dermatite allergica dà sintomi facilmente riconoscibili, soprattutto in relazione alla loro modalità di insorgenza e alla loro localizzazione. Prurito intenso, arrossamento e bruciore, infatti, tendono a comparire durante o poco dopo il contatto diretto con la sostanza o il materiale sensibilizzante e a manifestarsi nell'area in cui questo è avvenuto (in questo caso, si parla di dermatite allergica da contatto).

Nel caso della dermatite allergica alimentare, le manifestazioni caratteristiche possono invece comparire con un ritardo di alcune ore dall'ingestione dell'alimento responsabile e può non essere banale riuscire a risalire al composto che le ha causate.

Dal momento che la dermatite allergica ha cause legate alla sensibilizzazione individuale verso una o più sostanze, i composti che possono indurla sono teoricamente infiniti. Tuttavia, all'origine delle forme più diffuse di dermatite allergica da contatto e di dermatite allergica alimentare ci sono: 

  • lattice;
  • metalli (nichel, cromo, mercurio, cobalto, palladio, platino, tugsteno);
  • composti chimici (come per esempio disinfettanti, coloranti per fibre tessili e tinture per capelli ecc.);
  • farmaci;
  • alimenti (per esempio latte, uova, soia, fragole, banane, pomodori, melanzane cioccolato e cacao, molluschi e crostacei ecc.).

Se la dermatite allergica interessa il viso, va considerata la possibilità che a causarla sia una crema o un prodotto cosmetico che si sta usando, anche se in precedenza non aveva dato problemi. Se, invece, la dermatite allergica riguarda gli occhi, oltre ai cosmetici, all'origine dei fastidi può esserci un collirio oppure il liquido di conservazione delle lenti a contatto.

La dermatite allergica alle mani, così come la dermatite irritativa da contatto e la dermatite atopica, si manifestano più facilmente se la barriera cutanea è compromessa e la pelle è disidratata perché in questi casi gli allergeni e i composti irritanti possono penetrare più facilmente negli strati profondi del derma e innescare la risposta allergica e/o infiammatoria.

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica (o eczema seborroico) interessa soprattutto le aree cutanee ricche di follicoli piliferi (a ciascuno dei quali è associata una ghiandola produttrice di sebo), ossia il cuoio capelluto e la cute della testa, del viso (in particolare, naso, palpebre e sopracciglia), delle orecchie e del collo. In alcuni casi, può svilupparsi anche sul torace. 

La sua presenza si riconosce dalla comparsa di macchie arrossate e desquamanti, che prudono e rilasciano scaglie biancastre o giallognole, simili a forfora. Le manifestazioni possono persistere per periodi di tempo variabili e scomparire spontaneamente, oppure richiedere diversi trattamenti prima di migliorare. 

Quando interessa i neonati nelle prime settimane di vita, la dermatite seborroica è chiamata "crosta lattea". La sua insorgenza non deve preoccupare, dal momento che non causa fastidi al bambino e tende a scomparire da sola senza bisogno di interventi medici, semplicemente assicurando un'igiene cutanea regolare e delicata. Tuttavia, la crosta lattea va tenuta in considerazione perché può essere il primo segnale di dermatite atopica del lattante o di predisposizione allo sviluppo di dermatite atopica o psoriasi negli anni successivi.

Dermatite da stress

La salute e il benessere della pelle sono fortemente influenzati anche dallo stress psicofisico acuto intenso o da stati di stress meno severi, ma persistenti per periodi prolungati. 

In entrambi i casi può infatti comparire una vera e propria dermatite da stress, caratterizzata da arrossamento, prurito, bruciore, secchezza e desquamazione cutanee, soprattutto a livello di viso, collo, mani e piedi.

Un legame accertato è per esempio quello tra dermatite atopica e stress: è stato osservato, infatti, che in chi soffre di questa forma di dermatite lo stress può contribuire a scatenare le riaccensioni della malattia e renderne più difficile il controllo nonostante trattamenti farmacologici e abitudini di vita adeguati. D'altro canto, lo stress è spesso una conseguenza della dermatite atopica non controllata, poiché il prurito presente per gran parte della giornata e durante la notte, unito al danno estetico determinato dalle lesioni cutanee visibili, può causare un serio disagio psicologico nelle persone affette.

Dal momento che le manifestazioni della dermatite da stress sono del tutto sovrapponibili a quelle di una dermatite irritativa o di altro tipo, per emettere la diagnosi specifica è necessario che il medico escluda ogni altra possibile causa nota di dermatite.

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è una rara forma di dermatite causata da una reazione anomala del sistema immunitario nei confronti di alcuni componenti della pelle; può essere anche una manifestazione cutanea della celiachia.

La dermatite erpetiforme può interessare sia i bambini (dopo i 10 anni) sia gli adulti e si riconosce per la comparsa di arrossamento e gruppetti di bollicine o papule (simili a piccoli foruncoli compatti), che successivamente si trasformano in croste. Il prurito associato è, spesso, molto intenso e accompagnato da bruciore.

Le aree cutanee più spesso colpite dalla dermatite erpetiforme sono i gomiti, le ginocchia, le spalle, la zona lombare della schiena e i glutei. Talvolta, può manifestarsi anche a livello del viso, del collo e dell'attaccatura dei capelli intorno al volto. Le manifestazioni possono persistere in modo costante oppure avere un andamento oscillante, ma la malattia, essendo legata a un difetto genetico, è sempre di tipo cronico.

Dermatite periorale

La dermatite periorale è un'infiammazione cutanea simile all'acne o alla rosacea, caratterizzata dalla presenza di arrossamento e papule, che compare essenzialmente nell'area intorno alla bocca e alla base del naso. A volte, può estendersi anche alla fronte e alla zona intorno agli occhi.

La dermatite periorale colpisce principalmente le donne in età fertile e i bambini; le sue cause non sono ancora state chiarite. Può essere confusa con la dermatite seborroica o da contatto, che devono essere escluse dal medico prima di individuare il trattamento specifico.

Dal momento che l'insorgenza della dermatite periorale sembra essere in parte legata all'impiego di prodotti contenenti fluoro (dentifrici, acqua ecc.) e corticosteroidi topici (creme, unguenti), se si tende a soffrirne è consigliabile evitare questi preparati. Per la cura, invece, il medico potrà prescrivere una terapia antibiotica o con altri farmaci specifici.

Le dermatiti bollose

Le dermatiti bollose sono un gruppo di malattie croniche principalmente a genesi autoimmune che colpiscono soprattutto gli anziani (in particolare, dopo i 60 anni), causando la comparsa di bolle cutanee voluminose, in rilievo, ripiene di liquido e molto pruriginose, in varie zone del corpo. Appartengono a questo gruppo il pemfigo e pemfigoide e la già citata dermatite erpetiforme.

In altre manifestazioni di tipo bolloso sono stati ipotizzati alcuni fattori scatenanti, tra cui alcuni farmaci, traumi, radioterapia, presenza di alcune malattie della pelle (in particolare, psoriasi, lichen planus, infezioni ecc.) o sistemiche (diabete, artrite reumatoide, colite ulcerosa e sclerosi multipla ecc.).

Le dermatiti bollose sono malattie gravi e potenzialmente letali, se non trattate correttamente. Diagnosi e terapia sono di competenza dello specialista (dermatologo e immunologo) e devono essere effettuate in modo specifico e tempestivo. La terapia prevede, generalmente, l'impiego di farmaci antinfiammatori, corticosteroidi, immunomodulanti o immunosoppressori (compresi i farmaci biologici nei casi gravi).

I rimedi farmacologici contro la dermatite

Quando si sviluppa una dermatite, come curarla? Per la dermatite, cause e cure sono strettamente correlate perché soltanto contrastando i fattori che promuovono l'infiammazione cutanea e i sintomi correlati è possibile risolvere o, almeno, tenere sotto controllo il disturbo sul lungo periodo.

Le creme per la dermatite sono fondamentali in tutte le forme del disturbo: devono essere altamente idratanti ed emollienti e, preferibilmente, contenere composti umettanti caratterizzati da un elevato potere di trattenere acqua (glicerolo, sorbitolo, acido ialuronico a basso peso molecolare, urea ecc.) e lipidi simili a quelli naturalmente presenti nell'epidermide (per esempio, ceramidi) per contribuire al ripristino di una barriera cutanea efficiente, in grado di proteggere dalla disidratazione e dall'ingresso di allergeni, tossine e agenti patogeni.

Le creme idratanti ed emollienti sono una base irrinunciabile sia per la prevenzione delle riaccensioni e per la cura della dermatite atopica dei bimbi e degli adulti sia per chi soffre di dermatite irritativa o allergica da contatto e possono essere anche l'unico intervento necessario nelle forme di dermatite atopica lieve e nei periodi di remissione. Vanno applicate in abbondanza dopo ogni lavaggio, sulla pelle ancora un po' umida, ripetendo poi l'applicazione più volte al giorno, soprattutto nelle aree più colpite.

Quando l'infiammazione associata alla dermatite atopica è significativa e sono presenti notevole prurito e bruciore su una superficie corporea non troppo estesa, si possono utilizzare creme o unguenti a base di corticosteroidi (dall'elevato potere antinfiammatorio e antiprurito) oppure contenenti principi attivi che riducono l'infiammazione o l'attività del sistema immunitario cutaneo. Queste creme vanno applicate direttamente sulle lesioni e sull'area cutanea circostante, secondo le indicazioni fornite dal medico.

In caso di dermatite atopica grave, è generalmente necessario passare a farmaci sistemici, da assumere per bocca o con iniezioni (principalmente, corticosteroidi o altri farmaci immunosoppressori). 

In aggiunta, dal momento che chi soffre di dermatite atopica tende a essere interessato anche da infezioni cutanee (in particolare, da Staphilococcus aureus), il medico può prescrivere anche l'applicazione locale di antisettici oppure antibiotici topici o per bocca.

Negli ultimi anni, per i pazienti con dermatite atopica grave che non riescono a trarre sufficiente beneficio da queste opzioni di trattamento o in presenza di controindicazioni, si sono resi disponibili anche farmaci biologici, da somministrare con iniezioni sottocutanee periodiche. Si tratta di anticorpi monoclonali che bloccano alcuni passaggi chiave della reazione infiammatoria alla base della dermatite atopica, offrendo un controllo particolarmente efficace della malattia e delle eventuali condizioni correlate (in particolare, asma e rinite allergica con poliposi nasale).

Ma se si manifesta nelle donne in dolce attesa, come curare la dermatite atopica in gravidanza? Dal momento che il sintomo cardine della dermatite atopica in gravidanza è il prurito, per prevenirlo e attenuarlo è essenziale usare con regolarità e assiduità le creme idratanti ed emollienti, evitando contemporaneamente tutti i possibili fattori scatenanti noti di tipo generale (lavaggi eccessivi, sfregamento della pelle, stress ecc.) o individuale (per esempio, determinati alimenti) e, soprattutto, non cedere alla tentazione di grattarsi. 

Se compaiono chiazze arrossate e desquamate di una certa importanza su collo, seno e pieghe della pelle, gomiti e ginocchia è necessario rivolgersi al medico di fiducia per valutare come gestire al meglio la dermatite atopica in gravidanza con i rimedi farmacologici disponibili, senza creare problemi al feto (per esempio, con creme o unguenti a base di corticosteroidi "deboli" da usare per il minimo tempo necessario). Alcune pazienti possono anche trarre beneficio da un trattamento con luce ultravioletta (UVB), considerato sicuro in gravidanza.

In caso di dermatite allergica, la prima cura è la prevenzione, dal momento che la comparsa dei sintomi è strettamente legata all'esposizione all'allergene specifico, per contatto diretto o assunzione per bocca attraverso cibi o bevande. 

Quando evitare l'allergene non è possibile e compare la dermatite allergica, i farmaci più usati per contrastarla sono corticosteroidi e antistaminici. Per la dermatite allergica da contatto la terapia prevede l'applicazione di creme e unguenti a base di corticosteroidi sull'area interessata da arrossamento e prurito, mentre per la dermatite allergica alimentare antistaminici e/o corticosteroidi vanno assunti per bocca, seguendo attentamente le indicazioni del medico. Per quanto riguarda gli antistaminici orali, con quelli di ultima generazione è stata osservata scarsa o assente sonnolenza.

Come per la dermatite atopica, anche per le forme gravi di dermatite allergica sono oggi disponibili farmaci biologici, che il medico può proporre dopo che i trattamenti farmacologici convenzionali si sono dimostrati inefficaci, controindicati o non tollerati.

Il consulto di un dermatologo esperto è fondamentale in caso di dermatite allergica al viso, per la quale i rimedi devono essere non soltanto efficaci, ma anche delicati ed esteticamente accettabili durante l'uso. In questi casi, vanno privilegiate le creme idratanti ed emollienti, mentre i corticosteroidi topici devono essere usati per il minor tempo possibile per ridurre il rischio di sensibilizzazione secondaria o la comparsa di papule simili all'acne. Inoltre, durante l'uso è necessario evitare l'esposizione alla luce solare.

I rimedi naturali contro la dermatite

Per attenuare i diversi tipi di dermatite esistono anche rimedi naturali e diversi accorgimenti pratici utili.

Nel caso della dermatite atopica, la cura naturale per eccellenza è il sole, soprattutto se viene associato all'azione benefica dell'acqua di mare. Un altro possibile intervento è la balneoterapia, da effettuare in Centri termali, che aiuta ad attenuare la secchezza, la desquamazione e il prurito grazie a un'efficace idratazione della pelle.

Purtroppo, non esistono invece contro la dermatite allergica rimedi naturali veri e propri. Oltre all'igiene delicata e all'idratazione regolare della pelle, l'unica vera strategia non farmacologica per limitare la comparsa dei sintomi cutanei consiste nell'evitare gli allergeni e i composti irritanti noti, sia in caso di dermatite allergica alimentare sia in caso di dermatite allergica o irritativa da contatto.

In presenza di manifestazioni acute di dermatite atopica o di dermatite allergica, rimedi pratici utili comprendono:

  • applicare impacchi freschi umidi per attenuare bruciore e prurito;
  • fare bagni tiepidi addizionati di emollienti ben tollerati (amido di riso, avena ecc.);
  • usare quantità minime di detergenti delicati e specifici per pelli atopiche/sensibilizzate;
  • evitare la sudorazione eccessiva e la persistenza del sudore sulla pelle;
  • indossare indumenti morbidi, ben traspiranti, in fibre naturali e non colorate (soprattutto, cotone e seta di alta qualità);
  • non esporre al sole le lesioni acute (soprattutto, se si stanno usando corticosteroidi topici o sistemici);
  • evitare di sfregare la pelle, specie in presenza di chiazze arrossate o lesioni;
  • applicare bendaggi umidi sulle lesioni più compromesse per proteggerle e mantenerle più idratate.

Fonti

  • Mayo Clinic - Dermatitis.

    https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/dermatitis-eczema/symptoms-causes/syc-20352380
  • Wollenberg A et al. Consensus-based European guidelines for treatment of atopic eczema (atopic dermatitis) in adults and children. Part I. JEADV 2018;32:657-682.

  • Weller RB et al. Clinical Dermatology, 4th Edition - Chapter 7; ISBN:978-1-118-69350-6 Wiley-Blackwell, 2013.
  • Eichenfield LE et al. Guidelines of care for the management of atopic dermatitis - Section 1. Diagnosis and assessment of atopic dermatitis. J Am Acad Dermatol 2014;70(2):338-351.
Ultimo aggiornamento:14-04-2021

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