Cerca
Back Torna agli articoli
Share
La diarrea nei bambini: cause, durata e rimedi

Con il termine diarrea si intende l'emissione di feci liquide, o semiliquide, dovuta principalmente a un’eccessiva motilità dell’intestino e un insufficiente assorbimento dei liquidi. Molto frequente in età pediatrica, la diarrea è un sintomo caratteristico delle infezioni gastrointestinali e può manifestarsi in una singola evacuazione o in più scariche giornaliere, fino a diventare cronica, se di durata superiore alle quattro settimane.

Diarrea nei bambini: le cause

Le cause che possono determinare la comparsa di diarrea nei bambini, così come negli adulti, sono:

  • un’infezione batterica, i cui primi sintomi sono crampi e dolori addominali, seguiti da febbre e perdita dell’appetito. Solo su indicazione del pediatra, qualora diagnosticata, si potrà prevedere se necessario un trattamento antibiotico;  
  • un’infezione virale che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente, ma, se associata ad altri sintomi quali febbre o dolore addominale, rende consigliato il parere, comunque, del pediatra;
  • l’assunzione di antibiotici per il trattamento di altre infezioni batteriche in corso; 
  • allergie, intolleranze, malnutrizione o intossicazioni alimentari;
  • particolari condizioni cliniche quali celiachia, sindrome dell’intestino irritabile, fibrosi cistica, enteropatia allergica (un disturbo gastrointestinale, clinicamente simile alla celiachia, causato da alcune proteine contenute negli alimenti, primo fra tutti il latte) rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn. 

Anche per i casi di diarrea causati dall’ingestione di alimenti o da particolari condizioni cliniche, è fondamentale il ruolo del pediatra nel verificare la necessità di un approfondimento delle cause e nel valutare la presenza di altri sintomi eventualmente associati quali pancia gonfia, meteorismo e flatulenza o l’alternanza di stipsi e diarrea.

Antibiotico e diarrea nei bambini: qual è il legame?

Il microbiota intestinale (ovvero l’insieme dei microrganismi, in particolare batteri, che popolano l’intestino) è un ecosistema complesso e delicato che, se mantenuto in equilibrio, contribuisce a mantenere lo stato di salute dell’intero organismo. L’assunzione di antibiotici può però alterarne la composizione, causando effetti collaterali a livello gastroenterico, in particolare episodi di diarrea, generalmente di lieve entità e che si risolvono spontaneamente dopo qualche giorno. Anche in questo caso, è consigliato avvisare il pediatra, in particolare se il bambino presenta segni di disidratazione, quali rossore a occhi, guance e addome, pelle che non si appiattisce se pizzicata e rilasciata. E ancora: secchezza della lingua e bocca, pianto senza lacrime, febbre superiore ai 39 gradi, pannolini non bagnati, svogliatezza o irritabilità. Inoltre, nei neonati e nei bambini molto piccoli può verificarsi l'infossamento della fontanella sulla sommità del capo. 

Diarrea nei bambini: quanto dura?

La diarrea è classificata come acuta se di durata inferiore alle 2 settimane, persistente dalle 2 a 4 settimane e infine cronica se superiore alle 4 settimane. Nella maggior parte dei casi, la diarrea scompare in pochi giorni ed è associata solo a lieve perdita di peso e disidratazione. In quali casi di diarrea nei bambini è invece bene preoccuparsi? Per capirlo è necessario prendere in considerazione non solo la durata e il numero di scariche quotidiane, ma anche l’associazione con sintomi quali febbre, intensi dolori addominali e rettali o presenza di sangue o muco nelle feci, potenziali spie di danneggiamento della mucosa intestinale e di altre infezioni in corso. 

Diarrea nei bambini: i rimedi

In caso di diarrea in corso i principali rimedi sono:

  • reintegrare i liquidi per non incorrere in disidratazione, attraverso l'assunzione frequente di acqua o latte materno, nel primo anno di età. È invece consigliata la sospensione temporanea dell’alimentazione con latte artificiale (da reintrodurre seguendo le indicazioni del pediatra) e l’assunzione, anche per i neonati, di una soluzione di reidratazione orale, disponibile in commercio sotto forma di bustine idrosolubili, formulata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. In questo caso è necessario, nei bambini fino ai 2 anni di età, prestare attenzione a non eccedere nelle dosi consigliate. Inoltre, nel caso di diarrea nei bambini al di sotto dei 4-5 anni, sono da evitare succhi di frutta zuccherati, bevande gasate, integratori di sali minerali e bibite sportive; 
  • nel primo anno di vita è raccomandata la vaccinazione contro rotavirus e citomegalovirus, cause principali dell’insorgenza di gastroenteriti entro i 5 anni;
  • assumere probiotici (comunemente chiamati fermenti lattici), ovvero microrganismi (battersi, ma anche lieviti) benefici per l’organismo in grado di superare la barriera gastrica e riequilibrare la flora intestinale, la cui composizione può risultare alterata per esempio in seguito alla somministrazione di una terapia antibiotica. In questo caso, sono indicati prodotti contenenti batteri “antibiotico-resistenti”, ovvero in grado di sopravvivere a un determinato antibiotico (o a più antibiotici contemporaneamente).

Si sconsiglia invece in caso di diarrea nei bambini l’uso di farmaci antidiarroici, in quanto la diarrea è un meccanismo di difesa che l’organismo utilizza per espellere sostanze o microrganismi “pericolosi” e che consente una guarigione spontanea in pochi giorni.
Per quanto riguarda invece l’alimentazione, in caso di diarrea i bambini cosa possono mangiare? E cosa è meglio evitare? In primo luogo, è bene che l’alimentazione quotidiana sia suddivisa in piccoli pasti, ma molto frequenti, così da non alterare il normale apporto di nutrienti e calorie. Meglio evitare alimenti ricchi in zuccheri semplici e fibre, come frutta e verdura, ma solo nel momento di picco della diarrea. Sono sconsigliati anche i grassi, mentre sono indicati i carboidrati complessi quali pane, riso, pasta e patate, meglio se cotti al vapore. Sono inoltre consentiti carne e pesce, preferibilmente magri.
In via precauzionale, infine, è consigliato lavare spesso le mani quando si interagisce con i bambini (e farle lavare ai bambini stessi), soprattutto dopo essere stati in bagno e prima di mangiare, dato che gran parte della trasmissione delle infezioni avviene per via oro-fecale.

Fonti

  • World Health Organization. The treatment of diarrhea. A manual for physicians and other senior health workers. 2005.

  • Wierzba, TF., Muhib, F., Exploring the broader consequences of diarrhoeal diseases on child health. Lancet Glob Health. 2018; volume 6, issue 3, pages e230‐e231.

    https://doi.org/10.1016/S2214-109X(18)30047-0
  • Benninga, MA., et al., Childhood Functional Gastrointestinal Disorders: Neonate/Toddler [published online ahead of print, 2016 Feb 15]. Gastroenterology. 2016;S0016-5085(16)00182-7.

    https://doi.org/10.1053/j.gastro.2016.02.016
  • Pawlowski, SW., Warren, CA., Guerrant, R., Diagnosis and treatment of acute or persistent diarrhea. Gastroenterology. 2009; volume 136, issue 6, pages 1874‐1886.

    https://doi.org/10.1053/j.gastro.2009.02.072
Ultimo aggiornamento:17-03-2021

Ultimi articoli pubblicati