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Ustione della pelle da contatto e ustioni chimiche
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Difendere la pelle è fondamentale in tutte le stagioni, soprattutto in estate, quando le insidie in agguato si moltiplicano. Primo fra tutti, il sole, che sulle spiagge può risultare ancora più dannoso se non si prendono i dovuti accorgimenti; da non trascurare, poi, le punture di insetti, che rappresentano una minaccia in tutte le stagioni, come del resto tutti i pericoli che si nascondono tra le pareti domestiche: dalle fiamme dei fornelli, alle prese elettriche, fino ai prodotti utilizzati per la casa, una minaccia soprattutto per i bambini. Tutti questi agenti possono produrre danni più o meno gravi: da ustioni lievi, curabili con i prodotti di automedicazione e l'aiuto del farmacista, a ustioni più serie che richiedono l'intervento del medico; da semplici irritazioni della pelle, a reazioni più gravi da affrontare in modo tempestivo.

Le ustioni da contatto: quali sono e cosa fare
Le ustioni da contatto sono causate dal contatto diretto della pelle con fonti vive di calore: fiamme, fornelli e stufe. A seconda della loro gravità, si suddividono in:

  • ustioni di primo grado: sono le più lievi, caratterizzate da arrossamento, bruciore e dolore per contatto. Sulla pelle non sono presenti vesciche;
  • ustioni di secondo grado: oltre allo strato superficiale, viene colpito anche lo strato di tessuto immediatamente sottostante. Sono presenti vesciche ripiene di liquido, molto dolorose;
  • ustioni di terzo grado: sono le più gravi. Nell'area colpita, la pelle è completamente distrutta in tutto il suo spessore.

La prima cosa da fare in caso di ustione da contatto è raffreddare e detergere con acqua la zona colpita: l'immersione prolungata per almeno 10 minuti in acqua fredda riduce arrossamento e gonfiore. Se la parte di pelle colpita è coperta da indumenti, è necessario rimuoverli con estrema attenzione: meglio tagliare la stoffa piuttosto che sfilarli. Per le ustioni più lievi, è utile applicare impacchi ripetuti con ghiaccio; una crema per ustioni anestetica e antisettica può essere utile per ridurre il dolore. Per le ustioni di secondo e terzo grado occorre invece sempre rivolgersi al medico.

Le ustioni da sostanze chimiche: cosa fare?
Le ustioni da sostanze chimiche sono lesioni della pelle e delle mucose provocate dal contatto con sostanze chimiche corrosive e da scariche elettriche. Anche queste possono essere di tre gradi, a seconda della gravità. Come curare le ustioni? Rimuovere gli abiti impregnati dalla sostanza corrosiva è la prima cosa da fare per proteggere la pelle e sciacquare la parte colpita sotto l'acqua corrente fredda per almeno 15 minuti. Se la sostanza chimica ha colpito l’occhio, bisogna effettuare un lavaggio prolungato, per almeno 20 minuti, sotto l'acqua corrente, rovesciando la palpebra all'insù e contattare al più presto un oculista. In caso di ustioni chimiche o provocate da elettricità, è meglio rivolgersi al più presto a un medico o al più vicino pronto soccorso per valutare l'eventuale esistenza di lesioni profonde della pelle, magari fino ai tessuti sottostanti come quello muscolare, o alterazioni del ritmo cardiaco.

Ultimo aggiornamento 27-08-2019
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