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Differenze tra mal di testa da ciclo ed emicrania

L'emicrania mestruale è una forma di mal di testa che si presenta esclusivamente durante il ciclo femminile e si differenzia dal mal di testa comune che può presentarsi invece in qualsiasi momento. È un disturbo che interessa in maniera variabile molte donne: generalmente, la sua incidenza è maggiore nel cosiddetto “periodo finestra”, ovvero in quel lasso di tempo che va da due giorni prima dell’inizio delle mestruazioni fino a tre giorni dopo questa data.

Qual è la causa scatenante del mal di testa?

Spesso le donne che non sono abitualmente soggette a mal di testa possono presentare attacchi di emicrania durante la fase mestruale: la causa che scatena questo mal di testa è la modificazione della quantità di ormoni nel corpo femminile, come la fisiologica caduta degli estrogeni subito prima del ciclo. A volte, nel caso di donne in età fertile colpite da mal di testa frequenti, questi cambiamenti possono ulteriormente peggiorare i sintomi tipici del ciclo portando a nausea e vomito. Quando il disturbo si presenta in maniera molto intensa, può arrivare a influenzare in maniera significativa la routine e lo stile di vita, andando ad incidere negativamente sulle abitudini quotidiane non solo lavorative ma anche sportive e di studio. Le armi terapeutiche più efficaci si basano essenzialmente sul trattamento della sintomatologia acuta mediante terapia farmacologica a base di antidolorifici, che permettono di ridurre il mal di testa.

Piccole accortezze per prevenire il mal di testa: alimentazione sana, attività sportiva e riposo regolare

A scopo preventivo, può essere utile compilare un diario dove annotare i periodi mestruali e i giorni in cui compare la sintomatologia. Per controllare i sintomi e prevenire fastidiosi disturbi o per lo meno ridurne la portata, si può cercare di migliorare lo stile di vita. Fra tutti, sarebbe utile seguire un’alimentazione più sana, fare attività sportiva; avere un riposo regolare. Nei casi gravi, cioè quando la sintomatologia è inabilitante, una visita specialistica permetterà di classificare la tipologia di disturbo e il grado, per un’eventuale terapia personalizzata, con lo scopo di migliorare la qualità della vita.

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