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Differenza tra artrite e artrosi: prevenzione e trattamento
Quando si parla di dolori alle articolazioni c’è sempre una gran confusione, dovuta in particolare all’uso, in alcuni casi improprio, dei termini artrite e artrosi. Entrambe le patologie colpiscono le articolazioni e si manifestano con dolore, rigidità e limitazione nei movimenti. Artrite e artrosi hanno però numerose differenze che consentono di distinguerle, avviando percorsi diagnostici e terapeutici differenti.

L’artrosi è cronica e degenerativa

L’artrosi è una patologia cronica e degenerativa che si manifesta tipicamente durante l’invecchiamento, con il progressivo deterioramento delle articolazioni. In età avanzata colpisce generalmente più giunture, ed è definita artrosi primitiva. Nella forma secondaria, invece, si presenta in corrispondenza di strutture scheletriche colpite in precedenza da traumi, fratture o da altre patologie localizzate. Quando le deformazioni artrosiche interessano un’articolazione in particolare, si utilizzano termini differenti: si parla ad esempio di gonartrosi se è colpito il ginocchio, di coxartrosi se è interessata l’anca, di rizoartrosi se a essere dolente è la base del pollice oppure di spondiloartrosi se la degenerazione ha coinvolto le articolazioni tra una vertebra e l’altra.

L’artrite: gonfiore, rossore e calore

L’artrite, invece, è una malattia infiammatoria che si presenta con tutti i classici segni e sintomi dell’infiammazione: arrossamento, gonfiore e calore a livello dell’articolazione colpita. Esistono numerose forme di artrite, in alcuni casi correlate a patologie sistemiche, che quindi coinvolgono l’intero organismo. Ne è un esempio l’artrite reumatoide, patologia cronica che può determinare deformazioni con conseguenti limitazioni della funzionalità delle articolazioni. La gotta è un altro esempio, con la cosiddetta artrite gottosa, caratterizzata da ricorrenti attacchi acuti durante i quali le articolazioni si presentano dolenti, arrossate e tumefatte. Gli attacchi gottosi derivano dalla deposizione, a livello delle articolazioni, di cristalli di acido urico. Gli alluci dei piedi sono la localizzazione più tipica dell’attacco gottoso, motivo per cui questa problematica clinica era chiamata anche podagra.
In alcuni casi, generalmente in corrispondenza di una delle articolazioni più grandi, come quelle della spalla, dell’anca o del ginocchio, si può localizzare un’infezione, determinando un’artrite settica. Tale evenienza non è frequente, ma può verificarsi quando nell’organismo è già presente un’infezione e batteri, virus o funghi patogeni raggiungono l’articolazione attraverso il flusso sanguigno. Altra possibilità è che i microorganismi raggiungano la giuntura attraverso una ferita o durante una procedura chirurgica. In tutti questi casi, alla classica sintomatologia caratterizzata da gonfiore, calore, intenso dolore e limitazione nei movimenti, può essere associata l’insorgenza di febbre. Sono maggiormente esposti al rischio di contrarre un’artrite settica gli anziani, i bambini e i pazienti immunocompromessi ed è possibile individuare alcuni fattori di rischio, come: l’artrite reumatoide, l’artrosi, la presenza di protesi articolari, il diabete, una precedente infiltrazione di farmaci all’interno dell’articolazione e la presenza di ulcere cutanee.

La prevenzione e il trattamento

Considerate le numerose e possibili cause appena descritte, in caso di dolore, gonfiore e arrossamento a carico di un’articolazione, è sempre opportuno recarsi dal proprio medico, per un corretto inquadramento diagnostico e per impostare la terapia più adatta. È bene ricordare che, nell’artrosi e nelle forme degenerative, la dieta, un corretto stile di vita e un’adeguata attività fisica possono contribuire a ridurre il progressivo deterioramento delle articolazioni. A seguito di una completa e accurata valutazione medica, una volta identificata la causa del dolore articolare, possono essere prescritti trattamenti farmacologici, esercizi fisioterapici o terapie fisiche eseguite con particolari apparecchiature (ad esempio laser, ultrasuoni, elettroterapia e onde d’urto) per alleviare la sintomatologia dolorosa. Il medico potrà inoltre consigliare riposo, quando necessario, oppure un adeguato programma di esercizi da eseguire regolarmente per prevenire il peggioramento dei dolori articolari.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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