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Diverticolite: cause, sintomi e trattamento

I diverticoli sono delle strutture a forma di sacchetto che si possono osservare nel tubo digerente, soprattutto a livello del colon. Si tratta di estroflessioni formate dal rivestimento interno del canale digerente che si spinge verso l’esterno attraverso delle aree di debolezza della parete intestinale. La sola presenza di diverticoli è definita diverticolosi e, nella gran parte dei casi, non si associa alla presenza di disturbi. Il Gruppo Italiano Malattia Diverticolare riporta che la diverticolosi del colon è molto frequente nei paesi industrializzati, e risulta particolarmente diffusa in Europa e negli Stati Uniti. Il termine “diverticolite” indica, invece, una condizione caratterizzata da infiammazione e infezione acuta dei diverticoli. 

Le cause di diverticolite

I fattori che possono determinare la formazione di diverticoli sono numerosi e non sono ancora del tutto noti. Tra le cause identificate vi sono:

  • ridotta elasticità delle pareti del colon per i processi di invecchiamento;
  • contrazioni e spasmi della muscolatura del colon;
  • dieta povera di fibre;
  • stipsi.

La mancata regolarità intestinale, a sua volta, può favorire la permanenza di materiale fecale all’interno dei diverticoli e creare le condizioni adatte per la proliferazione dei batteri, responsabili dei processi di infiammazione e infezione che caratterizzano la diverticolite. Altri fattori come l’elevato consumo di carne rossa, l’obesità, l’inattività fisica e il fumo di sigaretta possono aumentare il rischio di insorgenza di diverticolite. 

I sintomi della diverticolite

La sola presenza di diverticoli, nella gran parte dei casi, non determina la comparsa di sintomi. È, infatti, possibile scoprire di avere dei diverticoli eseguendo degli esami, per esempio la colonscopia, richiesti per altre ragioni. In caso di diverticolite, invece, possono essere presenti i seguenti sintomi:

  • dolore addominale prolungato, di solito nella parte sinistra dell’addome;
  • crampi addominali;
  • gonfiore addominale;
  • cambiamenti nella regolarità intestinale, come stipsi prolungata o diarrea;
  • febbre;
  • nausea;
  • vomito;
  • stanchezza o malessere generale.

Se sono presenti questi sintomi, è necessario consultare il proprio medico, perché molte patologie dell’apparato gastroenterico possono dare un quadro simile.

In circa un terzo delle persone affette da diverticolite si osservano episodi recidivanti. 

In una minoranza di casi si osserva l’insorgenza di complicanze, che possono richiedere l’accesso in ospedale. Le complicanze della diverticolite sono generalmente la conseguenza della progressione della malattia e includono:

  • sanguinamento;
  • ascessi (raccolte di pus);
  • perforazione delle pareti intestinali;
  • peritonite (infiammazione del foglietto che avvolge il tubo digerente);
  • restringimenti di alcune porzioni del colon con ostruzione intestinale;
  • fistole (canali anomali che si creano tra organi di solito non comunicanti);

Consigli nutrizionali per prevenire la diverticolite

Nonostante sia una patologia molto diffusa, gli studi clinici alla base delle indicazioni nutrizionali per la gestione dei casi di diverticolite acuta senza complicanze sono pochi. In generale, è consigliato consumare con regolarità cibi con elevato contenuto di fibre per prevenire i fenomeni di stipsi, che si associano alla formazione di diverticoli e possono esporre al rischio di comparsa di questi disturbi. I cibi ricchi di fibre sono:

  • verdure 
  • frutta fresca 
  • cereali integrali
  • legumi.

In alcuni casi, può anche essere suggerito un supplemento con integrazione di fibre. È, inoltre, sempre consigliata un’adeguata idratazione con liquidi

In passato, si indicava di evitare cibi come la frutta secca, il mais, i popcorn e i semi, ma uno studio pubblicato nel 2008 sulla rivista JAMA ha smentito che questi alimenti possano aumentare il rischio di sviluppare diverticolite. 

Trattamento medico della diverticolite

In aggiunta ai consigli alimentari, il medico può prescrivere dei probiotici o dei farmaci. L’efficacia dei probiotici, che si pensa possano ridurre il rischio di infezione e infiammazione dei diverticoli attraverso il riequilibrio della regolare flora intestinale, è ancora dibattuta.
Per i casi lievi, è possibile seguire un trattamento antibiotico per bocca per alcuni giorni. Per i casi con sintomatologia grave o con complicanze, invece, è necessario il ricovero ospedaliero per avviare la terapia antibiotica endovenosa o per valutare la necessità di un intervento chirurgico, per esempio in caso di sanguinamento dei diverticoli.

Fonti

Ultimo aggiornamento:12-07-2020

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