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Ragazza sull'amaca che guarda il tramonto
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Se alla nonna fanno male le ginocchia, probabilmente pioverà. Verità o leggenda? Secondo le ultime pubblicazioni sul tema, pare sia tutto vero. Alcuni studi, infatti, confermano ci sia un collegamento tra i cambiamenti climatici o gli sbalzi di temperatura e l’aumento di dolori ossei e muscolari, soprattutto in persone che già soffrono di reumatismi e artrite. Ma possono peggiorare anche il mal di schiena, il mal di denti e il mal di testa; è inoltre possibile facciano male o prudano vecchie cicatrici o fratture mai completamente saldate.

Il ruolo chiave della pressione atmosferica
La teoria
 più accreditata lega questi fenomeni al cambiamento della pressione atmosferica: in caso di maltempo quest'ultima scende, influendo anche sulla pressione delle nostre ossa e provocando queste alterazioni. Ma è, appunto, solo una teoria. O forse no. Molte ricerche hanno individuato una sorta di costante tra l’aumento del dolore e gli sbalzi di temperatura, ma non è ancora chiara la causa esatta alla base di questa correlazione. Benché manchi una base scientifica certa, negli Stati Uniti questo collegamento è ormai così assodato che le varie trasmissioni meteo presentano una sorta di “indice dell’artrite”, dove si mette in evidenza, a seconda delle previsioni, se in quella specifica area geografica chi soffre di artrite vedrà peggiorare il dolore o meno.

I risultati di uno studio inglese
Spostandoci 
in Europa, a Manchester si sta portando avanti uno studio interessante, Cloudy with a chance of pain, gioco di parole che tradotto suonerebbe come nuvoloso con probabilità di dolore. Questo studio sta raccogliendo ogni giorno, dal 2016, dati su centinaia di persone: tramite un’app i partecipanti, dopo esser stati geolocalizzati, registrano il loro stato di salute. Seguendo in tempo reale il meteo della zona in cui si trovano gli utenti, si possono raccogliere i dati di salute e correlarli con le condizioni atmosferiche. Finora è emerso che in Inghilterra, nei mesi in cui ci sono stati più giorni di sole rispetto a quelli di pioggia (da febbraio ad aprile), le persone che soffrono di problemi muscolari e ossei cronici hanno avvertito meno dolore.

Una credenza che non ha ancora basi scientifiche
Se lo studio alla fine confermerà questa correlazione
, potrebbe dare il via a una rivoluzione negli stili di vita: chi soffre di dolori cronici potrebbe programmare le proprie attività proprio in funzione del meteo. Inoltre, capire come gli sbalzi di temperatura influenzano il nostro organismo potrebbe spingere la ricerca a trovare nuovi trattamenti per alleviare i dolori ricorrenti. Ma c’è anche chi non è d’accordo con questi risultati. Alcuni studi, effettuati in Australia alla fine del 2016, escludono qualsiasi correlazione tra meteo e dolori articolari, affermando che chi sostiene di provare dolore durante il maltempo lo fa per preconcetto o pregiudizio, non perché sia effettivamente vero. In ogni caso, c'è ancora da attendere prima di poter affermare che esiste davvero una base scientifica per una delle credenze popolari più longeve della storia.

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